20
ottobre
2020

letture

Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Brividi di stagione

Rassegna in giallo in due puntate: un romanzo comico e licenzioso, ambientato nel Cremonese, le Langhe come sfondo di misteriose scomparse, un commissario che entra in Vaticano e un'undicenne “A spasso tra le tombe”...

Missing – L’autrice, Claudia Vilshofer, è brasiliana, ma vive in Germania. Il thriller che ha scritto, (Nulla resta nell’ombra, Giano editore) dopo un esordio che ha indotto i critici a parlare ottimamente di lei, è ambientato nelle Langhe (Piemonte) che una coppia attraversa per recarsi in Liguria, in viaggio di nozze. Ma a un certo […]

continua »
Alberto Fraccacreta
“Allucinazioni”: voci, visioni, stati alterati

Oliver Sacks indaga

Come un provetto Tenente Colombo, il neurologo inglese analizza una serie di fenomeni dispercettivi restituendo al lettore un quadro comprensibile dei casi clinici narrati. Con la spigolatura dell’aneddoto, associato alla comprensione scientifica

Nel suo nuovo libro edito da Adelphi (Allucinazioni, trad. italiana di I. C. Blum, 325 pagine, 19 euro), il neuro­logo/letterato Oliver Sacks affronta un’affascinante storia naturale delle allucinazioni, proiettando trasversalmente il suo inveterato impegno per la romantic science in un campo della medicina così ostico e ricco d’insidie. La spigolatura dell’aneddoto, associato alla pura comprensione […]

continua »
Sandra Petrignani
A proposito di “Finn’s Hotel”

L’orecchio di Joyce

Ottavio Fatica, traducendo gli inediti dello scrittore irlandese punta sulla sua capacità di ascoltare la lingua. Proprio come Luigi Malerba, che inventava "neologissimi" unendo suoni, allusioni e significati

Ricevo per caso lo stesso giorno due piccoli libri preziosi. I neologissimi di Luigi Malerba, e l’inedito fin qui Finn’s Hotel di James Joyce. Non so quale leggere per primo perché mi attirano molto entrambi, e mi butto allora subito a guardare le introduzioni, che sono di per sé entusiasmanti. Eh, già, ma prima devo […]

continua »
Erika Savio
Intervista all'autore di "Di roccia e di ghiaccio"

L’anima in salita

Enrico Camanni, alpinista e scrittore, ha cercato di cogliere il segreto dell'andare in vetta: "È solo la passione totalizzante quella che può portarti in alto e motivare il rischio affrontato". E così la sfida diventa una metafora di vita

Giornalista e storico dell’alpinismo, Enrico Camanni nel libro Di roccia e di ghiaccio (Laterza) narra una storia di montagne, sfide e tenacia non solo per gli appassionati, ma anche, e soprattutto, per i profani. Con parole e immagini forti dei protagonisti dell’arrampicata – da un inedito Petrarca fino a Messner, lo scalatore per antonomasia – […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il suono della preghiera

Francesca Merloni ha una cifra forte, scrive a voce alta. E nei versi di questa invocazione emerge religiosità archetipica e il fuoco poetico che ha bruciato nei metafisici inglesi del ’600, in Gibran, nei mistici Sufi…

Francesca Merloni vive a Roma. Ha pubblicato poche opere, dalla cifra forte, inconfondibile. Lavora sul verso anche oralmente: scrive poesia-teatro (è anche eccellente voce e interprete), ma, più radicalmente, scrive a voce alta, fa parola del suono e del soffio. In questi versi tratti da una composizione non lunghissima, una sorta di invocazione poetica, emerge […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
Omaggio a un Maestro del 900

Ritorno a Giudici

Un Oscar ripropone la poesia di Giovanni Giudici con tutti i suoi versi e una bella introduzione di Maurizio Cucchi. Un modo per riscoprire la regolarità di un grande irregolare

Nel 1953, appena pubblicata la sua prima raccolta di versi, Giovanni Giudici, che all’epoca abitava nella periferia di Roma, aveva quasi trenta anni e nell’operazione aveva impegnato 25mila lire dell’esiguo bilancio familiare, pensò di spedirne la prima copia ad Umberto Saba, che si trovava allora in una clinica romana per curarsi. Lo racconta lo stesso […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
Una riflessione sull'Alzheimer

La memoria di scorta

“Ti ricordi la Casa Rossa?", il primo libro di Giulio Scarpati, è una "lettera” a una madre malata che non riesce più a ricordare. Così l'autobiografia diventa una necessità vitale

Chi conosce Giulio Scarpati può facilmente immaginare quanti dubbi e ripensamenti debba avere avuto prima di consegnare all’editore il manoscritto del suo primo libro. Scarpati è attore di grande sensibilità e professionalità, che ha saputo non farsi fagocitare dal successo e dalle sue regole, come quella che vuole che il privato di chi è sotto […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

La Bastiglia del sesso

Molte mode o manie di oggi sono nate nel Settecento francese: dai comportamenti sociali a quelli sessuali. Ma in amore tutto è lecito, come dimostrano le “Lettere d’amore di Enrico VIII ad Anna Bolena“

Parigi docet. Lo sanno anche i bambini, per così dire. Certi comportamenti, abitudini e mode non sono il marchio originale dell’epoca in cui viviamo. Hanno precedenti, magari di secoli. E in questo caso la Francia del Settecento ha tutto il diritto di rivendicare molte “invenzioni” sociali. Lo spiega bene, e brillantemente, Francesca Sgorbati Bosi nel […]

continua »
Vincenzo Faccioli Pintozzi
“L'atto, la storia” di Giancarlo Ricci

E Benedetto salvò il XX secolo

La rinuncia di un Papa che non solo non è rinunciatario, ma che accetta di farsi “zolla sotto le zampe di bisonti”, è il momento fondante del nostro tempo. Più delle Torri gemelle, più del Muro di Berlino. Perché ci ha consegnato la possibilità catartica di fermarci. Per poi ripartire...

L’immagine più bella è quella di un Papa, considerato dal mondo laico e cattolico uno dei “potenti della Terra”, che si fa zolla. Zolla che viene calpestata da una mandria di bisonti, ovvero coloro che «del loro ottuso scempio fanno notizia». Giancarlo Ricci usa una metafora di Blake, citando anche l’ottimo Roberto Mussapi, per dare […]

continua »
Marco Fiorletta
Riletture postume: Sándor Márai

Le verità di Márai

“La donna giusta” è un romanzo che scompone la storia nelle varie sfaccettature di chi la vive. Un gioco letterario che punta a rappresentare l'irrappresentabilità della realtà

La donna giusta di Sándor Márai, letto nella versione cartacea dell’Adelphi (444 pagine, 19 euro), è un libro che si presta a molteplici chiavi di lettura già ad iniziare dalla struttura dell’opera, comunque non nuova. Un’unica storia analizzata da diversi punti di vista dove ognuno dei personaggi dà la sua “versione”. Immaginate un cadavere sul tavolo autoptico […]

continua »