17
settembre
2019

letture

Damiana De Gennaro
Primo appuntamento con “Lingua/Parole”

Ombra/Metamorfosi

Inizia la rubrica curata da Paolo Fabrizio Iacuzzi dedicata alla giovane poesia italiana. Prendendo spunto dall’antologia “Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90”, si chiede ad alcuni giovani poeti di definire una parola comune alla loro generazione e una parola che identifichi la loro propria poesia

Nata nel 1995 a Vico Equense, Damiana De Gennaro è laureata in Lingue e culture comparate presso l’Università di Napoli “L’Orientale” con una tesi sulla poesia orientale classica. Ha scritto “Aspettando la rugiada” (Raffaelli 2017) e ha appena pubblicato “Shibuya Crossing” (Interno Poesia). Nell’antologia “Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90” (Interno Poesia 2018, […]

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Andrea Carraro
Su “È tutto il resto che fa impressione”

Sentimenti del tempo

Nei racconti di Manuela d'Aguanno ci sono frammenti di vita (apparentemente) minima che nascondono sentimenti ed esperienze forti. Storie di personaggi che sollecitano identificazione ma anche la tradiscono continuamente

È tutto il resto che fa impressione (Alter ego), è una raccolta di racconti uscita nel 2015 di Manuela d’Aguanno – un bell’esordio narrativo, di cui pochi si sono accorti. Della stessa autrice avevo letto un romanzo breve Lei è lì, ancora Alter ego – che non mi aveva convinto fino in fondo, pur interessandomi […]

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Dante Maffia
“In campo lungo” di Sabino Caronia

Autodafé a Gerusalemme

Un viaggio in Israele per appropriarsi della propria intera esistenza. L’esito è un romanzo di formazione in cui il protagonista (lo stesso autore) è disposto a mettersi totalmente in gioco. Tra storia personale e storia universale, con l’abilità del letterato a tutto tondo capace di mescolarsi a temi e scrittori di cui ha «l’anima ingombra»

Nell’esistenza di ogni uomo esistono dei momenti, rarissimi, in cui la propria vita è posta su uno schermo dove transitano gli eventi del passato, del presente e del futuro. Non è soltanto Jorge Luis Borges ad affermarlo, ma la quotidianità che a un certo punto s’impenna, squarcia le tenebre e mostra la distesa del tempo […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di "Breve storia dell'inconscio"

L’anima e l’inconscio

Frank Tallis traccia il profilo di una "scoperta" che ha cambiato l'umanità: la porzione di sé che mette in relazione interno ed esterno, spirito e concretezza. Ciò che, solo molto tardi, con Freud. ha dato corso alla psicoanalisi

«Avrò agito in maniera inconscia»: questa frase, con tutte le sue cento variazioni, è ormai espressione da autobus, non (più) da manuale. L’inconscio è diventato un nostro compagno lessicale, spessissimo accarezzato, il più delle volte frainteso e/o bistrattato. Tutto ciò in tempi di rinnovato interesse (anche editoriale e persino televisivo: vedi le “lezioni” di Massimo […]

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Nicola Fano
Dal 1849 a oggi: un salto indietro

Ciò che non siamo

Rileggendo la "Costituzione della Repubblica Romana” appena ristampata da liberilibri, viene spontaneo non solo valutare la potenza etica e progressiva dei padri risorgimentali, ma anche la grettezza (antistorica) dell'Italia presente

«La Repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini»: non è un tweet. «La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità; propugna l’italiana». Andate a dire, oggi, che c’è stato un altro tempo etico, per questo nostro disgraziato Paese! Eppure: ponete il […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Ascoltare Primo Levi

A cent'anni dalla nascita, ancora si impone, forte, il disagio di Primo Levi, mente lucida del Novecento non solo per quel che ha vissuto e raccontato, ma per come si sia posto l'obiettivo di vedere, parlare e farsi ascoltare

Nella letteratura italiana non sono mai mancati i suicidi: fra i più eclatanti del Novecento mi limito a citare quello del giovanissimo Michelstaedter – appena ventitreenne – nel 1910 a Gorizia, poi quelli di Pavese nel 1950 all’albergo Roma di Torino, di Morselli nel 1973 a Pavia, di Mastronardi nel 1979 a Vigevano, di Amelia […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Per Ilaria Occhini

Folgorato dall’attrice vista in tv, Roberto Mussapi le dedicò una poesia della raccolta “Gita Meridiana”. Da lì nacque un sodalizio. E quel volto mirabile, cantanto nei versi, per sempre renderà testimonianza di come teatro, poesia e arte dispensino incanti e nutrano memorie

Oggi è il 27 luglio, ci salutiamo per la sospensione del mese di Agosto. Sette giorni fa si celebrava l’allunaggio, la grande avventura dell’uomo nel cielo, e in queste pagine si tornava sul mio libro Il sogno della luna. Il giorno seguente, domenica 21, apprendevo della morte, quello stesso sabato, di Ilaria Occhini, una delle […]

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Roberto Verrastro
A proposito di “Catturare una spia”

Spiare, che passione!

James Olson, ex capo del controspionaggio Usa, racconta l'arte di smascherare le spie: i russi, i cubani, i cinesi... il mondo è pieno di attori che inseguono segreti per i loro padroni. Ma è un gioco nel quale la vittoria spesso equivale alla sconfitta

Le vittorie possono coincidere con le sconfitte. James Olson lo ha imparato nell’ultimo trentennio del Novecento nel quartier generale della CIA a Langley, in Virginia, dove era capo del controspionaggio, materia che ora insegna presso la Bush School of Government and Public Service della Texas A&M University. «Ti senti bene nello scoprire le spie tra […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Teatro da leggere

Ogni tanto il teatro entra in libreria. Succede con il ritratto di Paolo Borsellino firmato da Ruggero Cappuccio e con i “drammi da salotto” di Yasmina Reza pubblicati da Adelphi

Ha appena tenuto banco sulle prime pagine di quotidiani e tiggì l’inedito audio di Paolo Borsellino, eliminato dalla mafia nel luglio di 27 anni fa. «Ci danno le auto blindate solo di mattina. Non so che senso abbia perdere la libertà di mattina per poi essere ucciso la sera». A che serve?, si chiede dunque […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di "Io non sono Clizia"

Clizia e Montale

Valeria Traversi racconta (come un romanzo) la passione tra Irma Brandeis ed Eugenio Montale: un amore vissuto soprattutto da lontano, ma pieno di poesia, illusioni e invenzioni tra un grande scrittore e la sua musa

Una giovane studiosa americana che bussa alla porta del direttore di una prestigiosa istituzione culturale fiorentina. Un direttore che è, sì, direttore, ma anche e soprattutto poeta già affermato con un solo libro all’attivo e qualche inedito. Un’americana dagli occhi di acciaio che discende da una famiglia ebraico-austriaca aderente all’eresia messianica di un certo Jakob […]

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