22
febbraio
2018

letture

Valentina Di Cesare
Un autore da rileggere

Stregati da Malerba

Ritratto di Luigi Malerba, uno scrittore onnivoro, connesso alla modernità quanto alla classicità, funambolesco quanto conservativo, aderente alla dimensione del reale quanto a quella del surreale...

Avrebbe compiuto novant’anni qualche giorno fa, Luigi Malerba, pseudonimo di Luigi Bonardi, autentico e giocoso sperimentatore del linguaggio narrativo e incantatore di parole del nostro Novecento. Se si dovesse indicare una figura di moderno intellettuale tanto connessa alla modernità quanto alla classicità, tanto funambolesca quanto conservativa, tanto aderente alla dimensione del reale quanto a quella […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Nina Nasilli

Cadenza ondosa

Dopo varie raccolte, l’autrice e pittrice di Rovigo approda, con “Tàşighe!”, alla scrittura vernacolare. Una lingua delle origini, con varianti provenienti da ambienti e terre confinanti che ha esercitato sulla poetessa una seduzione ispiratrice rivelando tutta la sua espressività immaginifica

Poetessa e pittrice, fortemente influenzata dalla figura di un autore “irregolare” come Ottiero Ottieri, Nina Nasilli, nata a Rovigo ma operante a Padova, scrive sia in lingua sia in dialetto. Dopo varie raccolte ha recentemente licenziato Tàşighe! (152 pagine, 14 euro) per Book Editore, arricchita da una nota di Francesco Piga. Può parlarci della sua […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Borges e l’altro Ulisse

Lo scrittore argentino - saggista, narratore, poeta - è un grande a tutto tondo. Straordinaria la sua visione dell’eroe greco ritornato in patria, che dopo aver fatto giustizia riposa finalmente nel talamo abbracciato a Penelope: dov’è Nessuno?

Borges, uno dei più clamorosi Nobel negati di sempre, accanto a quelli a Luzi, Bonnefoy e altri – e accanto a quelli giustamente assegnati nel recente passato (Soyinka, Walcott, Heaney, Milosz) – è l’esempio unico, nella modernità, di scrittore totale. Spesso il grande poeta è saggista, a volte anche narratore, e che un romanziere sia […]






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Vincenzo Nuzzo
Lezione (contemporanea) di filosofia

Fisiologia del male

Sulla spinta del pensiero di Hannah Arendt, quasi per dimenticarla, la società si è scrollata di dosso qualunque preoccupazione morale: l’etica è diventata qualcosa di così scontata da non meritare alcuna attenzione...

Hannah Arendt è ben nota per aver sottoposto all’attenzione di tutti il tema della «banalità del male» quale spiegazione profonda dell’Olocausto. Tuttavia non credo che, della discussione insorta a suo tempo intorno a questo tema – era il tempo dei grandi processi celebrati contro i criminali di guerra nazisti –, si sia conservata quella che […]






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Paola Benadusi Marzocca
“Un amore adolescente” di Helga Schneider

Il riscatto di Liesèl

Nell’Austria postbellica, una giovane fa i conti con il passato oscurato dalle contraddizioni dell’Anschluss e si misura con un futuro minato da insicurezze e dolori. È un bell’affresco storico oltre che dell’età giovanile il nuovo romanzo per young adults dell’autrice di “Stelle di cannella”

Helga Schneider nel suo ultimo romanzo, Un amore adolescente (Salani, 352 pagine, 14,90 euro), offre un affresco magistrale dell’età giovanile con le sue impennate, le sue frustrazioni, le sue speranze. Con nitida chiarezza l’autrice dell’indimenticabile Stelle di cannella (Salani), attraverso la figura di Liesèl, proietta il lettore in un periodo storico ricco di contraddizioni e […]






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Marco Ferrari
A proposito di “Lettere a Bruna"

L’Ungaretti innamorato

Arriva in libreria la corrispondenza amorosa tra Ungaretti e l'italo-brasiliana Bruna Bianco: storia mitica di un grande poeta «demente d'amore» per una ragazza «rossa come il fuoco»

Era il 1936 e su invito del Pen Club Giuseppe Ungaretti viaggiò in Argentina: il figlio più noto dell’emigrazione italiana – era nato ad Alessandria d’Egitto nel 1888 da genitori lucchesi – declamava i suoi pensieri ermetici a quella che Borges definiva Europa rovesciata e depositata dall’altra parte dell’Atlantico. In quella occasione gli venne offerta […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Un Requiem per il nuovo millennio

Già 14 anni fa, in seguito a un naufragio in cui persero la vita un numero imprecisato di migranti liberiani, la voce poetica di Loretto Rafanelli, con pietas premonitrice, coglieva il senso di una tragedia poi diventata epocale

Nella nota a questa lirica (da Il tempo dell’attesa, Jaca Book, 2007) l’autore scrive: «Su una misera imbarcazione un numero imprecisato di migranti liberiani naufragò nel 2003 presso le coste della Sicilia; furono trovati sulle rocce alcuni cadaveri, consumati dal sale e dal sole». Il poeta Loretto Rafanelli coglieva subito, 14 anni fa, il senso […]






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Delia Morea
A proposito di “Negli occhi di chi guarda”

La commedia umana di Malvaldi

Anche il nuovo romanzo di Marco Malvaldi è popolato di un'umanità variopinta e intrigante: una vera fotografia del mondo. Intrighi, misteri e "giallo" compresi

Tra i tanti romanzi “gialli”, pseudo gialli, belli, meno belli o assolutamente illeggibili – i cui protagonisti sono quasi sempre commissari fascinosi, con un ampio ventaglio di pregi, difetti e manie – che hanno invaso in maniera massiccia il mercato letterario di quest’ultimo millennio, una voce si leva fuori dal coro polifonico di scrittori del […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Promemoria"

Poesia quotidiana

Andrea Bajani gioca con i versi appuntati sulla "lavagnetta" delle incombenze quotidiane: una combinazione poetica tra le azioni di tutti i giorni e la loro immagine capovolta

Che cosa si scrive sulla lavagnetta, solitamente posta in un angolo un po’ nascosto della cucina, usata come promemoria? Naturalmente “le cose da non dimenticare”, i piccoli gesti quotidiani, come andare in lavanderia a ritirare un capo o recarsi a scuola per un colloquio con il professore di un figlio: gli atti di tutti i […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Franca Grisoni

Tra il qui e l’altrove

Il dentro e il fuori, salute e malattia, giovinezza e vecchiaia, oblio e memoria, l’io e l’altro. È popolata di voci l’ultima raccolta dell’autrice di Sirmione, impegnata nel “dire” l’Alzheimer e sedotta dalla Bibbia. Uomini e donne che si raccontano in versi, nel dialetto della sua terra che è essenziale ma si completa nella poesia

Franca Grisoni ha pubblicato varie raccolte poetiche scritte nel dialetto di Sirmione. L’ultima, uscita per le Edizioni L’Obliquo nel 2013, si intitola L’ös / L’uscio (128 pagine, 13 euro) e presenta una nota introduttiva di Marco Trabucchi in cui si legge: «Anche nelle descrizioni più dure, quelle che apparentemente sfigurano la dignità della persona, la […]






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