14
agosto
2018

commenti

Pierre Chiartano
A quarant'anni dal rapimento

Il Moro di gomma

Una Paese a sovranità limitata, l ritorno della guerra fredda (che in Italia manovrava i due maggiori partiti), il lavorio dei servizi e i terroristi eterodiretti: è il momento di rileggere tutti i documenti del Caso Moro

Sono passati 40 anni dal rapimento e dall’esecuzione di Aldo Moro e della sua scorta. Centinaia di documenti sono stati desecretati, da quelli del Dipartimento di stato Usa a quelli di Kew Gardens in Inghilterra, il lavoro della commissione d’inchiesta parlamentare (di solito produttrice di carte inutili) ha consegnato una quantità di informazioni, dove la […]

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Nicola Fano
Una memoria fra teatro e società

Autobiografia del ’78

16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e la sua scorta trucidata, Giorgio Strehler prova "La Tempesta" di Shakespeare: quando uno spettacolo può racchiudere l'incubo di un'epoca e il segno che questa lascerà sul futuro

Quarant’anni fa, quando rapirono Aldo Moro – il 16 marzo del 1978 – ero all’università, come ogni mattina. Con due o tre amici andavamo sempre a prendere il caffè al bar sotto il Rettorato, alla Sapienza di Roma: ci trovavo una ragazza che faceva la bibliotecaria all’Alessandrina che mi piaceva, così avevo convinto i miei […]

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Giuliano Compagno
Ricordo del grande critico scomparso

Zio Gillo Dorfles

Chiesa di San Leonardo a Lajatico, l'ultimo saluto a Gillo Dorfles: in memoria di un uomo prismatico da tutti amato e che tutto amava con grande curiosità. Come la storia che rappresentava

Ricordi bene quelle ore trascorse a sbianchettare la stanghetta della n, così che nessuno si accorgesse del refuso tipografico, mutando quel Gino in Gillo. Gillo Dorfles. Faticaccia dovuta al rispetto che il settantacinquenne cattedratico meritava appieno nell’imminenza del suo intervento su Moda e mondanità. Era quello un titolo che egli vestiva come un guanto. Angelo Eugenio […]

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Pier Mario Fasanotti
Il premio del gruppo Mauri Spagnol

Il rodeo degli esordienti

Qual è la chimera dello scrittore alle prime armi? Bucare la resistenza degli editor a leggere gli sconosciuti. L'unico mezzo valido sono i premi. Per esempio, ce n'è uno nel quale i concorrenti fanno anche i giudici...

Lo sanno tutti, o quasi: se non si è già famosi o, peggio, se si è esordienti, veder pubblicato il proprio libro è impresa estremamente difficile. Talvolta si vengono a sapere notizie che hanno una sorta di sapore romantico e queste dovrebbero erodere un po’ la diffusa sfiducia verso la macchina editoriale italiana. Tempo fa […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Partiti alla moda

L'abito fa il monaco. E anche il militante (o il simpatizzate). Perciò domenica, quando andate alle urne, vestitevi in modo acconcio. Ecco una piccola guida per compulsare in modo giusto il guardaroba

Questa rubrica, oggi, termina e lascia spazio al vuoto, al cosiddetto “silenzio elettorale” che precede la giornata di domenica, durante la quale si svolgerà il rito democratico vero e proprio, una meraviglia che si rinnova: sperando di essere stati d’aiuto ai nostri lettori, e non avendo nascosto le nostre preferenze politiche, concludiamo con una rassegna […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

L’eskimo di Padoan

Che ne sarà, dal 5 marzo, del Pd d'opposizione? Torneranno tutti sulle barricate contro il governo grillino-lepenista? Si riproporrà l'eterno dilemma della sinistra che sa solo stare in piazza?

Tralasciando per un attimo l’inscalfibile fiducia che il titolare – “tenutario”? – di questa rubrica nutre nei confronti dell’ormai prossimo trionfo elettorale del Partito Democratico… Già, perché si dà il caso che io sia disposto a giocarmi la faccia e a scommettere che i sondaggi disastrosi per il PD verranno ribaltati dall’esito delle urne: certo, […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Il Pd senza giovani

Il radicalismo delle élite ha prodotto una disaffezione strutturale nei confronti delle politiche riformiste. I social, così intimamente populisti, hanno il fatto il resto. E il Pd si è trovato improvvisamente invecchiato

Tutto spinge a credere che il 4 marzo la situazione non sia destinata a ribaltarsi, che cioè il Partito Democratico continuerà a riscuotere una percentuale magrissima di consensi presso i più giovani: che cosa, infatti, potrebbe o dovrebbe modificare l’orientamento del loro voto? Quali sono state le mosse di Renzi per ovviare a quello che […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Vera sinistra

Chi c'è a sinistra della sinistra della sinistra? La vera sinistra, ovvio! Che però si divide in trotskisti mediatici e trotskisti movimentisti. Per non parlare dei rifondatori della Quarta internazionale...

Non si fa che discutere della destra estrema e del pericolo del neofascismo, così finiamo per trascurare l’altrettanto appassionante indagine sulla sinistra della sinistra: certo, abbiamo avuto modo di conoscere “Potere al Popolo”, ma è solo un movimento di moderati, non scherziamo! Tolta la maschera dei centri sociali, infatti, ritroviamo il solito e rassicurante Partito […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Renzi in California

Tutti temono il ritorno di Matteo Renzi dalla California dove si è ritirato dopo la sconfitta del referendum del 4 dicembre.... Un esercizio di nuova fantapolitica nella vecchia Italia

…e siamo arrivati al 26 febbraio: meno di una settimana al voto e chi sia sull’orlo di una crisi di nervi è presto detto. Il Partito Democratico assiste sconcertato agli ultimi sondaggi, tanto disastrosi che, ai piani alti, sembra che nessuno abbia più voglia di tenerli d’occhio, da qui a domenica: lo stesso Segretario, Dario […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Governare stanca

Il timore della governabilità caratterizza la sinistra italiana (non da oggi), anche nel nome dell'interrogativo: meglio una dittatura debole o una democrazia forte?

Per allertare i sensi dell’elettore medio-progressista che cosa di meglio (o di peggio) del pericolo fascista? Peccato che ci sia ben poco da scherzare, visto l’andazzo italiano e la voglia di rimettere in scena gli anni Settanta, età dell’oro che tanti nostalgici continuano a rievocare con gli occhi lucidi: “Ah, almeno allora i giovani avevano […]

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