12
ottobre
2019

letture

Valentina Di Cesare
Incontro con la scrittrice

Trieste, Italia

Tra narrativa, poesia e letteratura di viaggio: incontro con Marina Torossi Tevini. «Il compito di scrive è sempre quello di generare dubbi. Questa è l'unica arma dei poeti, il cui compito, comunque, non è cambiare il mondo...»

Marina Torossi Tevini, narratrice e poetessa triestina tra pochi mesi in uscita con un nuovo romanzo incentrato sui contrasti generazionali e le derive sociali, si racconta a Succedeoggi in una sorta di itinerario a ritroso attraverso le sue esperienze letterarie. Viaggiatrice curiosa e instancabile, nel corso della sua carriera la Torossi ha firmato anche interessanti […]

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Filippo La Porta
A proposito di "Barzellette"

Ridere secondo Ascanio

Il nuovo libro di Ascanio Celestini è scritto per essere detto: l'autore ci racconta i suoi paradossi da vero storyteller, e cioè in modo straniante, con un partecipe distacco, quasi in levare

Qualche giorno fa ho avuto un incontro pubblico, a Terni (Festival Gemellarte), con Ascanio Celestini, a proposito del suo ultimo libro, Barzellette (Einaudi, 304 pagine, 18 Euro). Azzardo un’ipotesi: Celestini, ottimo storyteller, nel mettere insieme questo libro è stato preso da  sensi di colpa. Tanto che ci torna su in varie pagine, tenta di definire cosa è una barzelletta, la […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Un soffio in nulla

Così il grande Rilke definisce il canto che sgorga, irrinunciabile, dall’uomo poeta. Non brama, non desiderio, ma prana, essenza della vita che è respiro, alito, vento, spirito…

Sommo poeta moderno, Rilke è la prova che quello di Orfeo non è un mito letterario ma un mito reale, e vivent che si trasmette di poeta in poeta, in obbedienza a una necessità congenita in ogni uomo, quand’anche inconsapevole. Qui nella memorabile splendida versione di Giaime Pintor. Come può un umano, uno che non […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “La felicità di far libri”

La sirena Sciascia

Sellerio celebra l'attività editoriale di Leonardo Sciascia, la sua passione per libri da riscoprire, il suo talento nel preparare le copertine e le quarte. Non ci fu mai stacco netto tra la sua vis polemica e il suo lavoro redazionale

Quando Leonardo Sciascia faceva l’insegnante in una scuola elementare, scrisse a un coetaneo alcune lettere. In una delle quali asseriva: «Certo nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli. L’infelicità è una condizione necessaria all’intelligenza». Aggiungeva però, in questo breve carteggio (De Plante editore), di essere «sereno». Il grande scrittore siciliano era garbatissimo, mite, silenzioso, ma […]

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Andrea Carraro
A proposito di “Via Flaubert, civico 11”

Paradisi mancati

Antonio Carannante racconta il rapporto gelido tra un tagliatore di teste d'azienda privo di scrupoli e una poetessa che lavora in una ditta di bulloni. Una fotografia cruda dell'Italia delle grandi delusioni

Via Flaubert, civico 11 di Antonio Carannante (appena uscito da Castelvecchi editore) racconta di un uomo in carriera dei nostri tempi, moderatamente sicuro del fatto suo, ma senza ostentazioni narcisistiche, un po’ viziato dalla vita, forse, che l’ha abituato a vincere. Così ci appare Giorgio all’inizio di una vicenda che si svolge durante «l’inverno più […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La ninnananna di William Blake

Romanticismo, misticismo sapienziale e magico producono nel poeta inglese, esiti diversi da quelli che il mix lascerebbe prevedere. I suoi versi sono di una semplicità assoluta, essenziale. Come questi che raccontano di un bambino sperduto, di una mamma disperata e del buon Dio che ci protegge…

William Blake è un poeta preromantico, in senso non cronologico. Ma perché all’indubbia sensibilità dei Romantici, inglesi e tedeschi, alla potente e consapevole visionarietà (qualità romantica per eccellenza, in lui ipersviluppata), unisce un background biblico, e un legame con il mondo del Medio Evo e la Magia. Il risultato del suo misticismo sapienziale e magico […]

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Roberto Verrastro
A proposito di Matti Friedman

Spia di quale paese?

Matti Friedman racconta la storia di Isaac Shoshan, arabo di religione ebrea, in Israele dal 1942. Isaac è la spia protagonista, nella vita e nel romanzo, di una storia di paesi che non esistono, di conflitti atavici, di attentati e amori contrastati. "Spie di nessun paese" vale al suo autore il Natan Book Award 2018

Dal suo appartamento al settimo piano di un palazzo di Bat Yam, città costiera a sud di Tel Aviv, Isaac Shoshan osservava Israele, che vide nascere da ragazzo. Isaac era un adolescente ebreo senza un soldo quando giunse per la prima volta a Tel Aviv nel 1942, per vendere peperoni in un mercato ortofrutticolo, in […]

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Andrea Guermandi
A proposito de “L’amico di Leopardi”

Leopardi a Bologna

Isabella Fabbri e Mauro Curati hanno scovato una affascinante storia bolognese che mescola amore, libertà e mistero. Con Giacomo Leopardi sullo sfondo, a celebrare il connubio vita e poesia

Non ci facciamo mai caso abbastanza, ma i libri, quelli scritti bene e ben documentati, ci servono anche a preservare la memoria. E quando dalla memoria spunta il poeta per eccellenza, invischiato anche se marginalmente, in un giallo e in una storia dai contorni reali, beh, non si deve che dire grazie. Grazie per la […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

La storia di Emmy

L'Orma editrice pubblica per la prima volta in italiano "Prigione", romanzo di culto di Emmy Hennings, attrice, poetessa, icona surrealista che fu tra i fondatori (e soprattutto tra le maggiori attrazioni) del mitico Cabaret Voltaire

Mi è capitato di segnalare più volte, negli ultimi tempi, i libri di una casa editrice relativamente giovane, che sta facendo un lavoro davvero lodevole essendosi specializzata nella traduzione di opere molto interessanti e spesso neglette della letteratura francese e tedesca, anche se poi non disdegna qualche incursione altrove, come dimostra la bella edizione del […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de "Il resuscitatore"

Frankenstein è italiano!

Lorenzo Beccati racconta la storia di Giovanni Aldini, scienziato con un gusto macabro e teatrale che, attraverso l'elettrostimolazione, credeva di ridare vita ai cadaveri (prima di Frankenstein). Ma nella riprovazione generale

L’idea di Frankenstein è italiana, non inglese. Come tale, erroneamente ancora oggi, s’intende un mostro terrificante, deforme e dalla forza sovrumana. In realtà Frankenstein era lo scienziato ginevrino Kurt, quindi “padre“ del mostro e non “figlio“. Diventò fortunata creatura letteraria della poetessa inglese Mary Shelley (moglie del poeta Percy, annegato a Lerici) che pubblicò l’omonimo […]

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