23
maggio
2018

commenti

Paolo Bonari
Di aria elettorale

Le nuove ideologie

Dall'anti-europeismo alla supremazia delle piccole patrie, chi ha detto che le ideologie sono morte? Sono vive, vegete e sovente molto dannose. Anche per la loro radicalità

Si fa un gran parlare del crollo delle ideologie, della loro obsolescenza, ma non da oggi: da qualche decennio, almeno da una trentina d’anni, cioè dal 1989, o forse addirittura da prima, a partire dalle riforme gorbačëviane o dalla lunga e grigia stagione brezneviana durante la quale l’Unione Sovietica ha visto affievolirsi e spegnersi quella […]






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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Il voto è utile?

Sempre alla ricerca del meglio (quando non del "perfetto"), assai spesso dimentichiamo che la politica non garantisce la felicità. Ma solo una convivenza imperfetta

“No, stavolta no! Non mi farò buggerare di nuovo! Basta, non se ne può più!”: ecco, questo è il lamento dell’elettore esigente, ovvero di colui che, dopo essersi turato il naso per decenni, avrebbe finalmente deciso di non sottomettersi più agli appelli al “voto utile”, ai ricatti dei politici che invitano alla ragionevolezza, a “fare […]






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Paolo Bonari
Di aria elettorale

La stampa e la farfalla

L'autoreferenzialità della stampa (specie quella televisiva) ha raggiunto livelli da capogiro. Ma non è detto che l'effetto farfalla di Edward Lorenz valga anche in questo caso. E se i salotti fossero inutili?

“(…) Le parole di (…) hanno provocato nel Paese una profonda indignazione e ne è un esempio questo stesso articolo”: lessi e sobbalzai. Quelle righe conclusive significavano un mutamento, annunciavano l’ingresso in una nuova era: a scriverle era stato il giornalista di un quotidiano a tiratura nazionale, uno di quelli che nascondeva dietro un’apparente professionalità […]






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Anna Camaiti Hostert
In vista delle elezioni del 4 marzo

Noi, gli esclusi

Dopo trent'anni di egemonia culturale berlusconiana, gli "intellettuali" sono diventati solo pupazzi faziosi da esporre nei talk. Al soldo di politici corrotti, senza etica, bugiardi. È l'Italia, bellezza...

Alcuni giorni fa rileggendo un divertente e provocatorio pamphlet di Mario Perniola, Berlusconi o il ’68 realizzato pubblicato da Mimesis nel 2011, ho ritrovato alcuni ragionamenti davvero stimolanti che mi hanno fatto riflettere. In una frase espressa durante la rivoluzione francese da Jean-Baptiste Coffinhal vice presidente del tribunale rivoluzionario che condannò a morte Antoine-Laurent Lavoisier […]






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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Numerologia politica

L'urlo di certi media contro la politica si ripete ciclicamente: 25 anni fa (in tempi di Tangentopoli) come oggi. Che cosa spinge Urbano Cairo, con i suoi giornali e la sua tv, a ripercorrere il populismo forcaiolo di un tempo?

In Italia, ogni quarto di secolo, si tende a voler rifare l’Italia: vogliamo prendere le due date novecentesche forse più decisive per il futuro del nostro Paese, per la sua stessa sopravvivenza? Nel 1918, la battaglia di Vittorio Veneto, cui seguì la sigla dell’armistizio di Villa Giusti, segnò la sconfitta dell’esercito austro-ungarico e la fine […]






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Beppe Navello
In memoria di una donna speciale

L’italiana di Parigi

Ricordo di Myriam Tanant, grande italianista, storica del teatro, traduttrice di Pirandello e Goldoni. Una vita spesa inseguendo due passioni: la scena e il nostro Paese

Di Myriam Tanant, morta a Parigi nella notte tra domenica e lunedì scorsi dopo una lunghissima lotta contro il male, stanno uscendo in Francia dei volumi di ricordi e testimonianze. Wikipedia riassume, con la consueta efficacia di sintesi, di chi stiamo parlando: «une dramaturge, traductrice, metteuse en scène française de théâtre et d’opéra, professeur à […]






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Pier Mario Fasanotti
In margine alla carneficina in Florida

Guantanamo dell’anima

Oltre alle politiche sulle armi, a chi attribuire le responsabilità per l’ennesima strage che si è consumata in America? E soprattutto, come prevenire le cause, come intervenire sui disagi connessi a questi terribili gesti? Un libro di Umberto Galimberti, “La parola ai giovani”, esplora le nuove frontiere del nichilismo

Nell’immenso Paese delle armi è inevitabile affidare ai proiettili (in continuo crescendo) le emozioni più “nere”: senso di esclusione, frantumazione dell’identità, disagio sociale. Il presidente Trump continua nella sua nenia da cow-boy: «America first». Prima l’America, insomma. E a qualsiasi costo. Il giorno di San Valentino, quindi poche ore fa, il diciannovenne Nikolas Cruz torna […]






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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Contro la televisione

Esistono le persone comuni (con le loro difficoltà e le loro speranze) e poi esiste il mondo chiuso e autoreferenziale dei conduttori e degli opinionisti del talk. La sfida del 4 marzo è soprattutto fra questi due universi

L’Italia funziona (o non funziona) ciclicamente: va avanti a massicce dosi d’ideologia e chiudendo gli occhi, finché la realtà non giunge a presentare il conto, tanto più salato quanto più lungo sarà stato il periodo in cui dalla realtà ci si era beatamente disconnessi. Dei politici, innanzitutto, si è detto e ripetuto in ogni dove […]






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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Amarcord pre-grillino

Dove stavano, quindici anni fa, i "movimentisti" di oggi? Seduti nelle sale riunioni della sinistra a smanettare sui computer e a insultare i "destri": istantantanee dal passato

Mi ricordo, sì, io mi ricordo di quando ebbi l’occasione di incontrarli: si era allora in quello che Peppino Caldarola ebbe a definire “il biennio rossiccio”, inaugurato nel 2002 dall’urlo di Nanni Moretti cui sarebbero seguiti i cosiddetti “girotondi”, amplificato in ambito sociale, di lì a poco, dai “tre milioni” (cosiddetti anch’essi) del Circo Massimo, […]






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Giuseppe Ceretti
Il racconto di una storia vissuta

Amore & volontariato

Non c’è un minuto della nostra esistenza che non abbia un valore unico, irripetibile: è da questa considerazione che deriva il senso della vita. Di qualunque vita

Quando mi chiedono le ragioni che mi hanno spinto a svolgere volontariato in un’associazione che assiste i malati terminali, sia pure quale volontario della penna, confesso che, dopo anni, non rispondo mai d’istinto. Perché avverto, anche negli sguardi più sereni, un interrogativo: qual è il senso di una mano tesa a chi sa che la […]






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