19
ottobre
2018

letture

Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

L’attore di Simenon

Dal mattatore problematico di Simenon a quelli (inessenziali) di Luca Scarlini. Fino alla recita per Proust messa in piedi (per la radio) dal grande Giacomo Debenedetti

L’attore. Il protagonista di questo inconsueto romanzo di Georges Simenon è il prototipo dell’egocentrismo, caratteristica portata così agli estremi da suscitare irritazione. Infaticabile attore di teatro e cinema, Emile Maugin è stato accostato a celeberrimi interpreti della vita reale, ma l’autore ha sempre respinto valide indicazioni. Semmai Maugin (in Le persiane verdi, Adelphi, 208 pag.,19 […]

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Paola Benadusi Marzocca
Gialli per young adults

Giovani detective

Carrellata di titoli di romanzi polizieschi editi da Piemme: avvincenti, divertenti, non efferati, capaci di esorcizzare, attraverso le figure dei protagonisti molto reali, il timore della realtà e di rafforzare l’aspirazione a un mondo migliore

Secondo la migliore delle tradizioni la copertina gialla si addice ai romanzi polizieschi e lo dimostra la collana “Giallo e Nero” del Battello a Vapore (Piemme) da poco pubblicata. Debutto potente, di lettura trasversale, avvincente per ragazzi e adulti. Se uno dei grandi scopi della letteratura è quello di divertire, per avere successo occorre rispettare […]

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Adriano Napoli
Riflessioni su “Barnabo delle montagne”

L’attesa del vivere e del morire

Nel romanzo d’esordio di Dino Buzzati è condensato il nucleo dell’immaginario che ispirerà l'opera successiva dello scrittore: lo sconfinato amore per la montagna, il sentimento del tempo, il legame magico tra uomo e natura, la solitudine della modernità. E l'ombra inscalfibile della morte...

Barnabo, il protagonista del romanzo d’esordio di Dino Buzzati, Barnabo delle montagne (Oscar Mondadori, ristampa 2017) è un giovane guardaboschi. Con il fucile sempre a tracolla, ma senza sparare un colpo, percorre quotidianamente i sentieri della valle delle Grave per difendere il territorio dai banditi. Nelle ore di svago, mentre i compagni fanno festa e […]

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Francesco Improta
A proposito di “Sin Rumbo”

Lo spleen di Cambaceres

Alla riscoperta di Eugenio Cambaceres, scrittore argentino del secondo Ottocento, attento agli sviluppi del naturalismo francese ma con una forte connotazione latinoamericana delle origini

Grazie all’intraprendenza e alla lungimiranza della giovane casa editrice Arkadia e alla competenza e alle abilità linguistiche di Marino Magliani e Luigi Marfè finalmente è stato pubblicato in Italia Sin Rumbo (Senza rotta) di Eugenio Cambaceres. Lo scrittore, nato a Buenos Aires nel 1843, appartiene a quella generazione degli Anni Ottanta che ha assistito e […]

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Giuliano Capecelatro
Su “Nell’acquario dell’Angiporto Galleria”

L’acquario di Napoli

Finalmente viene pubblicato il romanzo di Francesca Spada sull'inquietudine esistenziale napoletana degli anni Cinquanta. Quella di Caccioppoli e dell'eresia ribelle e comunista

“città della mia infanzia spaventosamente perduta…. (…) nel castello maledetto del dover vivere….” (Fernando Pessoa, Lisbon revisited in Poesie di ‘Alvaro de Campos) Una breve stagione di incerte promesse si spense in un gesto, nella Napoli scalcinata e dolente del dopoguerra. La pistola puntata alla testa, il dito che non esita. Renato Caccioppoli, matematico di fama […]

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Nicola Fano
A proposito di "Un tango per il Duce"

Il Mussolini redivivo

Marco Ferrari immagina che a Piazzale Loreto sia morto un sosia di Mussolini e che quello vero sia fuggito in Argentina. Dove ha continuato a vivere la sua farsa tragica ai danni degli uomini e della storia

Questa sera, domenica 26 agosto, alle 22, nell’ambito della manifestazione “Letture d’estate” nel giardini di Castel Sant’Angelo, a Roma, verrà presentato il romanzo Un tango per il duce (Voland) di Marco Ferrari. —– Quando sta per morire davvero, Mussolini (o il suo sosia?) capisce finalmente di essere triste, solitario y final (come avrebbe detto Osvaldo Soriano), […]

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Francesco Improta
A proposito de "Il gioco”

Il gioco del sesso

Il romanzo di Carlo D'Amicis (finalista allo Strega) è un monumentale lavoro sul primato del desiderio su tutti gli altri sentimenti in quelle vite dove l'immaginazione sembra un fantasma

Il gioco di Carlo D’Amicis, finalista al Premio Strega 2018, (Mondadori, 20 euro) è un romanzo corposo e non solo per il numero delle pagine, 526 per la precisione, ma anche per la quantità dei temi affrontati esplicitamente o soltanto accennati in maniera, però, non meno intrigante e suggestiva. Il titolo offre già una efficace […]

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Angela Salvatore
Un libro di Mario Aldo Toscano

Il prototipo Moliterno

Un viaggiatore inglese arriva in un paese dell'Alta Val d'Agri e lo rende protagonista della sua osservazione su luogo-identità-comunità. Il risultato è un’appassionata e non convenzionale interpretazione dello spirito segreto di molte preziose realtà di cui è disseminata l’Italia. Un patrimonio culturale da rilanciare

È un gioco narrativo molto originale e penetrante quello istituito tra autore, protagonista e contesto nell’ultimo libro di Mario Aldo Toscano, già direttore del Dipartimento di Scienze Sociali all’Università di Pisa e presidente del Comitato Scientifico del Circolo Culturale Silvio Spaventa Filippi. Il testo si intitola Calde lontananze. Brendon a Moliterno (Le lettere, 263 pagine, […]

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Adriano Napoli
Il romanzo di Marco Balzano

Le parole di Trina

Con “Resto qui”, incentrato su una memorabile figura femminile in un paese di confine al centro della Storia, l’autore ci ha consegnato una riflessione profonda e poetica sulla marginalità intesa come radice della condizione umana

Scandita in tre atti, come ogni dramma che si rispetti, la vicenda narrata da Marco Balzano in Resto qui (Einaudi, 192 pagine, 18 euro, secondo classificato al Premio Strega 2018) intreccia la storia di Trina, della sua famiglia e della piccola comunità del paese di Curon in Valvenosta, a pochi passi dal confine austriaco, alla […]

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Luca Zipoli
A proposito di “Nucleo non attinto”

Toccare il Nulla

Già autore di “Lo scorrere e il rifluire” e di altre liriche singole, apprezzate in competizioni letterarie nazionali e apparse in volumi collettanei, Nicola Curzi firma la sua seconda raccolta di poesie: “Nucleo non attinto”. Un po’ filosofo, un po’ poeta, esplora l’impossibilità di attingere al cuore della verità

Spessore concettuale e densità delle immagini sono i segni distintivi del suo timbro poetico: è Nicola Curzi. Classe 1993, marchigiano studioso di filosofia presso la Scuola Normale di Pisa, esordiva con la raccolta Lo scorrere e il rifluire (Sena Nova, 2010), dà alle stampe il suo secondo libro di poesia: Nucleo non attinto (Aletti Editore, […]

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