18
novembre
2019

commenti

Filippo La Porta
In margine al Salone del libro di Torino

Contro Ezra Pound

È arrivato il momento di rileggere Pound, un intellettuale sopravvalutato che frulla in un vortice unico Est e Ovest, haiku e provenzali, classicità e sperimentalismo, Ovidio e Cavalcanti, Jefferson e Mussolini. Forse se le merita, le speculazioni dei nuovi fascisti

A proposito della querelle sullo stand dell’editore di CasaPound al Salone torinese, qualcuno invita a leggere o rileggere Pound, a capire quanta distanza lo separi dai “poveretti” (Cacciari) di CasaPound. Proviamo a farlo. Subito però un interrogativo, che spero non suoni irrispettoso: proprio sicuri che Pound, che si sentiva contemporaneo di Dante e Cavalcanti, sia […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Incubo democratico

Bernie Sanders e Joe Biden continuano a farsi la guerra: a un anno e mezzo dalle elezioni per la Casa Bianca, i democratici non riescono a trovare ragioni di concretezza e unità per fronteggiare il mostro di Trump

Con il 56% di consensi sulla gestione dell’economia, Trump esce dall’ultimo scandalo sul Russiagate certamente vincente. La speranza dei democratici che l’investigazione di Mueller sulle interferenze della Russia di Putin ai danni di Hillary Clinton durante le presidenziali del 2016 potesse provare l’implicazione di Trump in uno scandalo di portata gravissima (al pari se non […]

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Matteo Pelliti
Lapis

Autorevole a chi?

Che relazione c'è tra un "buongiornissimo" e un'affermazione di papa Francesco sulla pace a Gerusalemme? Il mito dell'originalità a tutti i costi propugnato dai social (e descritto da Stefano Bartezzaghi). Con questo commento, si inaugura una nuova rubrica di Matteo Pelliti

Sei anni fa inauguravo su Ilbureau.com (http://ilbureau.com/) una piccola rubrica di analisi linguistiche, LAPIS (i tic, i lapsus e le storture della lingua sociale) con queste parole: «Il livello di udibilità delle stronzate nel discorso pubblico si è indicibilmente alzato, e questo è un male». Ora, mi pare che, a distanza di sei anni, la […]

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Gianni Cerasuolo
A venticunque anni dalla morte del campione

Ayrton, la leggenda

Buttò fuori pista Prost e venne ricambiato, non sopportava Schumacher e una volta lo prese per il collo, fece a botte con Mansell ed Irvine. Non amava il Circo Formula Uno. Ma è stato il più grande: Ayrton Senna

Ayrton Senna da Silva è stato come Achille, il più grande degli Achei, una furia in pista, il suo campo di battaglia. Forse era il migliore dei piloti, lasciava tutti dietro sul giro secco, l’uomo della pioggia quando l’acqua cadeva abbondante sulla corsa. E come l’eroe omerico fu generoso con gli amici e capace di […]

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Luca Fortis
Il mondo visto dalla parte degli ultimi

Emergenza diritti

«Non credo che sia stato l’atteggiamento di diffidenza nei confronti della democrazia ad aver messo in pericolo i diritti umani: quell’idea era già indebolita. I populismi sono stati solo la conseguenza di questo indebolimento». Parla Eleonora Mongelli, vicepresidente del Comitato Italiano Helsinki

I diritti umani in questo ultimo decennio sembrano in declino. Per fortuna però ci sono alcune associazioni e Ong che combattono contro questa deriva autoritaria. Tra di loro vi è la Federazione Italiana Diritti Umani-Comitato Italiano Helsinki (in sigla FIDU ETS). Un ente attivo dal 6 ottobre 1987 con la costituzione del Comitato Italiano Helsinki […]

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Giuliano Capecelatro
L'Italia di Salvini e Di Maio

La salvinosofia

Costruire una nuova Unità per escludere l'Altro; sostituire l'Azione al Pensiero: esegesi, in chiave filosofica, del primato salviniano sul mondo. Un miles gloriosus, un Pirgopolinice alla Plauto che ha sempre ragione. Finché gli altri sono d'accordo

Ubu, forse. No, non va. Il vitalismo prorompente, prevaricatorio, della geniale creatura di Alfred Jarry era l’alter ego ideale per Silvio Berlusconi, che di candele verdi nelle cene eleganti ad Arcore ne avrà consumate a centinaia. Un salto a ritroso di alcuni secoli: Tito Maccio Plauto, ecco! Il suo Pirgopolinice, miles che orgoglioso strombazza ai quattro venti le […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Eccezione Chicago

L'elezione di Lori Lightfoot (nera, donna, gay) a sindaco di Chicago segna uno strappo evidente nel clima opprimente degli Stati Uniti (e del mondo) di oggi. Cerchiamo di capire perché

Cosi la terza città degli Stati Uniti, la Windy City, Chicago, ancora una volta, porta una ventata di novità, fa da battistrada. Fa storia. Come le è capitato spesso negli ultimi anni. Infatti dopo avere espresso il primo presidente nero degli Stati Uniti, adesso proclama prima cittadina una donna nera, apertamente gay. In un clima […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartoline americane

La farsa Russiagate

L'amministrazione Trump ha messo il bavaglio al Russiagate. C'era da aspettarselo, in un paese dove la democrazia è ogni giorno a rischio e dove non si capisce più chi deve controllare chi

«I russi, i russi, gli americani…» cantava Lucio Dalla molti anni fa nella canzone dall’emblematico titolo Futura. Ebbene, il futuro oggi sembra appeso, proprio come allora, a queste due potenze. Non è bastata la caduta del Muro di Berlino e della Cortina di ferro a indebolire la pugnacità della Russia che con metodi e politiche […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina americana

Trump, la Tav e la Cina

La liaison tra il nostro governo e la Cina ha messo in allarme Trump che vuole evitare l'ingresso in massa di Pechino in Europa. Ma, poi, come faranno a passare la frontiera italiani i cinesi, senza la Tav?

America, Cina e… Italia. Ma che c’entra l’Italia nella guerra tra questi due giganti? Il presidente XI Jinping sarà a Roma verso la fine di marzo per siglare con il primo ministro Conte un accordo importante con il nostro paese. L’Italia ha deciso, infatti, di sottoscrivere il patto soprannominato Via della Seta (in inglese Belt […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Ultimi angeli

La tragedia delle cooperanti morte nell'incidente aereo in Etiopia rimanda alla memoria la terribile storia di Paola Biocca, morta vent'anni fa in Kosovo in condizioni simili...

Guardo, sulla prima pagina dei giornali, le foto di Pilar, Rosemary e Virginia, le ragazze del World Food Program: la gioventù e la vita, semplicemente. Guardo, sugli schermi televisivi, quel campo brullo dove si è schiantato l’aereo, i resti disseminati sotto il vento caldo che gonfia i sacchi e strappa le inutili barelle delle squadre […]

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