14
novembre
2019

commenti

Nicola Fano
Vent'anni fa, l'assedio al Raphael

Le monetine di Craxi

È passato molto tempo da allora, ma che cosa è cambiato? La manifestazione del 1993 portò all'ascesa al potere del delfino di Craxi, Berlusconi. E oggi, le "monetine" lanciate sotto forma di voti a Grillo (così mal spese dall'idiozia politica del comico) hanno confermato il primato del Cavaliere

Sono passati vent’anni dalle monetine a Craxi: 30 aprile 1993 davanti all’Hotel Raphael. Una pioggia di soldi e rabbia piombò sull’uomo che con la sua sfrontatezza aveva incarnato una stagione piena solo di contraddizioni. “Lanciatori di rubli”, chiamò Craxi quei cittadini che con il loro gesto estremo lo condannarono all’esilio morale definitivo. Al di là […]

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Vincenzo Faccioli Pintozzi
Corea: guerra o fuochi d'artificio?

Kim Jong-bum

Che cosa ha in testa il giovane dittatore nordcoreano? Dice un analista: “È sparito il potentissimo zio ed è riapparso un vecchio politico riformatore. Kim Jong-un vuole garantirsi la sopravvivenza e usa le minacce per blindarsi”. Ma il 53esimo parallelo rimane la “linea rossa” da non attraversare.

Il tempo passa e la tensione cala. Anche se in realtà il giorno buono potrebbe essere il 15 aprile – anniversario della nascita del “padre della patria” Kim Il-sung – è innegabile che il suo degenere erede ha calmato almeno i toni. Kim Jong-un aveva fissato per il 10 aprile l’ultimatum oltre il quale “non […]

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Claudio Conti
Un'emergenza ambientale dimenticata

La terra perduta

Il consumo del suolo, nel nostro Paese, è diventato un problema scottante: dal 1982 al 2010 ogni giorno sono andati perduti 520 ettari di superficie agricola. È tempo di correre ai ripari

Con l’espressione “consumo di suolo” si debbono intendere due fenomeni distinti e non necessariamente complementari: la perdita di terreno agricolo e l’aumento delle superfici “artificiali”. Inizio dal primo aspetto che, secondo la Direttiva 232 – 2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio, riveste una importanza strategica in quanto il suolo libero – tra l’altro – […]

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Vincenzo Faccioli Pintozzi
Dopo la grandiosa cerimonia

Quattro santi uomini

Passato il clamore (anche spettacolare) della kermesse vaticana, resta il senso del rito e dell'esempio di quattro persone molto diverse tra loro eppure unite da una comune idea dell'uomo

Erano Santi? Erano affabulatori, annunciatori “a favore di telecamera”, imbonitori? Oppure semplicemente erano uomini, e in quanto tali soggetti all’umano errore? Se non si possiede il dono della fede, la risposta va cercata al proprio interno. Se ci si professa cattolici, la risposta giusta è solo una: Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII sono Santi, […]

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Gianni Cerasuolo
In memoria di un campione

Sognare coi piedi

Eusebio per i portoghesi è stato come Amalia Rodrigues, come Manuel Oliveira o come José Saramago. O come Pessoa. Un calciatore tra poeti, scrittori, cantanti. Per il mondo, è stato un mito

«Il mito è quel nulla che è tutto» dice il verso iniziale dell’Ulisse di Pessoa. Eusebio da Silva Ferreira (71 anni) è stato un mito, cioè tutto. Non solo per il Portogallo. Per loro è stato come Amalia Rodrigues (la sovrapposizione è di Mourinho), come Manuel Oliveira o come José Saramago. O come Pessoa. Un […]

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Furio Terra Abrami
Tempo di bilanci politici

Cari liberisti, addio!

La caduta di Berlusconi, che ormai dà sfogo al suo populismo, mette in risalto l'equivoco nel quale è caduta la destra italiana. Che ha scambiato il proprio personale vantaggio con il liberismo

Completo, totale, e disastroso fallimento del liberalismo italiano. Questo e non altro è ciò a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni. Quello che non hanno capito i vari Ostellino, Panebianco (nella foto), e Galli Della Loggia, dall’alto delle loro sicumere professorali – e che peraltro era invece sotto gli occhi di tutti (ed è […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Le lacrime di Mou

Mourinho, appena "licenziato" dal Real, è stato tutto il bene e tutto il male del calcio mondiale. Colto e aggressivo, furbo e sapiente. Ha dato più peso alla comunicazione che alla tattica, ma ha trattato i suoi giocatori come amici veri

C’è stato chi ha consigliato a De Laurentiis di prenderlo al posto di Mazzarri invocando un coup de théatre alla Ferlaino quando fece il blitz in Spagna e si portò  Maradona a Napoli. Ma Mourinho è destinato all’adorato Chelsea, dopo il divorzio dal Real Madrid, “la peggiore stagione della mia carriera”, l’ha definita lui stesso: […]

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Furio Terra Abrami
Chi ha "votato" davvero il nuovo esecutivo

Il grilloberlusconismo

Il governo Letta nasce solo perché Grillo (e suoi portavoce-portaborsa) hanno detto di no a qualunque altra soluzione di cambiamento. Non bisogna dimenticarlo. Soprattutto quando il comico urla all'inciucio: lui poteva evitarlo e non l'ha fatto!

Uno dei grandi misteri della Storia come si sa, è come mai Annibale, giunto quasi alle porte di Roma, si sia fermato senza invaderla e suggellare così il suo trionfo. Ora, lungi da noi anche il solo sospetto di voler paragonare Beppe Grillo al grande condottiero cartaginese, però una cosa francamente risulta difficile da capire: […]

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Daniela Brancati
Dal naufragio al recupero della nave

Alfredino e la Costa

Tutto è cominciato con il dramma (in diretta tv) di Alfredino Rampi. La saga televisiva della Concordia è l'ultimo atto di quel genere televisivo che aspetta di vedere la morte in diretta. Con questo commento Daniela Brancati inizia a scrivere per Succedeoggi

Qualcuno dice che la formula 1 conta tanti spettatori in tv dove – diciamo la verità – non si vede nulla se non un piccolissimo tratto di pista, perché i più, consciamente o meno, aspettano l’incidente spettacolare, rocambolesco, quello che vale l’attesa seguendo con gli occhi come ipnotizzati le auto che sfrecciano da destra a […]

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Gianni Cerasuolo
I commenti alla disfatta brasiliana

Il mito non c’è più!

Lo sport consuma in fretta i suoi "sogni" e vive solo di nostalgia: la semifinale del 7-1 non diventerà leggenda. Perché con le nazionali prove agli interessi del club, il calcio internazionale è già cambiato

È stato cancellato un mito che già non esisteva più. Perché lo sport contemporaneo non consente più di averne. Come se il passato, le imprese, i grandi campioni facessero parte della tappezzeria, oggetti di antiquariato, buoni per la nostalgia. E contasse soltanto quello che è accaduto tre minuti fa. Il Brasile che piange, il Brasile […]

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