15
ottobre
2018

memorie&archivi

Marina Pinzuti Ansolini
Micol Fontana vista dal set: un cameo

La piccola grande Signora della Moda

La scenografa di “Atelier Fontana" ricorda in un giorno di riprese la stilista appena scomparsa che ha vestito icone del '900 come Ava Garden, Liz Taylor e Linda Christian

Luglio 2010, siamo sul set di Atelier Fontana, le sorelle della moda, una produzione Rai per la televisione. Ultimo giorno di riprese, ultima scena. Siamo a Roma, a Palazzo Falconieri, storico edificio cinquecentesco; un lungo corridoio con grandi finestre illuminate dalla luce barocca di via Giulia. Lungo i lati sono disposti un numero imprecisato di […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Pietro e Paolo

Per la festa dei Santi patroni di Roma, le celebrazioni e i bagordi iniziavano dalla vigilia coi “Vesperoni” e il Coro della Cappella Sistina. Poi messe, processioni, botti ed epiche mangiate in osteria. Breve viaggio tra i riti e i miti del sacro e del profano…

Domani è il giorno di Roma. Perché la Capitale festeggia (o festeggiava? tanto è il degrado politico, estetico e morale) i suoi patroni. Ma l’eccitazione, almeno quella di una volta, durava dal 24 giugno, festa di San Giovanni, altro caposaldo del calendario capitolino. E dunque andiamo a scavare nelle radici della città, magari rifacendo le […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Piramide Cestia, non solo clacson

I romani, per lo più, si limitano a girarle intorno in macchina nel caos di piazzale Ostiense. Ma visitare il monumento funebre di Caio Cestio, dopo il restauro finanziato dal giapponese Yuzo Yagi, è un vero piacere

Ha ritrovato il candore, che spicca tra il verde tutto intorno, specie i cipressi del Cimitero Acattolico che le fa da sfondo. E speriamo che, grazie al restauro, la Piramide Cestia torni ad attrarre non soltanto i turisti stranieri, ma gli stessi romani, che la snobbano un po’, limitandosi a girarle attorno in automobile, nel […]

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Lidia Lombardi
La domenica: itinerari per un giorno di festa

Tutta Roma al ballo del principe

In occasione del Carnevale, visita alle case patrizie dove nei grandi saloni impazzavano le feste in maschera: Villa Torlonia, Palazzo Corsini, Castello Massimo

«L’ultimo grande ballo l’ho dato io. Per il debutto in società di mia figlia Claudia. Era il ’65. Suonavano trenta violini tzigani. Mille invitati. Cinque anni prima, altra memorabile festa. In occasione delle Olimpiadi a Roma». Lillio Sforza Ruspoli, il principe più carismatico di Roma, accarezza col ricordo quello che avveniva nella Galleria delle Feste […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Nel nome di Luca

Inaugurato il restauro della cupola della chiesa dei Santi Luca e Martina ai Fori, capolavoro di Pietro da Cortona che di quest’opera fece una sua ragione di vita. Sulle tracce dell’apostolo pittore a Palazzo Carpegna sede dell’Accademia a lui intitolata

Il Guercino lo ritrae con la tavolozza mentre – ispirato da un angelo – dà gli ultimi ritocchi a una Vergine col Bambino. Idem Raffaello, anche se l’opera è solo attribuita all’Urbinate e la ritroviamo in due luoghi distanti di Roma ma idealmente uniti: sull’altare della chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano […]

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Sabino Caronia
Due pensieri: coincidenze e diversità

Quel colloquio tra Sciascia e Pasolini

Da “Il fiore della poesia romanesca” a “Todo modo”, fino alla figura di Aldo Moro e al cristianesimo. Riflessioni sulle correlazioni tra lo scrittore siciliano e l’autore degli “Scritti corsari”

Presso il Fondo Falqui della Biblioteca Nazionale è conservata una copia dell’antologia Il fiore della poesia romanesca con dedica autografa di Mario dell’Arco. Due anni prima, nel 1950, lo stesso Mario dell’Arco si era occupato della pubblicazione delle Favole della dittatura presso l’editore Bardi. L’antologia di Sciascia ha una premessa di Pier Paolo Pasolini, che […]

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Leone Piccioni
“Il taccuino del vecchio” e i giudizi sull'arte

Ungaretti & i pittori

Per gli 80 anni del poeta, furono in molti a rendergli omaggio con testimonianze pubblicate nella raccolta uscita per l'occasione: da Paulhan a Eliot, da Dos Passos a Pound. E molti furono gli artisti-amici che ammirò e per cui si adoperò con passione. Tra questi: Fautrier, De Chirico, Carrà, Burri, Schifano, Guarienti. “Guernica”? Seconda solo al “Giudizio” di Michelangelo...

In occasione dei suoi ottant’anni Ungaretti pubblicò nel 1960 presso Mondadori le poesie del Taccuino del vecchio con una importante appendice di testimonianze di amici stranieri con uno scritto introduttivo di Jean Paulhan: in tutto 54 testimonianze per lo più di autori francesi con alcune brevi comunicazioni o anche lunghi saggi critici. Paulhan ci dice […]

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Leone Piccioni
Diario di una cittadinanza onoraria

Le porte di Pienza

Un incontro inscritto nel destino quello tra il crtitico letterario e la città voluta da Pio II per mano di Rossellino. Quasi fortuito, dovuto - cicerone Emilio Cecchi con al seguito Ungaretti e Angioletti - a una deviazione sul percorso verso Firenze…

Per partecipare a Firenze a una riunione della rivista letteraria della Rai L’Approdo, in gran parte curata da me, andavamo in macchina con Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti, G. B. Angioletti. Guidavo io. Giunti a San Quirico d’Orcia, Cecchi ci chiese se avevamo mai visto Pienza. Non l’avevamo mai vista. E deviando di pochi chilometri fummo […]

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Lidia Lombardi
In mostra alla Galleria del Laocoonte

L’arte antiretorica di Pietro Gaudenzi

Il colonialismo fascista oltre la “damnatio memoriae”: esposti a Roma i cartoni preparatori di un valoroso artista misconosciuto per il ciclo di affreschi (oggi perduti) del Castello dei Cavalieri di Rodi, ricostruito nel 1936 dal Governatorato italiano nell’isola del Peloponneso

Non c’è solo un pezzo della nostra storia dell’arte del Novecento nella mostra appena inaugurata alla Galleria del Laocoonte di Roma (via Monterone 13, fino al 31 gennaio 2015, orario martedì-sabato 10-13; 15,30-19). C’è anche un pezzo di storia d’Italia, l’Italia di Bottai e di Farinacci, del colonialismo fascista e della successiva damnatio memoriae di […]

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Leone Piccioni
Documenti dall’archivio di Vichy

Caro Larbaud… suo Ungaretti

Il poeta dell’“Allegria” aveva molta stima e ammirazione per il grande critico francese. E scrivendogli nel 1923 riflette sulle sorti della poesia italiana che egli giudica dopo Leopardi non più all’altezza della tradizione

«Questo vizio impunito della lettura» è un felice motto di Valery Larbaud da lui adoperato anche come titolo di un suo libro. Era nato a Vichy nel 1881 ed è morto nel 1957 sempre a Vichy. In questa graziosa cittadina francese (che fu capitale quando Petain firmò l’armistizio con i tedeschi) si è trovato per […]

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