5
dicembre
2019

commenti

Luca Fortis
Intervista al blogger iraniano Ehsan Soltani

Enigma Qatar

Un vecchio detto ottomano dice: si devono avere gli amici vicino e i nemici ancora più vicino. A questo principio si ispira il piccolo emirato da un lato alleato degli Usa e dall'altro finanziatore di molti gruppi islamici. Al punto che il Qatar ormai è il vero crocevia del Medioriente

Nel rompicapo mediorientale c’è un piccolo paese, il Qatar, che sta assumendo un ruolo sempre più importante. La sua politica è complessa e contraddittoria, ma allo stesso tempo affascinante. Per comprendere che cosa si nasconda dietro ai mille veli che celano le intenzioni dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani  ho chiesto un parere a Ehsan […]

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Luca Fortis
Dopo le elezioni presidenziali

L’Egitto dimezzato

Solo la metà degli elettori egiziani ha consegnato una vittoria "bulgara" al maresciallo Al Sisi. È quasi un avvertimento: nessuna carta bianca, il processo riformatore deve andare avanti

Archiviate le elezioni presidenziali, l’Egitto entra in una nuova fase: difficile dire se di stabilità o di nuovi disordini. Il paese è ormai per definizione imprevedibile e solamente i prossimi mesi permetteranno di capire cosa accadrà lungo le acque del Nilo. Al Sisi ha vinto le elezioni con il 96,9 %, ma ha dovuto far […]

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Pierre Chiartano
Lettera dalla Tunisia

I “dannati” dell’Islam

Visita alla moschea di Dar Fadhal, nel cuore di un quadrilatero tunisino considerato un vero campo minato del radicalismo violento. Ma Il clima è sereno, almeno in apparenza. Parola d'ordine: profilo basso...

«La via dei padri», questo significa nella sostanza salafismo (letteralmente i predecessori). Lo tengo a mente mentre vengo sbalottato dai cambi repentini di corsia e dai colpi di freno improvvisi, su un “taxi louage”, un taxi collettivo, di quelli che qui a Tunisi ti portano per pochi “millimes” dove vuoi e in fretta. Certo, alle […]

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Leonardo Tondo
A proposito di “Gli Sdraiati”

Il ruolo sbagliato

Il libro di Michele Serra apre interrogativi su un aspetto generalmente trascurato dalla psicologia, quello dello scambio tra padre e figlio. Che, diversamente dal passato, e forse risentendo del post-68, oggi si fonda su libertà garantite in cambio di una relazione amicale. Ma con quali effetti?

Premetto che non ho figli. A tratti, il desiderio è emerso e magari si è affacciato allo stato di coscienza, ma poche e indistinte associazioni mi hanno fatto giungere alla conclusione che un figlio era incompatibile con la vita, la mia. Lavorando come psichiatra spesso entro nelle stanze della sofferenza di alcuni giovani e provo […]

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Angela Scarparo
Chi critica i critici?

Il mancusianesimo

Ossia l'arte di lamentarsi della produzione culturale italiana presente, confrontandola solo con i classicissimi del passato o coi i mostri di Hollywood. Insomma, l'arte in cui eccelle una celebre notista del "Foglio"

Si aggirano, da un po’ di tempo, per le pagine della nostrana e cosiddetta informazione culturale italiana, dei mostri. Persone a due, a volte anche a a tre, quattro teste. Tante, a seconda dei portafogli da cui escono gli stipendi che percepiscono, o i complimenti che ricevono. Capaci contemporaneamente di lamentarsi di tutto e di […]

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Anna Camaiti Hostert
Le ragioni dello shutdown

Tea party al veleno

Pur di affondare Obama, la destra estrema dei repubblicani rischia di mandarein default lo Stato. Una situazione che ci suona familiare... Ma perché una fazione politica decide di speculare sul proprio paese? Quali interessi ci sono dietro?

Mission accomplished. Così i Tea Party ce l’hanno fatta. “Tutto quello che avevamo in programma di ottenere l’abbiamo ottenuto” ha dichiarato ieri in TV  Michelle Bachmann, una delle leader del gruppo, con ciò confermando una pregiudiziale antigovernativa di principio. Come ha detto infatti in due successive conferenze stampa un Obama adombrato e preoccupato “una piccola […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Radioderby

Cronaca dei postumi di una partita di calcio, con l'orecchio attaccato alle radio popolari che trasmettono i commenti dei tifosi. Insomma, la fotografia dei costumi degli italiani. Oggi

Lunedì 23 settembre, il giorno dopo del derby di Roma. Una giornata particolare per le radio romaniste, dopo gli schiaffoni rimediati negli ultimi anni dalla Lazio. Una liberazione dal fresco smacco del 26 maggio, quando la Roma ha perso anche la Coppa Italia proprio contro i biancocelesti. Quello che segue è, in sintesi,  il racconto […]

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Odetta Melazzini
Radiografia del terrorismo/1

Gli islam del mondo

Prima di parlare di terrore, occorre capire quali sono le differenze (spesso sostanziali) all'interno del mondo islamico. Comincia da qui una nostra inchiesta sul radicalismo che insanguina il mondo

L’11 Settembre 2001 il mondo occidentale è stato risvegliato traumaticamente e si è accorto all’improvviso di un fenomeno semi-sconosciuto, terribile e complesso: il terrorismo islamico, a lungo incompreso (in Iraq e altrove) e sussunto sotto la sigla globalizzante di Al-Qāʿida. Da quel momento sono stati versati fiumi di inchiostro ma, soprattutto, sono state pronunciate innumerevoli […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
Cartolina da Berlino

Le donne di Angela

La vera novità del nuovo governo di Grande Coalizione appena varato dalla Merkel sono le ministre donna. Dalla Difesa a Ursula von der Leyen al Lavoro a Andrea Nahales, siamo a una svolta

Dopo tre mesi dalle elezioni, è arrivato il nuovo governo tedesco che otterrà la fiducia domani al Bundestag. Sarà il terzo dell’era Merkel. Il nuovo esecutivo è composto quindici ministri (compresa la Cancelliera): cinque ministeri vanno alla CDU che occupa, inoltre, la poltrona di Cancelliere, tre ministeri vanno alla CSU e sei alla SPD. Tra […]

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Furio Terra Abrami
Berlusconi scopre le carte

L’agonia di Sansone

L'atto finale della Seconda Repubblica chiarisce l'equivoco: gli interessi di uno hanno sempre avuto il predominio sugli interessi di tutti. Salvo che oggi il costo di questo delirio lo paghiamo tutti. In modo drammatico

Quello a cui stiamo assistendo in queste ultime ore, altro non è che l’agonia – che tutta l’intera nazione pagherà ancora, e a caro prezzo, per chissà quanto tempo – di una dittatura televisiva (proprio del mezzo dico) durata circa vent’anni. Dittatura che ha portato in piena regressione tutti quanti noi, ne fossimo complici o […]

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