22
febbraio
2018

letture

Alberto Fraccacreta
A proposito di “E così via”

Le lingue di Brodskij

Adelphi pubblica l'ultima raccolta poetica di Iosif Brodskij: un gioco di rifrazioni, scritto parte in russo parte in inglese, alla ricerca di un'identità divisa nella quale le parole sono emozioni

Non è detto che la poesia abbia il suo unico referente nel linguaggio. Certo, quest’ultimo è il “corpo” del poëticum, la base solida e concreta grazie alla quale è possibile osservare la cosiddetta tensione lirica. Ma qual è il suo “spirito”? Dove risiede il senso della poesia? In quale regione dell’interiorità la consistenza delle lettere […]






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Valentina Di Cesare
Su “La prima cosa fu l’odore del ferro”

Novella operaia

Sonia Maria Luce Possentini racconta e illustra una storia di fabbrica dove la protagonista sogna una vita artistica accanto alla sua quotidianità di addetta alla fonderia

«La prima cosa che vidi fu il grigio./ La prima cosa che sentii fu il freddo./ La prima cosa che odorai, ancora assonnata e distratta, fu il ferro». Si può decidere di diventare un’illustratrice in molti modi, uno di questi è lavorare in una fonderia. È quel che Sonia Maria Luce Possentini narra in La […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Illusioni d’Amore

Appena liberatosi dalle pene e dalla passione per Cinzia, Properzio si innamora di nuovo. Come se fosse la prima volta, in un modo che, come più di ogni altro, il poeta, e il poeta latino in particolare, conosce e sa descrivere. Properzio lo fa in lingua straordinariamente densa, quella che attrasse Ezra Pound

Abbiamo già incontrato Properzio, in questi battiti di poesia. La sua lingua straordinariamente densa attrasse nel primo Novecento Ezra Pound, e nel secondo colpì me. Una delle potenti affinità elettive che mi legano al maestro americano: Properzio, Cavalcanti e il grande poeta cinese Li-Po. Properzio inventa la lirica epistolare: ogni poesia è una lettera, quasi […]






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Lilli Goriup
A proposito de "La lingua che ospita"

Parole di confine

Confine, ibridazione, impurità: come entrano nella letteratura questi concetti legati alle migrazioni costanti? Un saggio di Paola Zaccaria analizza l'uso della lingua come strumento di identità

Nella seconda edizione de La lingua che ospita (Meltemi, 2017), Paola Zaccaria pluralizza le coordinate indicate nel sottotitolo, Poetiche, politiche, traduzioni, per restituire complessità alle pratiche che partono dal border, della condizione della soglia, del confine, dell’ibridazione, dell’impurità. Il saggio propone un itinerario attraverso un insieme di esperienze teoriche e artistiche disorganiche e destabilizzanti rispetto […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my life

Il Mago e l’Incantato

Nel giorno dell’Epifania, che è anche la festa della poesia che rende visibile l’immateriale, i versi di Roberto Mussapi tratti dal ciclo “del testimone”: uno dei tre Magi racconta il suo incontro con la Luce attraverso lo sguardo di un uomo povero folgorato prima di lui dalla visione del Figlio di Dio

Oggi è anche la festa della poesia. L’Epifania, parola che significa apparizione. Manifestazione visibile quanto immateriale, che corrisponde a uno dei compiti e dei doni della poesia. I versi che seguono sono tratti da un mio ciclo, detto “del testimone”, in cui parlano alcuni che furono o immagino testimoni oculari della nascita di Cristo e […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Adriano Napoli

L’albero assoluto

È la caverna di Platone e Pound, la natura e la campagna delle origini, la bellezza del creato nel bene e nel male, il desiderio di radici, di comunione umana, di civiltà. Ogni libro dell’autore di “Frassineto”, che canta la natura ispirato dalla tradizione, è un bosco di parole tenacemente presenti…

Originario di Salerno, Adriano Napoli è poeta schivo e appartato. Autore delle raccolte L’albero di Giuda (2003) e Memoria dell’albero capovolto (2010), presente in varie antologie, Napoli ha licenziato nel 2016, presso Terra d’ulivi, Frassineto (80 pagine, 10 euro), silloge in cui il tema della natura viene rivisitato in forma elegante e sapiente: «nel giallo […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’arte della felicità

Il segreto è evocarla, evocare gli attimi perfetti che ci ha regalato… Con questo augurio, mutuato da Baudelaire, Roberto Mussapi ha scelto il suo “battito” di fine d’anno. Osserviamo, come un paesaggio dal balcone, tutto il bello che il 2017 ci ha dato

Immaginiamo l’anno che sta arrivando come il paesaggio da un balcone. Memoria e desiderio, inscindibili. Memoria che ricorda, ricordo che non ricorda, immagini, oggetti colti nell’attimo, pensieri fatti visibili e caldi, visioni. Che il passaggio all’anno nuovo non sia un lamento per le tristezze di quello passato, ma la memoria viva di quanto ci ha […]






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Leone Piccioni
Una (ri)lettura per il 2018

Toccati da “Alcyone”

Breve “visita” alla raccolta di Gabriele D’Annunzio che alla sua apparizione dette una scossa importante alla poesia italiana, ferma a Carducci. Ci guida Leone Piccioni, con una scelta dei versi da lui preferiti, quelli «che ti toccano nel profondo e non ti abbandonano più»

Il 1903 è una data molto importante per la storia della poesia italiana contemporanea: esce l’Alcyone di Gabriele D’Annunzio. È una bella scossa di cui non ci si può non accorgere. Benedetto Croce invece non si fa spostare di un centimetro di fronte a quella vasta, comunque interessante, in gran parte nuova e penetrante opera […]






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Vincenzo Nuzzo
A proposito di “Fenomenologia della mistica”

Dio senza demoni

Gerda Walther segue l'itinerario filosofico di Edith Stein elaborando un pensiero lontano sia dal vuoto formalismo religioso retorico ed istituzionale sia da qualunque forma di superstizione e di pietismo cieco-fideistico

Ho appena ultimato uno studio sul libro di Gerda Walther dal titolo Fenomenologia della mistica (Gerda Walther, Phänomenologie der Mistik, Walter-Verlag, Freiburg im Breisgau 1955). Un libro assolutamente straordinario, nel quale non si ritrovano solo una profondissima riflessione metafisico-filosofica ed una moderna filosofia religiosa. Vi si ritrova anche l’esposizione di una vera e propria prassi […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

I silenzi di Rulfo

A cent’anni dalla nascita, rileggiamo Juan Rulfo, padre nobile (e defilato) della letteratura latinoamericana, maestro (riconosciuto) di Asturias e García Márquez

Non si può chiudere quest’annata senza ricordarne il centenario forse più importante. In Bartleby e compagnia, quella specie di breviario dedicato agli “scrittori del No”, o del gran rifiuto, agli scrittori, cioè, che preferiscono negarsi, non scrivere e non pubblicare, Enrique Vila-Matas dedica alcune belle pagine a Juan Rulfo, scrittore messicano che sulla letteratura in […]






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