13
dicembre
2019

commenti

Anna Camaiti Hostert
La sconfitta di Obama

Condivisione americana

I repubblicani hanno vinto le elezioni, ma non le hanno stravinte. Perché tutta la politica è impopolare negli Usa. E perché di fatto gli elettori hanno votato per una gestione condivisa dei problemi di politica interna e estera

Come previsto, i repubblicani hanno vinto. Alla grande. Raggiungendo una maggioranza che non si ricordava dai tempi di quando Harry Truman lasciò la Casa Bianca. Adesso hanno la maggioranza alla House of Representatives e al Senato. Cioè in tutto il Parlamento. Tuttavia già prima che i conti avessero dato per vincente il GOP, i suoi […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

La lezione del Cholo

Diego Pablo Simeone, portando in vetta al calcio europeo l'Atletico Madrid operaio, ha dimostrato che non basta spendere e imbottire le squadre di campioni per vincere. Servono anche cuore e idee

Come un imperatore Inca, ha quasi imposto le mani, quasi fosse un rito, sulla folla rojiblanca del Vicente Calderon, lo stadio dell’Atletico Madrid che sorge sul Manzanarre: quelle due mani sollevate e poi abbassate ritmicamente per eccitare, sostenere, esaltarsi. Diego Pablo Simeone, detto el Cholo, cioè l’indio, il meticcio, è l’uomo del giorno sul pianeta […]

continua »
Gianni Cerasuolo
I settant'anni di "Rombo di Tuono"

L’Iliade di Gigi Riva

Non solo un grande campione, non solo un esempio di passione e rigore sportivo, non solo il simbolo del riscatto di un popolo: Gigi Riva è soprattutto un grande uomo. Come tale bisogna festeggiarlo

Gigi Riva non è solo a festeggiare a Cagliari questi settanta anni. Dietro di lui c’è tutta un’isola che lo rispetta e lo coccola, dietro di lui c’è tutto un popolo di amanti del bel calcio che non dimenticheranno mai le sue gesta. E non dimenticheranno mai che razza d’uomo sia, un alieno per quell’ambiente, […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
Da Kohl al pareggio in bilancio

Sisifo Schäuble

Ritratto di Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze di Angela Merkel: l'autore del miracolo (economico) tedesco che molti ritengono sia il vero uomo forte dell'Unione Europea

Ha contribuito al processo di riunificazione della Germania, all’integrazione dei musulmani nella Repubblica Federale e lavora alla stabilità dell’euro e alla difesa degli interessi tedeschi in Europa. Degli attuali politici tedeschi nessuno ha plasmato la Bundesrepublik degli ultimi trent’anni tanto quanto Wolfgang Schäuble, il Ministro delle finanze di Frau Merkel, che oggi terrà a Berlino […]

continua »
Oliviero La Stella
Il trionfo dell'ignoranza italiana

Salvate il Premio Riccione!

Un fiore all'occhiello della cultura romagnola è sotto attacco (con pretesti infondati) da parte di una minoranza di politici locali di destra. Ma nessuno alza la voce per difendere l'"istituzione" che da anni coniuga teatro e ricerca. Insomma, un tipico caso di malcostume culturale

«Con la cultura non si mangia». Non è solo l’infelice battuta con la quale, qualche anno fa, l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ritenne di poter giustificare i tagli ai fondi per la cultura: è una convinzione purtroppo assai radicata e diffusa nel nostro Paese. Molti ritengono, sbagliando, che la cultura sia qualcosa di elitario non […]

continua »
Ubaldo Villani-Lubelli
Dopo il voto in Germania

Perché ha vinto lei

I tedeschi si sentono rassicurati da Angela Merkel. E pensano che lei sia il miglior baluardo possibile alla crisi e alla perdita di identità. Ma il successo clamoroso della Cancelliera, insieme ai flop di liberali e anti-europei, è anche un segno (positivo) all'Unione

Le elezioni tedesche si possono interpretare in tanti modi, ma una cosa è certa. Merkel ha ricevuto quel consenso che cercava da otto anni. Nel 2005 Merkel ottenne una mezza sconfitta tanto che fu costretta alla Grande Coalizione, nel 2009 la vittoria fu merito soprattutto dei liberali, la CDU scivolò al suo minimo storico. Oggi […]

continua »
Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

La Trinità di Dante

Settecentocinquanta anni dopo, i versi di Dante stanno ancora lì a raccontare il mistero dell'amore. Per l'Italia (nave senza nocchiero), per il mistero dell'uomo e per Dio

«“E se tu forse credi ch’io t’inganni,/ fatti ver’ lei, e fatti far credenza/ con le tue mani al lembo d’i tuoi panni./ Pon giù omai, pon giù ogne temenza;/ volgiti in qua e vieni: entra sicuro!”./ E io pur fermo e contra coscïenza./ Quando mi vide star pur fermo e duro,/ turbato un poco […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

Ellis Island 2014

Vista da lontano la tragedia dei migranti morti nel Mediterraneo senza identità e senza più speranze suona come un campanello d'allarme per una società morente

L’indifferenza, per fortuna, non mi ha mai contagiato. Anche il sonno delle coscienze, causato soprattutto dal bombardamento dei media televisivi, come ricordava Susan Sontag, può provocare assuefazione specie nei confronti di notizie terribili che non vorremmo mai ascoltare. Ce ne sono tuttavia alcune che dopo, quando ormai le hai sentite o viste, non ti fanno […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Palloni & pernacchie

La morte di Vujadin Boskov, le banane per Dani Alves, i racconti mitici del calcio di ieri di Giorgio Comaschi: troppo di rado ci ricordiamo che negli stadi (e lì intorno) tutto quel che succede è un gioco...

Leggendo i ricordi scritti dopo la scomparsa di Vujadin Boskov, parrebbe che sia esistito anche un calcio allegro e meno accigliato, ironico e leggero. Con Boskov (nella foto sotto) si è persino esagerato, riducendo un ottimo allenatore a una sorta di comico dall’accento zingaresco. Un Boskov-blog: la definizione è di Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello […]

continua »
Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Tutto un altro Giro

Vincenzo Nibali sembra un campione d'altri tempi: potrebbe essere l'uomo grazie al quale il ciclismo ritrova credibilità e popolarità. E anche un po' di epica della sofferenza. S.D.: salvo doping!

A sentire quelli che seguono il ciclismo da una vita, lui è uno “pulito”, cresciuto a pane e bicicletta. Nessun intruglio, nessuna “bomba”. Lui è Vincenzo Nibali, protagonista assoluto del Giro. Era dai tempi di Pantani che il ciclismo italiano aspettava qualcuno che galvanizzasse la carovana piuttosto afflitta dall’assenza di fuoriclasse e dal succedersi impressionante […]

continua »