21
agosto
2019

letture

Sandra Petrignani
Assegnato il premio Neri Pozza

Diario di una giurata

Quali rovelli vive chi deve decretare la vittoria o la sconfitta d'uno scrittore? Sandra Petrignani, giurata d'un premio intitolato a un grande editore, racconta la sua esperienza. E ci spiega perché ha vinto Marco Montemarano

Marguerite Duras pensava che essere fra i giurati di un premio letterario fosse ingiusto e prepotente. Per questo si dimise dopo pochi anni dalla giuria del prestigioso Prix Médicis negli anni ’60. Giudicare i libri degli altri le sembrava un insopportabile sopruso. Ho pensato parecchio a questa sua posizione, radicale e paradossale come era sempre […]

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Alessandro Marongiu
Cattivi esempi: Alessandro Piperno

Scrittori delle vanità

Il premiatissimo "Inseparabili" è un romanzo che vorrebbe riscrivere la storia dell'umanità a partire dalle origini. Una pretesa irragionevole: tanto più che l'autore finisce solo a contemplare la propria "bravura" e la bellezza dei personaggi che ha creato...

È come se l’autore si fosse messo davanti a un grande specchio, e attorno a lui e dietro di lui avesse posizionato una serie di altri specchi, ma più piccoli e deformanti, capaci di restituire dell’immagine originale, alla fine, una versione in centesimi e solo lontanamente imparentata con essa: l’immagine del narratore. Consegnando (quasi) completamente […]

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Pasquale Di Palmo
“Soffiati via” di Vito M. Bonito

Il dolore innocente

L’infanzia e la morte sono al centro della nuova raccolta del poeta che indica come riferimenti Celan, Herzog, Kantor e Beckett. Un atto poetico versatile il suo, estraneo alle tendenze e al solco della tradizione, dove non trova posto la speranza

Mi è capitato, leggendo l’ultima raccolta poetica di Vito M. Bonito Soffiati via (Il Ponte del Sale, 120 pagine, 15 euro), di pensare all’infanzia che viene sempre più abbruttita, umiliata, degradata e la cui condizione può essere ben rappresentata dalla foto, diventata celebre, di Aylan, il bambino di tre anni annegato sulla spiaggia di Bodrum, […]

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Lidia Lombardi
“Il cervello di Alberto Sordi”

Il partigiano Sonego

“Antifascista involontario”, lo sceneggiatore che ha stretto con Sordi un sodalizio professionale inimitabile, rifiutò sempre di esaudire un desiderio del grande attore: quello di interpretare Mussolini. Come racconta Tatti Sanguineti...

Alberto Sordi voleva interpretare Mussolini. Il Duce, che gli calzava a pennello nei tratti roboanti, non poteva mancare nella galleria di “mostri” che aveva fatto in decine e decine di film. Ma non gli riuscì di indossare su un set gli stivali neri dell’uomo di Predappio perché gli mancò la spalla. Anzi il suo cervello. […]

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Vincenzo Faccioli Pintozzi
Il libro "giovanile" del Premio Nobel

Mistica del massaggio

Adeplhi ripubblica gli esordi di un Naipaul in stato di grazia già nel 1957. E lo straniamento degli indiani dei Caraibi sembra voler dire che tutto scorre ma molto poco passa

Il personaggio migliore è senza ombra di dubbio Ramlogan, il suocero prima suadente, poi invadente, infine deprimente. Ma va detto che tutti i caratteri tratteggiati dal genio di V.S.Naipaul sono – in questo Massaggiatore mistico che la benemerita Adelphi ristampa a venti euro – da seguire con gusto fino alla fine. Il libro è di […]

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Pier Mario Fasanotti
Carteggi 2/ “Un gomitolo di concause”

Il dottore e l’ingegnere

Pubblicate da Adelpphi, a cura di Giorgio Pinotti, le lettere scritte a Pietro Citati da Carlo Emilio Gadda tra il 1957 e il 1969. Quasi delle confessioni al giovane amico che rivelano il temperamento dell'autore del “Pasticciaccio”. Il quale, anche nelle missive, non si spoglia mai del suo linguaggio

Prendiamo a caso una lettera, ma del primo periodo (1957-1969): «Caro (dottor) Citati, dopo aver avuto la Sua cortesissima del 7 agosto…». Ecco, anche in questa parentesi, che poi scomparirà, c’è la complessa personalità di Carlo Emilio Gadda. Scriveva spesso al suo giovanissimo amico, col quale condivideva immensa cultura, educazione, rispetto e fastidio per le […]

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Pier Mario Fasanotti
Un libro di Skira

La fotografia scritta

Una raccolta di racconti curata da Walter Guadagnini testimonia il rapporto, non sempre conflittuale, tra letteratura e fotografia. Da Poe a Italo Calvino

Assodato il fatto che l’invenzione della macchina fotografica sia stata una delle più importanti fatte dall’uomo, è meno nota l’influenza che ha avuto nella letteratura. Fotografi e letterati, salvo eccezioni, non si guardarono mai in cagnesco. Nel 1838 il dagherrotipo fu ufficialmente presentato all’Accademia delle Scienze di Parigi. Soltanto un anno dopo Edgar Allan Poesie […]

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Domenico Calcaterra
Regali di Natale

Autoritratto del ‘900

Andate a rileggere "Tre croci" di Federigo Tozzi: nella storia dell'autodistruzione (inspiegabile) di tre fratelli c'è la metafora di un paese in crisi d'identità. Cento anni fa

Il destino di un autore come Federigo Tozzi, lo ricordava in Tozzi moderno Luigi Baldacci, sta forse in un azzeccato e spiritoso titolo apparso tempo fa in un articolo dedicato allo scrittore senese su «Tuttolibri»: «Aspettando di esser letto è diventato un classico». Infatti, di contro alla vitalità del dibattito critico su questo sorprendente autore […]

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Pier Mario Fasanotti
A fil di Rete: dalla Munro ad Ammaniti

Web e letteratura

Mentre aumenta il consumo dei prodotti letterari via Internet, su alcuni siti ci si scambiano impressioni su quelli che devono essere considerati i “grandi scrittori italiani”. E si aprono voragini di assenze che vanno da Bilenchi, alla Morante, a Sciascia, a Giuseppe Berto (di cui, opportunamente, Rizzoli ripubblica ora i racconti)

È passato un mese dall’assegnazione del Nobel per la letteratura ad Alice Munro, canadese di 72 anni. Profili e commenti (tutti improntati all’applauso) su quotidiani e su siti web. Qua e là si è notato che la Munro è autrice di racconti, un genere che, se proposto dagli italiani, fa saltare sulla sedia i nostri […]

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Angela Scarparo
Libri dimenticati

Angela e il perbenismo

"Figlie sagge", l'ultimo libro di Angela Carter, ormai introvabile, è un apologo sulla società che nasconde i problemi sotto al tappeto per non far brutta figura in società. Proprio come oggi noi, che consideriamo l'apparenza sinonimo di sostanza. E invece...

Scritto nel 1992 da Angela Carter, Figlie sagge è il suo ultimo libro, ed è la storia di due donne, due gemelle, che sagge non sono affatto. Nate, negli anni ‘20 da una donna che muore dandole alla luce, e mai riconosciute dal padre Melchior,  – un attore shakespeariano, falso, antipatico e arrivista – vengono adottate dalla […]

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