23
gennaio
2021

commenti

Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Il golpe di Trump

In spregio alle regole e alle secolari convenzioni democratiche americane, Trump ha nominato una nuova giudice della Corte Suprema: potrà tornargli utile per impugnare il risultato se dovesse perdere le elezioni. Ma non eravamo noi, quelli che approfittano del caos inventando cavilli?

In una sorta di ingenuo wishful thinking, mi ero illusa (leggi qui l’articolo) che a Donald Trump fosse rimasto un briciolo di decenza e che almeno per una volta riuscisse a rispettare le volontà di un’autorevole persona appena deceduta la quale aveva appunto chiesto che la nomina del suo successore avvenisse dopo l’elezione del nuovo […]

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Nicola Fano
Tra burocrazia e privilegi

Salviamo il teatro

L'Italia è un paese corrotto e il teatro - specchio fedele della società che rappresenta - ne è uno dei settori più corrotti. Ma il covid - con la complicità di una politica cieca e incompetente - rischia di ucciderlo. Ecco perché dobbiamo salvarlo

Archiviata la tornata elettorale nella quale i populisti hanno «vinto il referendum ma hanno perso il paese» (come ben argomenta un titolo del quotidiano Domani), possiamo finalmente occuparci di cose serie. Di teatro, per esempio. Non sembra stare a cuore a nessuno, infatti, il futuro di un rito sociale che da quasi duemila e cinquecento […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

RBG, l’altra America

Ritratto di Ruth Bader Ginsburg, "RBG", la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti appena scomparsa: un'icona della cultura liberal e dei diritti delle donne, la cui sostituzione, ora, rischia di dividere i repubblicani

La morte di Ruth Bader Ginsburg, la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti a 87 anni, è una grossa perdita non solo sul piano umano, sociale e giuridico, ma anche politico. Nominata da Bill Clinton nel 1993 è stata la seconda donna, dopo Sandra Day O’Connor, ormai in pensione dal 2006, ad occupare un […]

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Giuseppe Grattacaso
L'Italia prova a ripartire

Ritorno a scuola

È stato come il ritorno al piccolo mondo antico in versione Covid 19, quello di oggi nelle aule scolastiche. Sorrisi pochi, mascherine tante. Mi lavo le mani, è la sesta volta in due ore, domani chissà che tempo farà...

L’abbiamo chiamata così, ripartenza. E anche la scuola, lentamente e con mille problemi, sta provando a ripartire. Con lei dovrebbe riprendere la marcia finalmente anche l’intero Paese. Perché senza scuola, non c’è ripartenza, l’abbiamo detto. Restano esclusi dalla spinta all’avanzamento ancora i teatri e le biblioteche, stazionari per costituzione e lunga consuetudine. Sarebbero un pezzo […]

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Flavio Fusi
Diciannove anni dopo

Ricordo dell’11.IX

Bisogna continuare a tornare con la memoria a quel giorno funesto nel quale il mondo cambiò. E ripercorrere uno per uno i volti e i nomi di quelle donne e quegli uomini che gli diedero senso con la vita

L’ho visto, quell’uomo che cade: una figura scura ritagliata sulla parete chiara della torre. O forse l’ho visto nei miei incubi, quel braccio disteso come la mossa di un tuffatore, un anno dopo l’altro per diciannove lunghi anni.  Certo, nei miei incubi ho sentito il colpo sordo di un corpo invisibile che si schianta sul […]

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Giuseppe Grattacaso
Vivere al tempo del Covid

Torniamo a scuola

L'Italia riparte dalla scuola. Ma non significa solo che dopo molti mesi le aule tornano a ospitare studenti e professori: vuol dire che il Paese deve tornare a progettarsi intorno alla centralità della formazione e dell'educazione. Con o senza il coronavirus

L’Italia riparte sul serio quando riparte la scuola. Lo dicono in tanti, potrebbe essere vero. Sarebbe come dire che senza il suo sistema scolastico che funziona a pieno ritmo, anche il nostro Paese non procede al meglio, zoppica, si attarda. Lo sapevamo eppure l’abbiamo scoperto ora. Lo sapevamo, ma non ci abbiamo mai creduto. Forse […]

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Flavio Fusi
A proposito del “grande scrittore americano”

La sedia di Roth

Qual è il peso di un grande romanziere nel definire o indirizzare la società? Ce ne rendiamo conto oggi, seguendo la campagna elettorale americana senza più Philip Roth lì pronto a raccontarla e a dare senso al vuoto

Guardi le immagini della convention democratica, osservi quella platea virtuale resa fantasmatica dalla tremebonda politica ai tempi della pandemia, ritrovi uno ad uno i personaggi che fecero la storia recente del partito e del Paese, riconosci a malapena i pallidi protagonisti di un modesto futuro, e ti accorgi di una sedia vuota proprio al centro […]

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Giuseppe Grattacaso
Verso la riapertura delle aule

Chi disfa la scuola

Il Covid ci ha dimostrato che ognuno dice la sua, salvo poi prendersela con chi non ha trovato la soluzione, anche se la soluzione non c’era (ormai lo sappiamo tutti). A scuola, per esempio, tra banchi, bus, mascherine, termometri, abbiamo dimenticato la cultura. E la formazione

Penso a uno di quei libri in edizione tascabile pubblicati negli anni Cinquanta, ereditato dai genitori o comprato su una bancarella dopo mille interiori note di giubilo, letto o consultato centinaia e centinaia di volte, un libro con la costola fatta a pezzi e le pagine che si staccano. Lo teniamo tra le mani e […]

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Flavio Fusi
Italia a cinquestelle

La faccia di Di Maio

Il ministro Di Maio, abbronzatissimo, gioca con il razzismo e il New York Times gli ricorda che «negli Usa chi scherza sul blackface si dimette o viene licenziato». Ma in fondo anche Berlusconi scherzava con l'"abbronzatura"...

Succede che un ministro giovane e spensierato trascorra il suo meritato riposo estivo saltabeccando in pieno sole tra yacht, motoscafi e spiagge alla moda in allegra e accaldata compagnia. Succede poi che quando il giovane ministro torna al lavoro – per dire: un incontro con il suo potente omologo cinese a Roma – appaia strinato […]

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Giuseppe Grattacaso
L'Italia ai tempi del coronavirus

No, non è andato tutto bene

Doveva essere l'apoteosi della solidarietà e della sobrietà. Il tempo dell'orgoglio nazionale e del grazie a medici e infermieri. E invece ci siamo ritrovati intruppati nelle discoteche e nelle movide. Neanche la Botticelli/Ferragni ha compiuto il miracolo

Ve li ricordate i brindisi da palazzo a palazzo, i canti con l’anima patriottica e gli occhi lucidi affacciati alle finestre, le tammurriate con i musicisti sul terrazzo in cima al caseggiato e gli altri a ballare sui balconi? E i flash mob a mezzogiorno, gli applausi per ringraziare chi stava lottando per noi negli […]

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