19
ottobre
2020

letture

Alberto Fraccacreta
A proposito di "La diga ombra"

Poesia di ombre

La nuova raccolta poetica di Antonio Bux propone una sorta di discesa negli inferi per trovare il significato delle cose (e delle persone): un viaggio oltre il confine delle sicurezze consuete

La discesa agli inferi è forse uno dei topos più frequentati nella poesia contemporanea. Il «varco» montaliano è quel punto del visibile in cui il poeta riesce a scorgere un legame, un’orlatura, una scorciatoia con il mondo dei morti, e ne dà conto nei suoi versi, quasi fossero una cronaca non troppo nascosta della catabasi […]

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Gianni Cerasuolo
Italia-Germania 4-3/ Il Paese

Bombe e pallone

Cinquant'anni fa la partita del secolo a Messico '70. Che Italia era, quella che scese in piazza per la prima volta per il calcio? Era appena passato il Sessantotto, la politica era incerta, Piazza Fontana era insanguinata mentre si cantava Lucio Battisti. La prima parte di un'inchiesta in tre puntate

Quel giorno un bel po’ di famiglie erano preoccupate per i loro ragazzi. Come succede oggi a causa del Covid 19, i genitori non sapevano quando e come sarebbe ripresa la scuola, c’erano di mezzo scrutini ed esami, ma allora fu per via di uno sciopero infinito di docenti e personale delle sigle sindacali autonome. […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

Il mistero dell’essere

«Il respiro della ricerca spirituale incessante» nella poesia qui presentata del venezuelano Santos Lopez. Che rivolge alla madre la domanda fondamentale di senso della vita e della morte. Come Ulisse nell’Ade

Cenote è un termine che indica, nel mondo mesoamericano, una pozza d’acqua dolce affiorante, in certe zone dello Yutacan, da un fiume sotterraneo. Quindi un’acqua che dal profondo giunge in superficie, chiamando l’uomo che vi si sofferma forse come la pozza in cui si specchiò Narciso: come scrisse Melville, cercando il mistero della realtà umana […]

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Andrea Carraro
A proposito di "Chiodi storti"

Libertà bambina

Torna un illuminante romanzo/reportage di Nando Vitali sul disagio sociale a Napoli e il suo rapporto con libertà e creatività. Un anno di vita ricca e "pericolosa" con un gruppo di ragazzi di Ponticelli che seguono una scuola di scrittura

Chiodi storti, da Ponticelli a Napoli centrale, di Nando Vitali, riveduto, ristampato da Iod editore, dopo la prima uscita del 2009 con la Compagnia dei trovatori, non è un romanzo epico, drammatico, come lo sono i tre libri successivi che ha pubblicato lo scrittore napoletano – I morti non serbano rancore (Gaffi) e il successivo […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Il mondo a rovescio

La difficile educazione alla vita di Pierre Pachet, la parodia delle Metamorfosi di Kafka di Ian McEwan e i racconti fulminanti di Georgi Gospodinov. Tre prospettive diverse su un mondo sempre più difficile da capire

Straniero. «Da bambino mi annoiavo molto. Rivedo la mia infanzia da lunghi deserti di noia, impossibili da attraversare, il corpo abbandonato alle torture invisibili del tempo, dell’attesa dell’incomprensibile». Suo padre gli dice: «Se ti annoi, fatti una vita interiore». Da qui comincia tutto, nello splendido libro di Pierre Pachet, Autobiografia di mio padre (L’orma editore, […]

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Flavio Fusi
Una ballata del secolo breve

Gabo paparazzo

Anni Ottanta, nelle bancarelle dell'Argentina appena uscita dalla dittatura spunta un libro che raccoglie i reportage di un giornalista giovane e sconosciuto: Gabriel García Márquez. Con una predilezione tutta speciale per l'Italia...

Prologo. Ottobre 1983, l’Argentina emerge stremata e incredula dai terribili anni della dittatura. A Buenos Aires la primavera australe sboccia insieme a trepide speranze. La lunghissima Avenida Corrientes, la via dei teatri e delle librerie, torna a riempirsi di bancarelle che espongono cataste di volumi nuovi e usati. Tra le jacarandas in fiore, la folla […]

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Leone Piccioni
A cinquant’anni da Ungaretti /1

La parola scavata

Guardare le cose del mondo affidandosi alla purezza di una ispirazione che riguarda da vicino tutti i viventi. Ecco allora che «una parola non logorata dall’uso improprio, ma trovata con fatica e senza illusioni si fa “delirante fermento”», poesia...

Succedeoggi celebra i 50 anni dalla morte di Giuseppe Ungaretti tornando a presentare ai sui lettori un’“esclusiva”: un brano tratto dal libro “Ungaretti e il Porto Sepolto”, che Leone Piccioni, allievo di Ungaretti e curatore di tutta la sua opera poetica, scrisse per le nostre edizioni nel centenario de “Il Porto sepolto”. Le righe che […]

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Raoul Precht
A cinquant'anni da Ungaretti /2

Tradurre l’Europa

Mallarmé, Gòngora, poi Shakespeare, Racine, Blake: Giuseppe Ungaretti è stato anche un grande traduttore. Ha adeguato la sua vena creativa a quella degli autori, costruendo una sorta di paesaggio europeo della poesia

Il prossimo 2 giugno sarà senza dubbio la giornata di Giuseppe Ungaretti, e nel cinquantenario della morte non dovrà mancare una, peraltro modestissima, riflessione su una delle sue attività che potrà sembrare secondaria, quella di traduttore. In realtà non lo è affatto, secondaria, né alla luce di una disamina attenta della sua produzione nel suo […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Ungaretti ubriaco d’universo

«Ha sentito il pianto di Leopardi… lo ha trasformato in gioia piena, per amore». Roberto Mussapi commenta “La notte bella” e va al cuore della creaturalità del poeta de “L’Allegria”. A cinquant’anni dalla sua morte

In questi versi di Ungaretti assistiamo al meraviglioso evento notturno di un canto che si leva nell’oscurità, portando il poeta, l’uomo, da “uno stagno di buio” alla gioia primordiale di un bambino che morde lo spazio come le mammelle della madre. Dio lo fa “ubriaco d’universo”. Cinquant’anni fa moriva il grande poeta della creaturalità, poco […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito di “L’anima o niente”

Parole dall’anima

La raccolta poetica di Salvatore Ritrovato insegue lo spirito di Petrarca. Questa "filiazione” contribuisce a creare una crescente atmosfera di trascendenza dell’amore in cerca della “donna delle ricordanza”

Diceva John Donne che «i misteri dell’amore crescono nelle anime, e tuttavia il corpo è il suo libro». Una silloge che mette in campo i sentimenti, essendo lei stessa corpo (non soltanto nel senso di corpus poeticum), è destinata a mostrare le pieghe e l’ombra dell’anima quale autorivelazione del soggetto lirico. Per questo motivo appare […]

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