20
settembre
2019

commenti

Giacomo Battiato
Pensieri sui "costumi degli italiani”

Nostra Italia senza

Il nostro Paese visto da lontano e con gli occhi della cultura e dell'arte ormai fa impressione. Come diceva Schopenhauer: la nostra massima aspirazione è avere «un’Italia modernamente confusa e livellata»

Ercole custodiva un gregge. Un vitello disubbidiente e riottoso fuggì. Il mitico eroe lo dovette inseguire. Nella sua fuga, la bestia attraversò al galoppo una penisola che, come una gamba, si stendeva nel mare. Arrivato al piede, si gettò nelle acque in tempesta, attraversò uno stretto e raggiunse un’isola a tre punte. Di quest’isola Goethe […]

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Marco Scotti
Dietro le quinte di un Don Chisciotte della grande finanza

I mulini a vento di Della Valle

La battaglia per il controllo di Generali? Persa. La battaglia per la conquista del Corriere della Sera? Persa. Perché il principe del lusso ha sbagliato le sue strategie più recenti? Forse perché vede giganti (soprattutto) dove non ce ne sono...

Pare di vederlo Diego Della Valle, imprenditore marchigiano di enorme successo, correre incontro alla sua ennesima battaglia contro quelli che lui crede essere mulini a vento, ma che in realtà sono temibili giganti. Ma come? Il cavaliere partorito dal genio di Cervantes si scagliava contro mulini a vento che scambiava per giganti. Vero. Come è […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Svolta a destra

Si è definito “unto del Signore” lo sconosciuto professore di economia David Brat che ha battuto a sorpresa Eric Cantor nelle primarie repubblicane per la House of Representative. Così mentre l'ala conservatrice del Partito repubblicano risorge, i democratici tremano...

Il leader repubblicano della House of Representative degli Stati Uniti Eric Cantor, che tutti davano come prossimo portavoce di quella Camera, è stato pesantemente sconfitto da David Brat, uno sconosciuto professore di economia della Virginia. Lasciando tutti esterrefatti. Sì, perché oltre al fatto che è stata una vittoria inaspettata nelle primarie repubblicane, ha certamente segnato […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Storie di reducismo

Gli States si appassionano per la storia di Bowe Bergdahl, il soldato appena liberato in Afghanistan. Ma la sua vicenda è identica a un seria tv di grande successo: «Homeland»

Di solito, specie nel cinema e nella televisione, è l’arte che imita la vita, cioè trae spunto da fatti quotidiani che fanno da ispirazione per le storie trasposte sullo schermo. Qualche volta però avviene il contrario, cioè “life is imitating art”. O meglio, quello che accade nella vita reale se non rappresenta esattamente ciò che […]

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Marco Scotti
Dopo il taglio record ai tassi d'interesse

Draghi, mani di forbice

Non basta la buona volontà del presidente della Bce a far ripartire la crescita in Europa. Occorerebbe battere i pugni sul tavolo a Bruxelles per ottenere regole più eque sul debito. E consentire alla Banca europea di stampare moneta. Breve guida ai come e ai perché della crisi economica

Ora che Mario Draghi ha tagliato di un ulteriore 0,25% i tassi d’interesse, portandoli allo 0,5%, record storico, molti si interrogano: ma questi tassi che cosa sono? E perché il fatto che siano alti (o bassi) dovrebbe in qualche modo essere d’aiuto per la nostra economia? E lo spread, di cui non si parla più, […]

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Odetta Melazzini
Radiografia del terrorismo/4

Islam, pene e delitti

Non sempre la legge coranica coincide con quella dei Paesi che pure si ispirano a quella religione. Da qui, spesso, nascono gravi problemi individuali e sociali

Con la Rivelazione islamica Allah inviò agli uomini tre doni: il Libro, la Bilancia e il Ferro, che insieme garantiscono l’unità della ummah. Il Libro ordina il bene e proibisce il male, la Bilancia, essendo strumento di giustizia, assicura che ogni musulmano sarà giudicato da Dio con equità e, infine, il Ferro, come Legge, ha […]

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Anna Camaiti Hostert
Americans: ritratti di altri italiani

Notizie dal disastro

«Fin qui le stagioni di crisi sembravano necessarie alla rinascita sociale; ora la crisi si annuncia permanente: non eccezione ma condizione del mondo». La prima di una serie di interviste a intellettuali che guardano all'Italia con occhi "americani" è a Alberto Abruzzese.

Chi sono The Americans di cui si parlerà su queste pagine? Sono tutti italiani, ma relativamente atipici per il costume del nostro paese.  Sono professori, imprenditori, giornalisti, registi, creativi etc. che con la loro professionalità e le loro passioni hanno cercato e cercano di ridefinire l’identità italiana ispirandosi però a principi più tipici delle società […]

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Ubaldo Villani-Lubelli
Dopo il clamori della festa tedesca

Vivere senza Muro

Per la generazione degli anni Settanta e Ottanta il Muro di Berlino era qualcosa dato per scontato, quasi esterno. E invece è venuto giù. Ma altri "muri" sociali, non politici, dividono i popoli

I palloncini bianchi sono stati fatti volare, il Muro di Berlino, ancora una volta, è stato abbattuto. Per poco più di 48 ore, lo scorso fine settimana, Berlino è tornata ad essere divisa, anche se solo simbolicamente, da un lungo muro di palloncini bianchi. Rivedere la capitale tedesca nuovamente divisa è stata un’emozione unica. Il […]

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Oliviero La Stella
Ricordo dello scrittore scomparso

Bevilacqua l’Antipatico

Tanti lo consideravano un cinico. Invece era affettuoso e sentimentale. Di certo soffriva per l’atteggiamento schizzinoso che critici e intellettuali riservavano alla sua opera, colpevole, ai loro occhi, di essere “popolare”

Il mio primo incontro con Bevilacqua fu con il suo mito. Quando, ventenne, misi piede per la prima volta nello stanzone dal parquet sconnesso che allora ospitava la Cronaca del Messaggero, gli “anziani” mi dissero che lì aveva cominciato anche Alberto Bevilacqua, più o meno alla mia età. Doveva essere stato alla metà degli anni […]

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Nicola Fano
Vent'anni fa, l'assedio al Raphael

Le monetine di Craxi

È passato molto tempo da allora, ma che cosa è cambiato? La manifestazione del 1993 portò all'ascesa al potere del delfino di Craxi, Berlusconi. E oggi, le "monetine" lanciate sotto forma di voti a Grillo (così mal spese dall'idiozia politica del comico) hanno confermato il primato del Cavaliere

Sono passati vent’anni dalle monetine a Craxi: 30 aprile 1993 davanti all’Hotel Raphael. Una pioggia di soldi e rabbia piombò sull’uomo che con la sua sfrontatezza aveva incarnato una stagione piena solo di contraddizioni. “Lanciatori di rubli”, chiamò Craxi quei cittadini che con il loro gesto estremo lo condannarono all’esilio morale definitivo. Al di là […]

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