22
agosto
2018

letture

Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Il thriller di Clinton

Un gruppo di cyberterroristi minaccia gli Usa e il presidente sparisce, in circostanze poco chiare. Succede in un romanzo che farà scalpore per come tratta i temi (delicatissimi) della sicurezza americana. L'autore? Bill Clinton. Con James Patterson

Che Bill Clinton fosse un avido e appassionato lettore di thriller non è una novità come ha testimoniato anche Joe Klein editorialista di Time Magazine e autore del libro Primary Colors proprio su Bill e Hillary Clinton da cui fu tratto il famoso film dall’omonimo titolo. “Clinton è stato sempre un devoto e proteiforme lettore […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Platone e lo Zen

Secondo Roberto Mussapi, tra gli autori “sopravvalutati” a Hermann Hesse va riconosciuto un posto speciale. Ci ha insegnato ad attingere all’Oriente con sguardo occidentale, senza impassibilità ma anzi realizzando uno scambio, un dono all’altro di sé e a se stessi dell’altro

Esistono poeti e scrittori sopravvalutati in certe epoche, per ragioni di sentimento del tempo: negli anni Sessanta Pablo Neruda, poeta dell’amore e della donna, nonché fiero Premio Stalin, indubbiamente poeta, ma appunto sopravvalutato rispetto ai contemporanei Ungaretti, Montale, Benn, Bonnefoy. Negli stessi anni il sopravvalutato per antonomasia, il truce e “peso”- con l’intraducibile e inarrivabile […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Rileggere Cohen

Un romanzo torrenziale, bulimico e tentacolare che va dall’umorismo ebraico all’artificio che regola le relazioni sociali fra dominatori e dominati: ecco perché “Belle du Seigneur“ di Albert Cohen è da rileggere

Nella vita di ogni organizzazione aziendale c’è un momento topico, ricorrente a volte a intervalli regolari, durante il quale uomini e donne di carriera si esaltano e da cui invece gli altri (la stragrande maggioranza) rifuggirebbero, se solo potessero, inventandosi un pretesto qualunque. È l’impietosa occasione in cui, nel quadro di una cosiddetta convention, o […]

continua »
Andrea Carraro
A proposito di “Bambole e schiavi”

Gli schiavi di Paris

Il nuovo romanzo di Renzo Paris racconta di uno scrittore di bugie e una donna di tragedie vere: l'epopea di un intellettuale stanco che incontra una migrante degli amori fallimentari

“Non ci si mette mai l’anima in pace, per vecchio che uno sia” (Philip Roth): in esergo al nuovo libro di Renzo Paris troviamo varie citazioni, fra cui questa, che ne illumina magnificamente sia il contenuto sia la cifra morale. Bambole e schiavi (Elliot) è uno degli esempi più riusciti di Autofiction – una tendenza […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Io sono Ariel dei venti

Nell’immaginario del poeta Mussapi, giovane spettatore ventenne della leggendaria “Tempesta” di Shakespeare messa in scena da Strehler, il demone al servizio di Prospero ha assunto il volto di Giulia Lazzarini. Immaginiamola anche noi mentre recita questo monologo…

Nel mio libro Voci prima della scena che i nostri lettori già in parte conoscono, oltre ai personaggi tragici e del mito compaiono altre figure, di cui alcune shakespeariane. Ho scritto due monologhi in versi ispirandomi a Ariel, il demone dei venti nella Tempesta di Shakespeare. È Ariel che muove gli eventi, eseguendo gli ordini […]

continua »
Cristina La Bella
A proposito di "Sull'orlo del cratere”

L’Italia di Malerba

A dieci anni dalla scomparsa, Mondadori ripubblica i racconti sparsi di Luigi Malerba. Tra fantascienza e riflessione storica, il grande scrittore ci consegna uno spaccato italiano di grande attualità

L’otto maggio del 2008 muore nel sonno nella sua casa romana in via della Domus Aurea Luigi Malerba, scrittore vicino alla neoavanguardia, sceneggiatore e soggettista, giornalista, autore di raccolte di racconti come La scoperta dell’alfabeto, il libro con cui ha esordito nel 1963, e romanzi sperimentali quali Il serpente (1966), Salto mortale (1968) e Il […]

continua »
Alberto Fraccacreta
A proposito del “Cattivo profeta”

Libero Bianciardi

Il Saggiatore raccoglie in volume tutte le opere di Luciano Bianciardi e torna d'attualità la sua forza sovversiva in un mondo che, comunque, aveva bisogno di etichette per conquistare la propria identità

Ben pochi scrittori – e pochi poeti – posso permettersi il lusso di essere liberi. Secondo l’interpretazione di Luciana Bianciardi, secondogenita dell’omonimo scrittore, la libertà (e in particolare la libertà propria di suo padre) consiste nel «ribaltare tutto ciò che si è faticosamente raggiunto». E in una conferenza del ’97 racconta un aneddoto che in […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
“Il mondo inquieto di Shakespeare”

Tempo di Shakespeare

Lo studioso Neil MacGregor racconta la vita e il teatro a Londra a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento. Con l'obiettivo di sfatare qualche leggenda e recuperare la vera storia del genio di Shakespeare

Accantoniamo per favore la suggestiva ipotesi secondo cui William Shakespeare sarebbe stato un italiano, e precisamente nato a Messina. Un conduttore televisivo, peraltro noto nel dare risposte a misteri di tutti i tipi, ha insistito, anche in questi giorni, sull’italianità del Bardo. L’identità peninsulare del grande drammaturgo dipenderebbe, lui sostiene, dalla formidabile conoscenza del nostro […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
A proposito di “Melencolia”

Dürer e il Vietnam

Il romanzo di Stefano Rizzo, giornalista e americanista, mette insieme la storia e gli angeli, la malattia e Dürer in un affresco che cerca lo spirituale nelle battaglie di ogni giorno

«Ho sempre amato gli angeli. Da bambino mi aveva colpito un santino in cui un angelo dalle grandi ali e la veste ondeggiante è sospeso sopra un ponticello di legno traballante che potrebbe crollare da un momento all’altro». Cosi inizia la postfazione del romanzo Melencolia di Stefano Rizzo uscito a dicembre 2017 per la Mincione […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Un quadro, una poesia

Gabriela Fantato va a un’esposizione di Teresa Maresca (l’autrice del dipinto che illustra questa rubrica), e un'opera le ispira dei versi, quelli che qui presentiamo. Nati dalla visione avuta da un altro, dal sogno sognato da un altro…

Parking America, una poesia respirante il Wenders di Paris Texas, questa di Gabriela Fantato, una delle voci intense e profonde della poesia italiana di oggi. I versi spiranti assoluto e solitudine, deserto e viaggio, movimento e sosta, rivissuti in un sogno prealbare, i sogni bianchi di cui parlava Aristotele, è dedicata a Teresa Maresca, in […]

continua »