3
aprile
2020

letture

Luisa Mattia
A Luisa Mattia il Ceppo per l’Infanzia

Parola chiave: solidarietà

L’autrice vince per la capacità di affrontare i temi che riguardano i ragazzi, anche i più scottanti come la famiglia, la mafia e il bullismo, con equilibrio e passione civile. Oggi a Firenze la sua conferenza “Libertà per i pensieri e l’immaginazione”. Ne anticipiamo un brano

Luisa Mattia, scrittrice di successo nell’ambito della letteratura per ragazzi, è la vincitrice del Premio Ceppo per l’infanzia e l’adolescenza, istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, giunto quest’anno alla 64ma edizione. La sua Lettura, dal titolo “Libertà per i pensieri e l’immaginazione”, si tiene oggi, nell’ambito della Festa della Toscana, a Firenze, al […]

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Gandolfo Cascio
Alla riscoperta dello scrittore catanese

Il tesoro di Patti

La nave di Teseo ripubblica tutte le opere di Ercole Patti: un narratore ingiustamente dimenticato che ha raccontato le trasformazioni (e l'involuzione) dell'Italia che scopriva improvvisamente la modernità

Agli scrittori non interessa un granché inventare, quanto, piuttosto, destare un tempo ormai scemato, rincorrere visi noti, camerette abitate, faccende sbrigate o sciupate o, magari, solamente vagheggiate; e conta farlo con scioltezza, sì da farceli considerare più veri del vero. Mai credere, dunque, alla nota che a volte avverte di «riferimenti casuali e frutto della […]

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Loretto Rafanelli
“Il paese nascosto” di Luca Nicoletti

Il piccolo guardare

Spazi del cuore, luoghi che nel battito di uno sguardo vivono in un respiro comune … Firenze, la riviera adriatica, la Valconca. La poetica dell’autore si nutre di tutto ciò che lo abita, di illuminanti scenari, persone, percorsi di vita. E il minuto si fa universale, alla ricerca di una armonia superiore

Con il libro la Comprensione del crepuscolo del 2015, Luca Nicoletti aveva evidenziato sicure qualità. Ora, con la raccolta Il paese nascosto, peQuod editore, la sua maturità poetica ci appare più delineata, nel senso di un passo in avanti, stilistico e tematico. Una maturità sicuramente derivata da approfondite riflessioni sul fare poesia, favorite anche dall’incontro con […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di "Cacciateli!"

Ordinario razzismo

Concetto Vecchio ricostruisce l'ondata razzista nella Svizzera di James Schwarzenbach nel dopoguerra, quando gli esclusi erano gli italiani. Quasi una metafora storica del nostro triste presente

È un urlo. Non quello di Edvard Munch – magari! – che scaglia dagli abissi dell’anima un’assoluta angoscia esistenziale. È un urlo anch’esso, certo, ma scevro di ogni tragica nobiltà, di ogni istanza ascetica. Ha un che di ferino, di torvo, di primordiale. È l’urlo rabbioso del branco che fiuta nell’aria quello che ritiene un […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

Luzi e l’enigma

«Vita fedele alla vita», uno dei tanti capolavori di Mario Luzi, fin dal titolo esprime i versi che verranno e rende superfluo ogni commento. Rifiutando l’idea della creazione poetica come alternativa alla vita l'autore ha fatto cantare l’agonismo dello spirito

Alla società novecentesca che relega la poesia in uno spazio elegante e nobile quanto ininfluente, Luzi risponde con l’influenza della vita sulla poesia, rovescia i termini: non si apparta, non rinuncia, ma non sale su un cavallo bianco per guardare dall’alto il mondo. La vita è l’enigma, il poeta colui che lo attraversa facendosi carico […]

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Marion Poschmann
A Marion Poschmann il Ceppo Poesia

Le nappe di Medusa

Con la scrittrice e poetessa tedesca (oggi e domani a Firenze e a Pistoia) si apre la 64° edizione del premio fondato nel 1954. Da “Paesaggi in prestito”, in uscita per i tipi di Del Vecchio, anticipiamo un brano della conferenza che la Posschmann terrà nella Sala del Consiglio Regionale della Toscana

Oggi e domani si apre a Firenze e a Pistoia il 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo, presieduto e diretto da Paolo Fabrizio Iacuzzi. Per il Ceppo Biennale Racconto 2020 la scrittrice ospite è Marion Poschmann che ha vinto il Premio Ceppo Internazionale Poesia Piero Bigongiari e terrà la Piero Bigongiari Lecture dal titolo “Animale araldico: […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Agnon, il Patriarca

A cinquant'anni dalla morte, ritratto di Shmuel Yosef Czaczkes, in arte S. Y. Agnon, primo e unico scrittore di lingua ebraica a vincere il Nobel: un riferimento costante per la letteratura delle identità

In alcune letterature la figura del patriarca ha un impatto fortissimo, al punto che gli scrittori delle generazioni successive non possono scrivere praticamente nulla se non occupandosene, spesso usandola come metro per misurare le proprie forze e comunque, sempre, facendoci i conti. È senz’altro il caso della letteratura ebraica contemporanea, che ancora paga un fondamentale […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La guerra di Masaccio

Il nuovo romanzo di Roberta Lepri racconta l'avventura di un quadro di Masaccio (la “Madonna del solletico”) dalla sua realizzazione fino a una contesa tra Hitler e Churchill. Un gioco prezioso per mescolare le passioni alla storia

Una storia disseminata d’indizi, un lungo viaggio nel tempo intessuto di colpi di scena, strappi e contraddizioni, animato da una brulicante folla di personaggi. Così ci appare il nuovo romanzo di Roberta Lepri, che fin dal titolo (Le lacrime di Hitler, 15 Euro) ci sfida a decifrare un estremo quesito: piangeva, il grande Satana del […]

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Delia Morea
A proposito di “Un tiro mancino"

Gioventù crudele

Monica Florio racconta un episodio di bullismo fra adolescenti senza alcun compiacimento, ma solo per descrivere una generazione in guerra. Una vicenda di "normale crudeltà", apparentemente senza vere ragioni...

Un tiro mancino (edizioni L’Erudita, pp. 120, 15 Euro) nuovo romanzo di recentissima uscita di Monica Florio, riprende le tematiche care alla scrittrice e operatrice culturale napoletana: racconta di adolescenti ma si rivolge ad un pubblico di certo più vasto, poiché all’interno della storia c’è un rilevante episodio di cronaca di disagio giovanile che coinvolge […]

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Lidia Lombardi
Stanotte la cerimonia a Hollywood

Memorie da Oscar

Alla vigilia della consegna delle mitiche statuette, Vincenzo Mollica (con Steve Della Casa) riavvolge il filo dei suoi ricordi di cronista storico. E racconta i retroscena di tutte quelle occasioni nelle quali il mondo dei divi ha mostrato le proprie debolezze

Appena concluso il rito Rai autocelebrativo del Festival di Sanremo è cominciato quello autoreferenziale del cinema americano: la notte degli Oscar, fissata per il 9 febbraio, questa notte. A raccontare entrambi è da trent’anni Vincenzo Mollica, l’onnivoro cronista “impressionista e impressionabile”, come vuole chiamarsi, dal 1980 al TG1. Tanto onnivoro e abile reporter che il […]

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