18
novembre
2019

letture

Delia Morea
A proposito di "Diario dello smarrimento"

Memoriale italiano

Andrea Di Consoli ha scritto il suo libro più ambizioso e affascinante: un caleidoscopio di riflessioni e ricordi inseguendo non solo i luoghi della memoria (le città e i paesaggi) ma anche gli scrittori di una vita

Diario dello smarrimento (inSchibboleth edizioni 2019, pp.167, € 15,00) di Andrea Di Consoli, di recente pubblicazione, si palesa da subito come un intimo e appassionato viaggio letterario all’interno dell’uomo moderno, con le sue inquietudini, i dolori, le gioie, tutta la gamma di circostanze a cui la vita ci chiama quotidianamente e anche molto di più. […]

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Nicola Fano
A proposito di "Una domenica d'aprile”

Un calcio ai ricordi

Giuliano Capecelatro racconta la storia di un uomo che improvvisamente si imbatte nella memoria di sé inseguendo il mito di una partita di calcio. Quella (del 1958) quando il Napoli batté la Juventus

Una remota domenica d’aprile, il Napoli batté la Juventus: l’epica popolare di quell’evento, anzi l’epica della memoria personale di quell’evento è destinata a cambiare la vita di Ugo, il protagonista di Una domenica d’aprile, appunto, nuovo romanzo del nostro Giuliano Capecelatro (Ianieri edizioni, 303 pagine, 16 Euro). Però, per entrare meglio in questo groviglio di […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Bugie d’estate”

Nebbia di coppia

Nei (bellissimi) racconti del tedesco Bernhard Schlink c'è sempre la sensazione forte di incertezza e di inadeguatezza che si prova anche di fronte ai grandi amori. Le opacità della vita di coppia diventano il terreno vitale delle sue narrazioni

Un uomo, una donna. S’incontrano poi si lasciano, poco importa quando. Oppure stanno insieme perché lo vogliono entrambi. In ogni caso ci sono differenze tra lui e lei. Questo è il copione classico di tanta letteratura, oggi così tanto sfruttato da scrittori mediocri. Così mediocri che il lettore sa già dove si andrà a parare. […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Ricordare D’Arrigo

A cent'anni dalla nascita bisogna assolutamente estirpare dall'oblio letterario Stefano D'Arrigo, scrittore complesso e impegnativo. L'autore (non abbastanza celebrato) un libro immenso e irripetibile come “Horcynus Orca”

Tre mesi fa, alla scomparsa di Andrea Camilleri, mi si è riaffacciata alla mente quasi di straforo l’immagine di un altro scrittore, anche lui siciliano, ma molto meno celebrato, e che anzi rischia quasi l’oblio. Il centenario della nascita, avvenuta il 15 ottobre del 1919, ci permetterà forse di scongiurare la funesta eventualità e di […]

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Paola Benadusi Marzocca
Album da sfogliare e fiabe da rileggere

Nonni forever

Di tutte le feste più o meno inventate, quella da poco trascorsa che celebra il ruolo-chiave svolto nelle famiglie dai membri più anziani è la più indovinata. Capaci come sono con la loro saggezza ed esperienza di rivivere e di comprendere meglio dei genitori il mondo dell’infanzia

Il mondo dei bambini è assai lontano da quello degli adulti, dominato com’è dall’immaginazione che li spinge verso regni sconosciuti e attraenti perché ricchi di tutte le meraviglie possibili e abitati dal variegato popolo delle fiabe. Gli adulti spesso presi dalle loro attività non sanno cogliere la ricchezza che scaturisce dalla fantasia sbrigliata dei loro […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La quiete di Orazio

Il “Carpe diem” del grande poeta latino suggerisce di vivere gli incanti dell’attimo. E così, la descrizione di un suo viaggio da Roma a Brindisi è un diario puntuale di piccoli eventi narrati con la dolcezza e la lucida serenità che gli sono propri

Ben diverso da quelli di Melville, verso la Balena Bianca, o di Stevenson, dell’Isola del tesoro e dei suoi Mari del Sud, il viaggio di Orazio reso celebre in una delle sue più belle Satire (il genere poietico in cui eccelle e di cui sarà maestro per sempre). E Stevenson, sia chiaro, amava e recitava […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Gli appunti di Poe

I quaderni dove Edgar Allan Poe appuntava le sue riflessioni sulla letteratura e sulla società, l’ispettore capo Morse di Colin Dexter e la Firenze di Marco Martinelli (non solo quella dantesca)

Veleno. Andava al massacro delle banalità. Non tanto nei suoi racconti, quanto nelle recensioni che faceva per i giornali e negli scritti privati. Crudele, geniale, a volte capzioso: così emerge la figura di Edgar Allan Poe nel libro pubblicato da Adelphi (Marginalia, 249 pagine, 14 Euro). Esempio di alterigia, in un suo quaderno: «Il disprezzo […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Informazione lunga

Incursione nel mondo delle riviste di cultura alla ricerca di riflessioni che non risentono della fretta (e della brevità) dei tempi. Da “Bianco e Nero” che racconta la guerra di Netflix a “Lazio ieri e oggi” che analizza lo stato dei beni culturali a Roma

Questa volta parliamo in apertura delle riviste, non quelle settimanali che affollano le edicole, ma di quelle a più lunga periodicità, che si impongono come raccolte di saggi sotto uno specifico tema. E che spesso sono libroni articolati e densi, anche di immagini rare. Come il numero appena uscito di Bianco e Nero, la storica […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di "Nel nome"

Nel nome di Maria

Alessandro Zaccuri insegue il mito fondativo di Maria, cercando di mettere in fila tutte le suggestioni e le influenze che la Madre di Gesù ha avuto non solo sulla cultura, ma anche sui comportamenti sociali: tra vita, filosofia e religione

«Perché Maria è un nome e tutto di Maria è nel nome». Forse basta questa frase a spiegare la singolare, ma straordinaria ricerca — dal sapore nitidamente petrarchesco — di Alessandro Zaccuri nel suo nuovo romanzo-inchiesta-mémoire: Nel nome (NN Editore, pagine 168, euro 14) è uno saggio nell’accezione moderna del termine, ossia un oggetto letterario […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Casa di carte"

Contro la letteratura furba

Matto Marchesini si conferma uno dei migliori critici della sua generazione: la sua potente raccolta di saggi rovescia il canone novecentesco italiano basato più su una «furba originalità» che su una ricerca di un senso della scrittura. E rivaluta Cassola, Bassani, Saba, Domenico Rea...

Potrebbe bastare l’ampio saggio dedicato all’autore di Trieste e una donna, «Perché Umberto Saba non è popolare in Italia», per farci apprezzare interamente il valore delle riflessioni critiche di Matteo Marchesini, la sua volontà di esprimere considerazioni all’interno di un preciso quadro di riferimento, tale da liberare l’opera dello scrittore, o il tema trattato, dalla […]

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