1
giugno
2020

letture

Pier Mario Fasanotti
Rimedi letterari per ogni malanno

Pasolini guaritore

Per le autrici di “Curarsi con i libri”, divertente catalogo sulla letteratura trattata come medicina, “Petrolio” è quel che ci vuole per liberarsi della Furbizia. Mentre per reagire ai disagi della Disoccupazione basta leggere “L’uccello che girava le viti del mondo” di Murakami: si finirà col prenderla a ridere...

Questo che segnaliamo è un libro intelligente per lettori intelligenti. Facile obiezione: allora è per poca gente. Contro-obiezione: è meglio partire da un sano e realistico ottimismo dicendo che in Italia ci sono molte sacche di intelligenza e di cultura raffinate; il fatto è che l’attuale tornado socio-economico-politico tende a non accorgersene e a far […]

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Giuseppe Grattacaso
La raccolta "Dal corpo abitato"

La poesia di casa

Le nuove poesie di Matteo Pelliti, in una lingua piana che sembra voglia evitare ogni sconfinamento lirico, in un tono mormorante e sommesso, indagano il rapporto tra “abitante e abitato”

Le case tendono a somigliare a chi vive al loro interno, assumono una forma che restituisce l’immagine e le abitudini di chi vi abita, o forse è chi si muove tra le loro pareti a trasformarsi, a divenire giorno dopo giorno parte dello spazio domestico, a entrare in sintonia con lo spirito del luogo. In […]

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Filippo Bianchi
Regali di Natale

La narrativa meticcia

Un romanzo per appassionati di jazz, anche se non parla (direttamente) di jazz: «Il tempo di una canzone», libro fra i più appassionanti e ponderosi dell’ultimo decennio, Richard Powers.

All we need is a voluntary, free-spirited, open-ended program of procreative racial deconstruction. Everybody just gotta keep fuckin’ everybody ’til they’re all the same color.* Warren Beatty Nell’ansia di linguaggio politically correct, i media mondiali ebbero un moto di incertezza alla prima elezione di Barack Obama, definendolo il primo presidente degli Stati Uniti nero, africano-americano, […]

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Giuseppe Grattacaso
Ricomincia la scuola tra vecchi problemi

La scuola computer

Come dice Massimo Recalcati, ormai gli insegnanti puntano a inzeppare gli alunni di "files". Senza insegnare loro un aspetto fondamentale della vita: il Tempo Perso

Scrive Massimo Recalcati in L’ora di lezione (Einaudi), da pochi giorni in libreria, che la liquefazione della Scuola ha generato la «patologia diffusa» di un iperattivismo, che si traduce in un modo di procedere eccitato e mortifero. «Prevale oggi un modello ipercognitivista che vorrebbe emanciparsi completamente da ogni preoccupazione valoriale, per rafforzare le competenze a […]

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Pier Mario Fasanotti
Padri contro figli/2

Il morbo dell’Io

Siamo vittime del primato dei bisogni individuali. Da qui nascono adolescenti problematici (come spiega nel suo nuovo saggio Vittorino Andreoli) e genitori falliti (come dimostra lo studioso americano Laurence Steinberg)

Ormai, quando si pronuncia la parola adolescenza c’è in ognuno di noi una sorta di scossa. Non è un fenomeno recentissimo. Lo è invece l’indagare su come e perché siamo mutati, rispetto alla generazione precedente, i ragazzi che una volta venivano classificati, con una buona dose di accondiscendenza o buon senso, come ormonalmente vivaci. Aumentano […]

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Nicola Fano
Il ritorno del premio Nobel

Puzzle Vargas Llosa

“L'eroe discreto”, il nuovo romanzo dello scritto peruviano, è un gioiello perfetto e cattivo: quasi un giallo, in cui padri etici e figli immorali rappresentano la trasformazione (e la perdizione) della società

Per Natale mi sono regalato L’eroe discreto di Mario Vargas Llosa (Einaudi, traduzione di Federica Niola, 382 pagine, 21 euro): un po’ caro, ma non c’è da pentirsene. Davvero. È inutile andare a cercare l’aggettivo giusto: Vargas Llosa è un grandissimo, il Nobel del 2010 ci sta tutto, però, ecco, va un po’ a singhiozzo. […]

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Angela Scarparo
Libri dimenticati: "Homer & Langley"

La recessione secondo Doctorow

La storia drammatica dei due fratelli Collyer che si chiudono in casa e lentamente rompono ogni contatto con il mondo esterno ricorda da vicino quella "deriva dell'isolamento" che colpisce una società in crisi Ecco perché è un classico da rileggere

Non so se Doctorow sia un autore classico. Probabilmente sì. Ha un’abitudine, tipica degli scrittori che dopo un po’ lo diventano, che è a mio parere, questa: espone una scena, o una conversazione, oppure un episodio. O semplicemente descrive le caratteristiche di una persona, il modo in cui è, come si presenta, ti racconta cosa […]

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Flavia Gasperetti
La storia nelle parole (e nei volti) di chi c'era

Elogio della memoria

Ricordare non va di moda da almeno vent'anni, nel nostro Paese. Per questo suscita emozione e stupore il bel libro di Pier Vittorio Buffa, "Io ho visto", che recupera le testimonianze dirette di trenta sopravvissuti alle stragi dei fascisti e del nazisti

Ti sei salvato perché eri il primo.  Ti sei salvato perché eri l’ultimo. /Perché da solo. Perché la gente. /Perché a sinistra. Perché a destra* Sono alcuni dei versi con cui la poetessa polacca Wislawa Szymborska interpellava un’immaginata figura di scampato, evocato nella seconda persona singolare a contenere sulla pagina tutti gli scampati a ciò […]

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Andrea Carraro
Un romanzo pubblicato da Rizzoli

La malattia del silenzio

Alla scoperta di Antonio Di Benedetto, scrittore argentino da noi ancora poco noto, eppure di grande potenza metaforica. Come dimostra il suo «uomo del silenzio»

Antonio Di Benedetto, morto nella metà degli Anni Ottanta, è uno scrittore argentino (i genitori erano entrambi di origine italiana) poco noto in Italia e abbastanza misconosciuto anche in patria tanto che venne definito da qualche critico, vado a memoria, «il segreto meglio conservato della letteratura argentina». Ora, mi sono accostato a L’uomo del silenzio […]

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Ella Baffoni
Diario dal festival di Mantova

Il romanzo quilt

«L'idea di un libro viene in un attimo, in un attimo capisci che un personaggio può fare un atto inconsueto, può uscire dallo schema»: parla Tracy Chevalier, autrice di grandi libri patchwork come le sue coperte quilt

Una macinava con passione carbone e pietre per fare i colori dei capolavori di Vermeer. Un’altra tesseva arazzi in una bottega belga. La terza scavava e studiava le ossa dei dinosauri, paleontologa prima ancora che nascesse la paleontologia. La quarta è migrante in America, nell’800; per vivere fa quilt, le grandi coperte di ritagli cucite […]

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