11
luglio
2020

commenti

Giuseppe Grattacaso
La vita ai tempi del coronavirus

Salviamo gli adolescenti!

Gli adolescenti sono scomparsi: i bollettini della Protezione civile non li considerano, i giornali non li sanno raccontare. Vorrebbero tornare alla normalità, ma non sanno come fare e non sanno che cosa dire. Sono un'emergenza nell'emergenza

Li abbiamo dimenticati. Sono chiusi nelle loro camere sdraiati sul letto con lo smartphone tra le mani, alle prese con i giga, troppo pochi, chi lo poteva immaginare che dovessero servire per le lezioni della didattica a distanza. Oppure il naso puntato verso il tablet, a cercare su Netflix una serie che valga la pena […]

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Nicola Bottiglieri
Vivere ai tempi del coronavirus

Nostra Patria casalinga

Da oltre un mese i confini della nostra "patria" si sono ristretti a quelli della nostra stanza: è una rivoluzione enorme per il nostro immaginario. Quasi come quando la De Agostini, più di cento anni fa, inondò l'Italia con le sue cartine geografiche

Nel 1901 nacque a Roma, a pochi metri dalla fontana di Trevi, l’Istituto Geografico De Agostini (trasferito a Novara nel 1908) che ebbe come compito quello di produrre le carte geografiche per tutto il territorio nazionale. Il fondatore di nome Giovanni, fratello di Alberto Maria, esploratore e missionario salesiano nella Terra del Fuoco, ebbe l’intuizione […]

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Flavio Fusi
Storie della storia d'Italia

Epica del Trivulzio

Da Mario Chiesa al Coronavirus: perché nelle peggiori storie d'Italia c'è sempre il “Pio Albergo Trivulzio”? Perché è sempre sui più deboli che si fanno affari sporchi e errori di gestione? Possibile che in Casa Italia il valore della vita sia così basso. Riavvolgiamo il filo della storia per capire

A Casa Italia nulla si crea e nulla si distrugge. Così, trenta anni dopo, ecco di nuovo il Pio Albergo Trivulzio. Ecco di nuovo uno scandalo gigantesco, nato all’ombra di questo smodato, pachidermico, principesco istituto di assistenza. La Finanza entra ancora una volta negli uffici, raccoglie atti e documentazioni, la mole dei documenti sequestrati è […]

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Flavio Fusi
La morte dello scrittore/1

Fratello Sepulveda

Luis Sepulveda non era solo un narratore molto amato, era il testimone di una stagione drammatica e felice al tempo stesso dell'America Latina. Quella in cui l'Occidente ha (finalmente) scoperto in quel Continente un mondo fratello

Mi succede, con gli scrittori che amo, come con i calciatori. Sono bambino, poi ragazzo, e i campioni che sogno di emulare sono miei fratelli maggiori. Gente come Sivori e Altafini, tanto per dire. Passano gli anni, passano i campionati, e scopro con sorpresa che quelli in maglietta e pantaloncini che corrono sul prato verde […]

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Leonardo Tondo
La psiche al tempo del coronavirus

Le vie della fragilità

L’isolamento domestico ci costringere a mettere in atto risorse personali inedite e non sempre accessibili. E a fare i conti con paure prima continuamente esorcizzate. Come quella della morte…

Una personale antipatia per la sociologia si trasforma in irritazione quando, attraverso la sua lente, si cerca di spiegare i comportamenti dei singoli. Di questi tempi, inevitabile è il riferimento alla domanda globale su come le persone reagiscono all’isolamento. Ci si potrebbe anche disinteressare dell’argomento, ma poi prevale la curiosità esplorativa che ci ha portato […]

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Nicola Bottiglieri
Ai tempi del Coronavirus

La rivincita della scienza

In queste settimane la cultura umanistica è come attonita e ferma di fronte alle "necessità" della cultura scientifica. Finché un giorno, su una terrazza condominiale, si scopre che anche Thomas Mann è necessario...

La separazione fra cultura scientifica e cultura umanistica oggi ha acquisito aspetti imprevisti. Anzi, con i tempi che corrono, o meglio con i tempi che corrono di notte o sbirciano al di sopra delle mascherine, essa ha svelato la sua irriducibile dualità. Da un lato le speranze di vita, dall’altro la noia, con la sua […]

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Simone Dell’Ariccia
La vita al tempo del Coronavirus

La casa dopo il virus

La pandemia, l'isolamento e la "reclusione" in casa hanno cambiato in modo radicale il nostro modo di vivere gli spazi interni ed esterni. Ecco perché, da domani, gli architetti dovranno imparare a progettare in modo diverso

L’architetto ha il compito di concepire un progetto interpretando il carattere sociale di un determinato luogo. Questo è il frutto maturo di un’eredità di lungo periodo, di comportamenti e fattori culturali, che sono influenzati dal clima, dalla tradizione, dalla politica, e da tutti quegli elementi che condizionano attivamente, ma non per questo coscientemente, la società. […]

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Matteo Pelliti
Lapis

A Fiascherino

Tornare "a Fiascherino", tornare alle proprie origini: questo succede nella quarantena. Meglio diffidare un po' di chi pretende di spiegarmi cosa «ci sta insegnando la quarantena». Meglio parlare per sé, «sulle proprie gambe»

Quando ritornerò a Fiascherino. Oggi, improvvisamente, ho pensato questa frase: «Quando ritornerò a Fiascherino», che forse è il titolo di una raccolta di poesie formata da una sola poesia composta di un solo verso, Quando ritornerò a Fiascherino, appunto. O forse era solo una domanda che mi facevo, senza risposta, in luogo di un interrogativo […]

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Nicola Bottiglieri
Le ragioni di un rito

Piazza San Pietro

La benedizione di Papa Francesco, che ha impressionato tutti per la sua potenza simbolica, è stata un richiamo a vivere il futuro in modo diverso da come lo abbiamo immaginato fin qui. Senza più mettere in conflitto scienza e religione

«Ci siamo trovati impauriti e smarriti, siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa, ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca tutti fragili e disorientati ma allo stesso tempo importanti e necessari. Tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti, tutti. […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Diario da Central Park

L'ospedale da campo dentro Central Park è una ferita al cuore dell'immaginario. Non più passeggiate, concerti, spettacoli: il luogo simbolo di New York è diventato la metafora di un'emergenza che è più solo un'immagine

I numeri del coronavirus negli States sono impressionanti: si stanno superando i 4.000 morti. Più di quelli dell’11 settembre. Una tragedia di portata epocale che sembra, come da noi in Lombardia, essersi accanita nello Stato e nella Città di New York, che conta più di 76.000 casi. Il governatore Andrew Cuomo – in un comunicato […]

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