22
agosto
2018

letture

Roberto Verrastro
Un inedito della grande pensatrice

La libertà secondo Hannah Arendt

In una lezione ritrovata, Hannah Arendt analizza il rapporto tra libertà e liberazione: se non vince il bisogno e la paura, la libertà in sé non ha mai un valore assoluto: le rivoluzioni del Settecento ce lo insegnano...

Sintesi e chiarezza che si cercano spesso invano negli odierni opinionisti e accademici, si trovano ancora una volta in una delle voci più autorevoli e attuali del Novecento, quella di Hannah Arendt, pensatrice politica che, lasciata la Germania nazista, visse negli Stati Uniti dal 1941 fino alla morte a 69 anni nel 1975, insegnando a […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’etica di Tecchi

Romanziere di grande spessore morale, germanista illustre, amico e sostenitore di Carlo Emilio Gadda: perché il mondo letterario italiano ha dimenticato Bonaventura Tecchi (a cinquant'anni dalla morte)?

In un paese dalla memoria corta come il nostro ci sono numerosissime figure di studiosi e scrittori, talora anche molto noti e influenti in vita, di cui a pochi decenni dalla scomparsa non si parla più, quasi che il loro contributo in campo letterario o accademico sia stato del tutto inconsistente o possa essere tranquillamente […]

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Ilaria Palomba
A proposito di “In che luce cadranno”

La poesia dei morti

Con i suoi versi, Gabriele Galloni conduce il lettore nell'Oltretomba dove ogni sogno è permesso. E dove i fantasmi possono essere governati o uccisi per la seconda volta...

 In che luce cadranno di Gabriele Galloni (Rp libri, 2018, euro 10) è la seconda silloge del talentuoso ventiduenne, ed è dedicata ai morti. I defunti cercano di consolarci con tentativi incomprensibili perché con una mano ci amano e con l’altra sono nell’invisibile. Negli obitori ci sono uomini che leggono la mano ai ragazzi morti sotto […]

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Francesco Improta
A proposito di "Geografia liquida"

La poesia liquida

I versi di Maria Pia Romano, senza retorica né gabbie metriche, ricostruiscono la luce e quasi l'essenza del mare. Come un elemento primario che continuamente pervade le nostre vite

La nuova raccolta di versi di Maria Pia Romano – arricchita in calce da tre prose auto­biografiche che non solo giustificano il titolo dell’opera, Geografie minime (Il GRILLO editore, 10 euro), ma indicano soprattutto in maniera chiara e inequivocabile le tappe del suo percorso umano e artistico, i luoghi della sua anima, paesaggi interiori profon­damente […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il filo dell’amore

Arianna, Teseo, il Labirinto… Roberto Mussapi ricrea in versi la vicenda della giovane donna che salvò il suo amato e ne immagina la delusione dopo l’abbandono. In un monologo a cui darà voce, al Teatro Parenti di Milano martedì prossimo, Laura Marinoni

Nel volume Voci prima della scena, raccolgo monologhi in versi a volte commissionati da attori o registi, a volte per nulla, scritti senza richiesta. Non è affatto una pura raccolta, ma un libro: molti testi richiesti funzionarono nell’occasione, ma, a mio parere, non reggevano la memoria della pagina. Da tempo, nella mia opera poetica e […]

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Andrea Carraro
A proposito di "Anni Luce"

Gioventù dissipate

Andrea Pomella, seguendo le ossessioni musicali di Kurt Cobain, ritrae la furia autodistruttiva di un'adolescenza negli anni Novanta: ultima parentesi di disperazione vitale prima di tornare nella mediocrità del mondo adulto

Non è bello da dirsi, ma sono davvero pochi i romanzi che, superato un vaglio superficiale di qualche pagina, si continuano a leggere fino alla fine. Uno di questi ce l’abbiamo per le mani. Si presenta come un libriccino, per via del formato ridotto del volume, dalla copertina strana, invitante, graficamente aggressiva ma raffinata, che […]

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Roberto Verrastro
Un giallo tedesco ambientato nelle Marche

Verità nascoste (all’italiana)

“Gli occhi della Medusa” di Bernhard Jaumann. L'autore bavarese immagina una vicenda che richiama le Br, il caso Moro e il ritratto di un Paese (il nostro!) con molti scheletri negli armadi

Forse per la distrazione indotta dal mito televisivo di Derrick, sono passati in gran parte inosservati gli autori che alimentano in Germania una vasta produzione letteraria di genere giallo. Tra i più notevoli dell’ultimo decennio è il 60enne Bernhard Jaumann, bavarese come il celebre ispettore, che ha ambientato due trilogie in Paesi che conosce per […]

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Paola Benadusi Marzocca
Un libro destinato ai ragazzi

Da Napoleone a lezione di pace

Luigi Garlando ricostruisce, tra storia e invenzione, l’ultima parte della vita dell’ex Imperatore dei Francesi in esilio. Protagonista del racconto, un quindicenne che affida a un diario l’ammirazione per il suo eroe Bonaparte raccogliendone una forma di testamento spirituale

La verità storica ridimensiona quasi sempre l’alone mitico nato intorno ad alcuni grandi personaggi del passato. Nel caso di Napoleone Bonaparte non è così. Il Napoleone che Luigi Garlando ricostruisce e descrive nell’ultima drammatica parte della sua vita in Mister Napoleone (Piemme, 326 pagine, 16,50 euro) in equilibrio tra il rigore dei fatti storici e […]

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Delia Morea
A proposito di "Morfisa o l’acqua che dorme”

Le magie di Morfisa

Antonella Cilento racconta una vicenda magica e visionaria nella Napoli bizantina, che mescola illusioni passate e fobie del presente: «La natura delle storie è mutare sempre, svanire, rinascere»

Morfisa o l’acqua che dorme (Mondadori), di Antonella Cilento, di recentissima uscita, è un romanzo esemplare e straordinario, perché mette in campo un caleidoscopio di pulsioni ed è, a mio avviso, tra l’altro, una emozionante parabola sul grande mistero che risiede nell’arte del raccontare storie, ma non solo questo. Antonella Cilento è maestra nel narrare […]

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Pier Mario Fasanotti
Milano 1848: un libro di Alfio Caruso

L’Italia in 5 giornate

Nell’anno più nero del Risorgimento italiano viene «gettato il seme della riscossa e del progetto unitario» che avrebbe poi guidato l’opera di Cavour. Lo sostiene lo scrittore catanese in “A Milano nasce l’Italia”, racconto minuzioso di un'appassionante pagina di storia…

In cinque piovose giornate i milanesi si trasformarono in guerriglieri, simili ai vietnamiti di circa un secolo dopo. L’Austria asburgica, che dominava il nord-Italia, si rese conto tardi che non bastava aver assicurato sviluppo economico, industriale e tecnologico, benessere ai ceti medio-alti. Ai milanesi e a tanti altri lombardi non bastava. Non si sentivano rispettati […]

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