22
agosto
2019

letture

Andrea Carraro
Il quinto capitolo di “Sacrificio“

Il segreto di Giorgio

Un giorno a Mala Strana, padre e figlioletta, soli... continua la pubblicazione del racconto inedito di Andrea Carraro. Una storia di dolore e di espiazione

Il mattino dopo Giorgio si sente meravigliosamente rilassato e in forze. In dieci minuti è già pronto per uscire, ma prima entra nella stanza della figlia che dorme completamente vestita con ancora indosso gli stivali. Le imposte spalancate inondano la camera di luce. Il padre prende il plaid ripiegato sulla poltrona, lo stende con cura […]

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Paola Benadusi Marzocca
Nel cuore della fiaba

I Grimm rivisitati

Philip Pullman rilegge cinquanta favole dei celebri autori tedeschi con l'ambizione di «produrne una versione limpida come l'acqua». Tenendo presente che altro non sono se non una metafora dell'esperienza umana che, come consigliava Rilke, va accettata nella maniera più ampia possibile

C’era una volta… L’origine delle fiabe si perde nella notte dei tempi, si può immaginare la presenza di un narratore che dinanzi a volti attenti, rischiarati dalle fiamme di un focolare, comincia a raccontare le sue storie, sempre diverse. Scrive Philip Pullman nella sua accattivante versione delle Fiabe dei Grimm per grandi & piccoli (Salani, […]

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Andrea Carraro
"Il trombettiere Custer " di Ediesse

Gli eroi dimenticati

Angelo Mastrandrea sotto il segno del reportage letterario ha raccolto una serie di ritratti di personaggi che hanno vissuto ai margini dei miti: dalle guerre alla malavita

Le vie delle scrittura narrativa sono infinite: comincerei così questa breve riflessione sul libro di Angelo Mastrandrea Il trombettiere Custer – e altri migranti. La dittatura della forma-romanzo imposta dal mercato editoriale e dallo star-system e da una moda d’importazione, per fortuna lascia aperte alcune sacche di ricerca letteraria alternativa che vengono riempite da editori […]

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Pier Mario Fasanotti
Lo polemica sollevata da Succedeoggi

Il gialletto Mondadori

Il supercolosso editoriale Mondadori/Rcs (che sta per nascere nel silenzio generale) non risolverà il problema centrale della nostra editoria: l'incapacità di trovare libri e autori “nuovi” e non necessariamente "potenti"

Avremo un super colosso dell’editoria dopo l’annuncio della Mondadori che sta per ingoiare, e teoricamente salvare, la Rizzoli che è in cattive acque. In questo spazio sono intervenuti Nicola Fano (clicca qui per leggere l’intervento) e Sandra Petrignani (clicca qui per leggere l’intervento), commentando quello che realmente è un terremoto. Entrambi sono persone, per dirla […]

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Eugenia Marzocca
Due manuali sull'educare

Genitori non si nasce

Figli: saper parlare per farsi ascoltare, comprenderli e accompagnarli dal concepimento all'adolescenza, evitare gli schematismi, mantenere la propria personalità e preservare la loro... Alcune istruzioni su una missione quasi impossibile in un bestseller da 3 milioni di copie e in un testo che insegna il metodo dell'educazione emotiva

Il problema dell’educazione dei bambini è da almeno sessant’anni alla ribalta. Il progresso tecnologico e il benessere diffuso, sia pure annacquato dalla crisi attuale, accentuando l’individualismo hanno completamente modificato l’organizzazione della famiglia. Le scoperte scientifiche della medicina e della fisiologia hanno proposto argomentazioni nuove e originali. Da tempo ormai il bambino non è più considerato […]

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Marco Fiorletta
Rileggendo “Le intermittenze della morte”

L’occhio di Saramago

Applicare le leggi della razionalità all'irrazionale: ecco il senso della grande lezione di José Saramago. Uno scrittore il cui “occhio assoluto" ci manca più che mai

Nella perenne opera di trovare spazio nella libreria mi è capitato tra le mani un libro di José Saramago, forse l’unico ancora non letto, che giaceva in attesa della maturazione del tempo adatto. A parte che per Saramago è sempre il tempo giusto, ma è anche una questione di gusti. Come per le altre opere […]

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Angela Scarparo
Libri dimenticati

Dopo la dolce vita

Ne «I sensi truccati» Paola Chiesa, usando una lingua modernissima, aveva già messo a fuoco il dolore e l'horror vacui che avrebbero trionfato dopo la sbornia del boom

È l’italiano di Moravia, quello di cui parla Contini – «una grigia e neutra koinè di capitale, una lingua di ‘grado zero’(…)» – la lingua che Paola Chiesa adopera nel suo I sensi truccati (Sugar 1962).Il libro, bellissimo, a mio parere, uscito nel 1962, prende a prestito per raccontare una storia breve e drammatica, uno di quegli […]

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Paolo Bonari
Un nuovo romanzo Einaudi

L’amore normalizzato

«L'amore normale» di Alessandra Sarchi è una storia senza storie, un dramma senza drammi, una passione senza passioni. Insomma: un libro che racconta la vita come se procedesse per inerzia

Come funzionano i meccanismi di diffusione della fama e di creazione del successo? Arbitrariamente? No. Sa dominarli, ne è beneficiario, dacché il mondo è questo, chi riesce a dare una forma momentanea alle rappresentazioni sociali meno sconvolgenti e che più ci coinvolgono, tanto da metterci di fronte alla nostra identità, a chi siamo, ma anche […]

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Marco Fiorletta
Tra storia e narrativa

Romanzo di lotta

«Un sogno chiamato rivoluzione» di Filippo Manganaro ricama una storia sullo sfondo dei conflitti operai d'inizio Novecento: un circo dove gli immigrati fanno gli animali e i padroni i domatori

È un buon romanzo Un sogno chiamato rivoluzione di Filippo Manganaro, edito da Nova Delphi, 16€, nel 2012. Un libro che si incunea tra il precedente Senza patto né legge – antagonismo operaio negli Stati Uniti, pubblicato da Odradek, e il successivo Dynamite girl. Gabriella Antolini e gli anarchici italiani in America di cui abbiamo parlato già su queste pagine. Una storia […]

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Domenico Calcaterra
Una (bella) disputa critica

Volponi & Calvino

Oggi il romanziere di "Memoriale" avrebbe compiuto novant'anni. Ci piace ricordarlo come un nevrotico calviniano. Tutto il contrario di come lo ha letto il grande critico Alfonso Berardinelli. Sbagliando di grosso, per una volta...

Capace, a ogni sua prova, di rivoltare tutto, forzare al limite (come in un esperimento) le condizioni di un serrato corpo a corpo con se stesso e con il proprio tempo, Paolo Volponi, avrebbe compiuto novant’anni il 6 febbraio. Stupisce quanto poco adesso sia letto: forse perché lo si considera, a torto, imbozzolato in una […]

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