2
luglio
2020

commenti

Vincenzo Faccioli Pintozzi
La visita del Pontefice a Lampedusa

Fratello migrante

Ha scelto la lettura di Caino e Abele papa Francesco per la messa di penitenza celebrata nell'isola “dimenticata da tutti”, dedicata alle vittime senza nome che affollano i suoi fondali. Per ricordarci che «abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna». E il fulcro del messaggio cattolico risuona nelle parole-chiave: accoglienza, testimonianza, amore, comprensione, empatia...

Tutto è rivoluzione. Dalla scelta di far pregare una piazza in silenzio al calice di legno, dalle dimissioni “suggerite con forza” dei vertici dello Ior all’appartamento – anzi, l’Appartamento – snobbato per una camera d’albergo di medio livello. Papa Francesco ha conquistato i cuori e persino le penne di coloro che – fino a sei […]

continua »
Michela Leonardi
Lo Spazio visto dalla Terra

A che cosa serve l’acqua su Marte?

La Nasa annuncia che su Marte potrebbe esserci acqua salata allo stato liquido. E cominciano le domande e le ironie: solo un trucco per nuovi investimenti "inutili". Vediamo perché la risposta è no

Due giorni prima dell’uscita in Italia di The Martian, il nuovo film di Ridley Scott su un astronauta rimasto da solo durante una missione su Marte, la NASA ha pubblicato una notizia che secondo molti potrebbe giustificare la realizzazione di tali missioni. In un comunicato stampa ha annunciato nuove prove a favore della presenza di acqua liquida […]

continua »
Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Emmanuel Carrère all’ombra della croce

La “conversione” dello scrittore francese raccontata nel suo “Il Regno” (premiato a Pordenonelegge), non appare come lacerante sradicamento ma come esperienza esteriore sospesa tra storia e autobiografia. E fa venire in mente Bob Dylan...

Dalle merlature, dai lineamenti grifagni del palazzo comunale si arguisce che il luogo vuole imprimere una traccia puntuale di sé. Pordenone è gotica e desidera rimanere tale. Non chiede di assumere altro ruolo. In ogni siepe si osserva la cittadina curatissima, a misura d’uomo e – caso raro – a misura d’inquietudine: anche lo spleen […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Cercasi nuova pace

Negli Usa, al di là della freddezza di Obama, la guerra di Gaza è vista come il segno finale di una grave crisi di leadership sia israeliana sia palestinese. E a pagare sono sempre gli innocenti

E così anche la tregua è finita nel sangue. Queste le notizie delle ultime ore. Ancora una strage di bambini e accuse reciproche. Negli ultimi mesi l’attualità è ferma costantemente sulle vicende del Medioriente. I morti aumentano e l’escalation della guerra tra Israele e la Palestina sembra crescere di giorno in giorno. In mezzo i […]

continua »
Giuseppe Lisciani
La scelta e il destino di Márquez

Sua Eminenza Gabo

Scrivere, una condizione sospesa tra fatalità e decisione. Ecco perché l'autore di “Cent'anni di solitudine” è “eminente”, padrone di se stesso: per la libertà con cui ha realizzato il proprio progetto esistenziale, ossia il suo essere scrittore

Il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer considera “eminente” un testo che corrisponda a «una forma autonoma in se stessa consolidata, che vuol essere letta di nuovo, continuamente di nuovo, anche se è stata capita da sempre». Secondo una tale premessa, Gabo è di certo autore di testi eminenti e perciò è, o dovrebbe essere, egli stesso […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Da Alex a Pupone

Aspettando Roma-Juventus, si può rileggere la storia parallela di Del Piero e Totti: due avventure umane e sportive che raccontano un calcio a misura umana. Un calcio troppo spesso dimenticato

Nel lessico del calcio c’è un’espressione – giocatori bandiera – che è scomparso, o quasi. E tuttavia essa resiste per i nostri due personaggi, perlomeno per uno, considerato che l’altro è ormai un ex, anzi è un ex calciatore, è una bandiera ammainata. Quando si parla di Juve e Roma, vale la pena ricordarsi di […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Da Sant'Angelo in Vado a Città di Castello

Stranieri di noi stessi

Vuoti dell’anima, diktat dell’economia, spettacolarizzazione dell'Io, dimenticata percezione della Bellezza... Riflessioni sui reali “mandanti” di morti tremende e inutili come quelle recenti di Ismaele Lulli e Lamberto Lucaccioni

Sant’Angelo in Vado è un ridente paese interrato nell’alta valle del Metauro, fiume che nel 207 a.C. sembra abbia accolto le spoglie del generale cartaginese Asdrubale Barca, fratello di Annibale, caduto in battaglia – secondo la ricostruzione storica – nei pressi del guado di Serrungarina. Sant’Angelo è nota per la contesa a “patria del tartufo […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Dopo la sfida di Berlino, a 30 anni dall’Heysel

La Juve e la Nemesi

Sembra stregata la sorte dei bianconeri alla Champions League, ma la squadra di Allegri si è battuta nella finale contro il Barcellona con eroismo epico. Con Morata-Ettore in agguato, sconfitto da un Achille-Suarez…

Hanno trascorso trent’anni in Purgatorio, e vi sono rimasti. Se si eccettua la parentesi lippiana del ’96 (finale vinta per altro ai calci di rigore), per la Juventus Football Club persiste un Purgatorio lungo e tortuoso. Il fio è pagato a caro prezzo. La Champions League sembra per i Nostri una manifestazione stregata: maliarda e […]

continua »
Chiara Tozzi
Ancora a proposito di femminicidi

La stampa morbosa

Sempre più spesso i fatti di cronaca suscitano curiosità patologiche e commenti eccessivamente fantasiosi. È difficile distinguere la realtà della fantasia. Proprio come capita a chi commette quei crimini

Di solito apprezzo le analisi e soprattutto l’ironia di Michele Serra. In un suo pezzo su Repubblica di ieri, dedicato alla strage di Motta Visconti, però, l’ironia non era possibile se non a costo di un approccio cinico… E dunque, per fortuna, l’ironia non è stata usata. Ma l’analisi, annaspa. Per quanto atroce e inimmaginabile […]

continua »
Andrea Carraro
L'Italia di Berlinguer/2

L’isola comunista

Gli anni Settanta sono stati così pieni di contraddizioni e di illusioni che la stessa realtà sfuggiva alla nostra comprensione. Come la "rivoluzione" tentata dal leader del Pci

Non sono un politologo, eviterò quindi di osservare la figura di Berlinguer da questo punto di vista. Cercherò invece di raccontare a voi e a me stesso che cosa ha significato, soprattutto a livello simbolico, Berlinguer nella mia vita. La prima volta che sentii pronunciare la parola Berlinguer potevo avere 11 o 12 anni, ed […]

continua »