25
febbraio
2018

letture

Alberto Fraccacreta
A proposito della raccolta «Tre»

Poesia senza verso

Esiste una poesia al di là dei versi? È possibile che essa si presenti in abito “non conforme alla cerimonia”? I versi del narratore cileno Roberto Bolaño dimostrano di sì (come tutta la tradizione di fine Novecento)

Sognare è l’altra faccia della vita. Nel sogno accadono connessioni impossibili nella realtà o passibili di una realtà ulteriore. Il sogno è una protesi dell’esistenza, concessa per far camminare speranze mutilate; rappresenta forse il costituente estremo della poesia e della letteratura. D’altronde l’analisi chimico-organica del sogno parla chiaro: una miscela di desiderio fluido e microparticelle […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Mistica della traduzione

Ancora sull'arte del tradurre: per avvicinare un testo al lettore di oggi, si possono impiegare uno o più termini che all’epoca dello scrittore o del poeta in questione (ovviamente) non esistevano? Vediamo perché sì e perché no

Ho già ricordato nel mio intervento precedente (clicca qui per leggerlo), con qualche spericolato salto cronologico, le testimonianze di Joachim du Bellay, Roman Jakobson e Leonardo Bruni. Non ho certo l’ambizione di tracciare una storia della traduttologia o degli studi sulla materia; c’è chi l’ha fatto prima e meglio di me, e a questo proposito […]






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Sabino Caronia
A proposito del “Giardino dei cosacchi”

L’amico di Dostoevskij

Jan Bokken ha ricostruito la biografia di un'amicizia: quella tra il giovane barone russo Alexander von Wrangel e Fedor Dostoevskij. Un rapporto vissuto quasi interamente in Siberia, negli anni dell'esilio dello scrittore

Il nuovo libro di Jan Bokken, Il giardino dei cosacchi (Iperborea 2016), è una via di mezzo fra il saggio biografico e il romanzo. Anche Anime baltiche era un’opera di difficile classificazione. Del resto è ormai un carattere della narrativa contemporanea la commistione di generi. Invero, se non si sapesse tutto sui protagonisti reali, se […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Mauro Sambi

Presagi d’Istria

La lezione dei maestri, «uno stupefatto senso del passato», la prossimità con le persone amate, la contiguità con la natura, con Pola, sua città natale. E con le sue radici Sambi medita un confronto e regala a Succedeoggi la sua prima poesia in dialetto

La poesia di Mauro Sambi, nato a Pola ma residente a Padova («A lungo, forse troppo a lungo sono / stato chiuso in una lingua tra due / mondi»), si caratterizza per una dizione elegante e raffinata e per il recupero di forme chiuse come quelle del sonetto o della sestina. Sambi, figura schiva e […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "Le notti aspre"

Poesia della mancanza

Evelina De Signoribus parla sempre di una mancanza, di qualcosa che non ha avuto la forza di realizzarsi o che soltanto non ci appartiene più: tocca ai suoi versi sanare la perdita

La poesia di Evelina De Signoribus è costantemente mossa da un’esigenza di equilibrio, che non è solamente rivolta in direzione di una ricerca formale, ma nasce dalla volontà di trovare un’armonia, una possibilità di bilanciamento tra le cose e gli avvenimenti che animano l’esistenza. La poesia si è come data l’impegnativo obiettivo di portare alla […]






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Andrea Guermandi
“Dieci anni nel paese delle meraviglie”

Piombo & Trasformers

Per oltre un decennio, Alberto Ferrarese, a partire dal 1976, ha costruito l'immaginario dei bambini italiani pubblicizzando decine di giocattoli. Ora ripercorre quell'avventura in un libro. Un "come eravamo", dal terrorismo a Flippo Trippo

Anni facili. Anni difficili. Qualcuno li ha definiti anni di gomma. Altri, anni di riflusso. Di piombo “fuso” si potrebbe dire, per gli strascichi del terrorismo. È complesso descrivere un decennio che ha visto nascere la creatività degli indiani metropolitani e la repressione (cosiddetta, ma piuttosto reale e concreta). Che ha visto Craxi in auge e […]






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Pier Mario Fasanotti
Due libri sulla città antica

Guardando Roma

Andrea Carandini e Giulio Caporali aiutano i lettori (e i turisti) a orizzontarsi tra gli strati storici di Roma. Con l'aiuto del Tevere, di Giulio Cesare e della pugnalata fatale di Bruto...

I turisti di tutto il mondo, italiani compresi, sono così sfacciati da affermare che Roma la conoscono bene. In quest’ultimo periodo è aumentato a dismisura il turismo mordi (o mangia) e fuggi: un giorno o due (se va bene) passati nella Caput mundi per vantarsi di avere memoria, anche storica, della città millenaria. Anche chi […]






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Ilaria Palomba
Incontro con uno scrittore "stanco"

L’ultima parola

«Quello dell'editoria è un mondo povero che gioca a fare il ricco, un mondo sgraziato che scimmiotta i meccanismi della grande industria, senza averne minimamente le possibilità e il grado di potere»: Massimiliano Santarossa spiega il suo addio alla letteratura

«È giunto il momento dei saluti, di stringere le mani, di voltarsi e andarsene dalla festa. Ringrazio tutti per questi intensi, stupendi, a volte allucinati, duri, sempre vissuti, dieci anni letterari. Ho scritto, parlato, urlato, letto, e di nuovo scritto, più di quanto avessi mai immaginato possibile. Credo ne avesse bisogno il bambino che ero, […]






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Nando Vitali
A proposito di "Intrappolati"

Il mare della sventura

Michele Caccamo e Luisella Pescatori hanno trasformato in romanzo (quasi in cunto antico) l'odissea tragica di tutti quegli uomini e donne che traversano il Mediterraneo in cerca di speranza. Per fare delle parole un ponte

La vicenda epocale, quasi biblica, delle migrazioni di clandestini verso l’Europa, che scappano da guerre e povertà, e il terrorismo, si sono mischiate, al punto da renderne complicata una divisione netta. Scrivere un romanzo introspettivo su questo tema spinoso e controverso, inafferrabile, è un atto di coraggio innanzitutto: è il caso di Intrappolati – Gli […]






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Giuliana Vitali
Ancora a proposito di "Sacrificio"

All’inferno (e ritorno)

Nel nuovo romanzo di Andrea Carraro Lou Reed va a braccetto con Luis Buñuel, Stephen King con Hieronymus Bosch. Insomma, la realtà coincide con il suo contrario

«Il male non nasce, se completamente sganciato dal bene. A meno che non ci sia un fatto patologico. Racconto anche, nelle mie storie, fatti patologici, ma mi interessa molto di più quando la normalità deraglia», afferma lo scrittore Andrea Carraro in un’intervista sul giornale “La Città” di Teramo. Nel suo nuovo romanzo Sacrificio (Castelvecchi ed., […]






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