8
agosto
2020

letture

Alessandro Marongiu
A proposito di "Nel contagio"

Contagio editoriale

Qualche riflessione sul discutibile instat-book di Paolo Giordano promosso da Corriere della sera e da Einaudi. Temi stiracchiati e motivazioni di beneficenza confuse: ecco il tipico esempio di un'operazione commerciale affrettata che cavalca la paura

Da qualsiasi prospettiva si provi a prenderlo, Nel contagio di Paolo Giordano appare un pasticciaccio brutto, e non poco. Coinvolti a vario titolo l’autore, l’editore e il quotidiano che inizialmente è stato partner, e principale sponsor, della pubblicazione. Andiamo con ordine. Notizie del libro appaiono per la prima volta sul Corriere della Sera il 24 […]

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Angela Maria Salvatore
“Breviario d’autunno” di Mario Aldo Toscano

Fenomenologia di Glauco

Tra storia e biografia, l’esperienza esistenziale diventa protagonista del romanzo. È il percorso che compie l’autore nel concludere, con questa nuova opera, il trittico ideale avviato con le due precedenti

Ultimo di un trittico ideale, dopo Storia di Dan e Lettere dal Sud, esce Breviario d’autunno presso il medesimo editore Asterios di Trieste, specializzato in letterature internazionali e in saggistica storico-politica ed economica d’avanguardia. L’autore, Mario Aldo Toscano, già direttore del Dipartimento di Scienze Sociali all’Università di Pisa, lucano d’origine e pisano d’adozione, completa un percorso teorico […]

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Riccardo Bravi
La scomparsa di un testimone del '900

Albert Memmi, l’uomo e la patria

Albert Memmi, con Leopold Sédar Sénghor, Aimé Césaire e James Baldwin, è stato uno degli intellettuali che meglio hanno scandagliato la falla novecentesca del colonialismo. Fino a sovrapporre la patria con l'identità

Di Albert Memmi è arrivato poco in Italia, quasi niente. Lo scrittore e saggista franco-tunisino, morto a 99 anni venerdì scorso 22 maggio, al contrario ha acceso il dibattito francese sulla decolonizzazione quando ancora si credeva che alla figura del colonizzato facesse seguito immediatamente quella del decolonizzato. Sogno romantico, capeggiato da Frantz Fanon, al quale […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Guardando il male

Il dolore è una delle vie che la poesia percorre, necessariamente. È quello che fa anche Paolo Fabrizio Iacuzzi nella sua nuova raccolta. Tra passato e presente, un'impeccabile esecuzione formale, pervasa da una tensione insieme fredda, appassionata, compassionevole

La poesia mira al superamento della morte. Non superomistico, non protervo o superbo. No, semplicemente quel superamento che consiste nell’accettazione umile e nell’ascolto delle voci profonde che risuonano nel mondo, il dialogo tra i vivi e i morti. Il sussurro per i nascituri. “Tu cantami qualcosa pari alla vita”, un verso di Luzi che mormoro […]

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Nicola Bottiglieri
A proposito di “Delitto Neruda"

Inchiesta su Neruda

Roberto Ippolito ricostruisce in un'inchiesta appassionata tutti i misteri della morte del grande poeta cileno con ogni probabilità avvelenato dal regime di Pinochet che ne temeva il prestigio internazionale e la sua capacità di coagulare l'opposizione

«Nel piccolo ambiente del Cementerio dove vengono collocati diciannove anni dopo la morte, i resti del poeta stupiscono il nipote perché riconoscibili e perché “basterebbe aggiungere un po’ di pelle per avere il Neruda di sempre”. Oltre alla cintura, trovata chiusa con il foro solitamente usato, nella cassa ci sono dei pezzi della giacca. Niente […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di “Delle nostre immagini”

Poesia della disarmonia

La prima raccolta poetica di Costantino Turchi si segnala per il rigore con il quale affronta un tema difficile: le "imperfezioni" della natura. Ossia la sua propensione a dare spazio anche a ciò che mina l'armonia del mondo

La poesia di Costantino Turchi, giovane autore marchigiano, ha qualcosa di barocco e, al contempo, classico in senso paradossale. Nella sua prima, interessante prova, Delle nostre immagini (Poesie 2014-2018) (Arcipelago Itaca, prefazione di Umberto Piersanti, pp. 96, € 13), il lettore sembra ingaggiare una lotta con il potere della visione, estrinsecato dalla durezza quarzica degli […]

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Luca Fortis
In memoria di un leader

Il Marco civile

Marco Pannella, protagonista carismatico di mille battaglie civili nel nostro Paese, in questi giorni avrebbe compiuto novant'anni. Lo ricorda uno dei suoi collaboratori storici: Sergio Rovasio. «Il nodo è sempre la libertà dei cittadini di scegliere cosa fare della loro vita»

La storia dei diritti civili in Italia è legata a figure come Marco Pannella, che pochi giorni fa avrebbe compiuto novant’anni. Per ricordare la sua figura e le sue battaglie, ne parliamo con uno dei suoi stretti collaboratori e amico, Sergio Rovasio. Negli anni, Rovasio ha avuto tantissime cariche, tra di esse è stato Segretario […]

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Marco Bruno
Letture poetiche

Le strade di Baudelaire

Camminare, pensare e scrivere: nei versi di Baudelaire la Parigi sognata e vissuta diventa l'orizzonte della vita possibile. Un monito e un invito per noi che oggi confondiamo solitudini e paesaggi

La strada che fa sordi intorno a me berciava. Puntata al cielo, snella, nel pèlago del lutto, dolore maestoso, Trascorse una donna, che con gesto fastoso Il merletto e la piega sollevava e ondulava; Mobile, nobile, e la gamba di statua pareva. Io bevevo, raggricciato come un tipo originale, Nel suo occhio – cielo senza […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Cinto di luce il Vate

È così che D’Annunzio si vede, mentre scende dalle montagne, avvolto dai loro misteri. Una poesia sull’ascesa, l’anelito primigenio, l’archetipo che ci fonda. Per raggiungere l’irraggiungibile

Lingua a temperatura altissima, che può sconcertare qualche lettore anche amante di D’Annunzio. Il quale è poeta virtuoso e vertiginoso, ma anche modernissimo: qui il virtuosismo trionfa, la modernità non spicca. Non s’inganni il lettore: D’Annunzio strappa la montagna dalla mitologia popolare delle polente e dei suoi terribili canti, la fa emergere come un vulcano […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de “Lo splendore del niente”

Nebbia di Sicilia

I racconti di Maria Attanasio descrivono storie vere (che sembrano fantastiche) in una Sicilia lontana dall'agiografia costiera: senza mare né sole né aranceti, ma riarsa e secca d'estate e umida e monocroma d'inverno

La narrativa di Maria Attanasio ama cercare negli eventi passati, più o meno lontani nel tempo, ma comunque ancora in qualche misura vicini al nostro sentire, le ragioni e i moventi, piccoli o grandi che siano, che ci hanno condotti fino alle azioni che caratterizzano la nostra epoca. La scrittrice siciliana (e in questo caso […]

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