26
maggio
2018

letture

Marco Fiorletta
A proposito di “La Repubblica Romana”

Quell’utopia romana

Roberto Carocci ripercorre le ragioni e la storia della rivolta contro la Chiesa del 1849. Un esperimento vitale e attualissimo, fallito sotto il peso della restaurazione e di un attendismo tutto italiano

L’elezione di Pio IX al soglio papale fu accolta da tutti con favore e alimentò speranze per un mondo migliore, d’altronde è cosa che capita sovente con i papi. La leggenda narra che nel suo viaggio di avvicinamento a Roma per il Conclave una colomba bianca si poggiò più volte sulla sua carrozza come ad […]






continua »
Delia Morea
A proposito de “La cura dell’acqua salata”

L’oro e la marusia

Antonella Ossorio racconta di oro, orafi, gioielli, sogni, maledizioni e soprattutto marusia, la maledizione del mare. Insomma, una sorta di commedia umana di Napoli

Un sapo gallego, prezioso gioiello cesellato con perizia dall’orafo Brais Barreiro, una maledizione che coinvolgerà Brais e i discendenti della sua famiglia nei secoli a venire, e la marusia (non marea o mareggiata ma inquietudine del mare, come spiega l’autrice), questi gli elementi fondamentali del coinvolgente romanzo della scrittrice napoletana Antonella Ossorio La cura dell’acqua […]






continua »
Roberto Verrastro
A Bonn e a Berna

Arte & Furti: l’inventario Gurlitt

Due mostre e un libro ricostruiscono l'avventura di Hildebrand Gurlitt, l'uomo che si arricchì comprando (o rubando, per conto del regime) opere agli ebrei che scappavano dal nazismo

«Inventario Gurlitt» è il titolo di due mostre parallele inaugurate a novembre e in corso in Germania fino all’11 marzo presso la Bundeskunsthalle (Galleria d’arte federale) di Bonn, e in Svizzera presso il Kunstmuseum di Berna fino al 4 marzo. Tra il 1933 e il 1945 ebbe luogo il più grande furto di opere d’arte […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Incipit al terzo millennio

I poeti sentono il tempo: lo sentono con dolore ma ne percepiscono anche il senso di speranza. Come Tomaso Kemeny in questo "Incipit" dedicato al futuro, come una nuova nascita

Il primo giorno del terzo millennio. Il poeta lo sente, poiché i poeti sentono il tempo anche epocalmente: nello scorrere, nel divenire, certo, ma anche nei suoi eventi fatali. E il passaggio da un millennio a quello successivo è tale. La nostra storia ha milioni di anni, ma da poche migliaia la raccontiamo. La poesia […]






continua »
Giuliana Vitali
Su “L’inconveniente di essere nati”

Accademia Ionesco

Il francesista Giuseppe Grasso pubblica una vecchia intervista a Eugène Ionesco sul teatro, il realismo e il senso delle avanguardie degli anni Cinquanta. Una riflessione importante sul secolo delle illusioni

Con il libro Intervista con Ionesco. L’inconveniente di essere nati (Solfanelli ed., 88 pag., € 9,00), Giuseppe Grasso – francesista, filologo, giornalista, traduttore – punta alla divulgazione senza rinunciare all’approfondimento, rivalutando il ruolo del giornalista che mettendosi da parte – ma senza scomparire – restituisce voce al personaggio intervistato e alle sue opere. Lo scritto […]






continua »
Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Loredana Bogliun

La poesia a Dignano

«La nascita di un poeta dialettale è sinonimo di vitalità linguistica e di pregnanza culturale». Lo afferma a buon diritto la poetessa istriana che affida i suoi silenzi interiori alle parole dell’antico idioma istroromanzo in via d'estinzione

«Tra queste due pareti del crepaccio spalancatosi in Istria verso la metà del Novecento si insinua il vomere della poesia di Bogliun, che nella sua essenzialità di pietra scheggiata e d’acqua sorgiva, con la sua estrema economia di mezzi risolta in solennità lieve, di profonda consapevolezza culturale e di sapienza antica delle cose umane assorbita […]






continua »
Paolo Petroni
A proposito di “4 3 2 1”

Caleidoscopio Auster

Il nuovo, interminabile romanzo di Paul Auster è quasi un teorema sulla Storia e sulla Memoria. E sull'impossibilità di rinchiuderle in una vita sola, quella del protagonista Archie Ferguson

Un romanzo ambizioso, impegnativo ma affascinante per chi ama non solo storie che coinvolgano, ma anche come sono raccontate, la scrittura e la costruzione, questo nuovo di Paul Auster, 4 3 2 1 (Einaudi, pp. 940, 25,00 euro. Traduzione di Cristiana Mennella). Oltre 900 pagine che vedono alternarsi, come indica il titolo, quattro diverse vite […]






continua »
Danilo Maestosi
Su "Dieci anni, un secolo"

Il secolo brevissimo

Il Ventunesimo secolo ha già consumato tutte le sue contraddizioni: dalla crisi alla folle accelerazione del web, dalla morte della cultura critica a quella del welfare. Il numero speciale dell'Annuario del lavoro è dedicato proprio a "Dieci anni, un secolo"

Quanto vale oggi un anno, col tempo che corre sempre più in fretta e il mondo che gli va dietro, senza sapere perché tanta fretta? Abituato alla sua cadenza di pubblicazione annuale l’Annuario del lavoro, nel festeggiare i suoi dieci anni di attività, ha deciso di tirare le somme con uno sguardo all’indietro più lungo […]






continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Memoria di Appelfeld

Ricordo di Aharon Appelfeld, un grande scrittore segnato dalla Storia che ha usato la memoria personale per costruire una letteratura più vicina alla metafisica che alla sociologia

Quanto vale la memoria per uno scrittore? E vale più la memoria o l’invenzione? Sono due domande che Aharon Appelfeld, recentemente scomparso a ottantacinque anni, si è posto per tutta la vita. Il suo, del resto, è stato un percorso singolare, che in qualche modo giustifica la persistenza della riflessione sui due quesiti iniziali, peraltro […]






continua »
Francesco Improta
A proposito di "Mancanza"

Poesia dell’azzardo

I versi di Ilaria Palomba descrivono un panorama di macerie dove la solitudine campeggia sovrana e finisce col nutrirsi di se stessa e dell’inquietudine che reca con sé

Mai come oggi, in ambito letterario, i confini tra prosa e poesia sono sempre più labili e spesso assistiamo a scambi di strutture, ritmi ed immagini tra questi due macro generi; ciò non toglie che in un’epoca in cui il profitto e la volgarità soffocano sensibilità e senso estetico, nell’acce­zione più ampia e comprensiva del […]






continua »