19
ottobre
2018

commenti

Anna Camaiti Hostert
Cartolina da Chicago

Che razza d’America!

Il razzismo (con i neonazisti in piazza), un presidente sempre più sicuro delle sue menzogne, un popolo disposto a crederlo: la radici della democrazia traballano. Dai due lati dell'Oceano

A un anno dalla tragedia di Charlottesville, dove durante il raid del Ku Klux Klan una giovane che manifestava contro di loro fu uccisa da un neonazista che le andò addosso con la macchina, c’è stata una commemorazione ed è stato dichiarato lo stato di emergenza per paura di nuovi incidenti. Lo stesso gruppo estremista […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
L'Italia di Salvini e Di Maio

Goliardi d’Italia

Eravamo un popolo di navigatori e trasmigratori, siamo diventati un popolo di burloni che sparano al prossimo per pura goliardia. Radiografia di un cambiamento. Di lotta e di governo

Siamo un popolo che ama scherzare. Un popolo di goliardi. L’italica peculiarità, molto in voga negli ultimi tempi, andrebbe aggiunta al noto elenco autocelebrativo, un selfie della razza di mussoliniana memoria, che campeggia in cima al Palazzo della Civiltà Italiana, nel quartiere romano dell’Eur. Siamo «un popolo di poeti», come si sa: tantissimi, forse troppi, […]

continua »
Nicola Fano
L'Italia di Salvini, Di Maio e Marco Revelli

Josefa e il piccione

Dallo smalto di Josefa al popolo della sinistra, dai razzisti che sparano agli immigrati a chi confonde diritti e dignità: di qua i maestri che guardano solo i propri diplomi, di là i guru che trasformano l'ignoranza in un diploma. Che cosa siamo diventati?

Un individuo di cinquant’anni, romano, è indagato per aver sparato dalla finestra della sua casa, con un fucile ad aria compressa, a una bambina di 13 mesi, una bambina rom in braccio alla mamma. Il piombino ha rotto la scapola della bambina e si è fermato accanto al suo cuore. L’uomo si è premurato di […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Il Trumputinismo

Al vertice di Helsinki, Donald Trump ha denigrato il proprio paese davanti agli occhi sorridenti di Vladimir Putin. La strategia comune è chiara: svuotare di senso il concetto stesso di democrazia. Soprattutto ai danni dell'Europa

«Astonishing, surreal, incredible, shameful». Questi gli aggettivi usati concordemente da giornalisti e esperti americani di politica internazionale per definire il meeting di ieri a Helsinki tra Donald Trump e Vladimir Putin che passerà alla storia come uno dei peggiori e dei più pericolosi per il futuro della democrazia e per la sicurezza mondiale. Proprio per […]

continua »
Danilo Maestosi
A Roma una sentenza che suscita polemiche

L’arte e il giudice

Il tribunale ha intimato al ministero dell'Interno di pagare 28 milioni di euro per risarcire il mancato sgombero dell'ex fabbrica Fiorucci dove è nato il Museo dell’Altro e dell’Altrove. Una scelta sbagliata: vediamo perché

Ventotto milioni di euro. È la cifra di risarcimento che un giudice del Tribunale Civile ha addebitato al ministero dell’Interno per il mancato sgombero dell’ex fabbrica Fiorucci, sulla Prenestina, a Roma, occupato da duecento famiglie di senzatetto e poi trasformato in un gigantesco contenitore di opere d’arte, il Museo dell’Altro e dell’Altrove. Difficile che la […]

continua »
Alessandra Pratesi
La Giornata Mondiale del Bacio

Mille e uno baci

Il 6 luglio è la Giornata Mondiale del Bacio: ennesima occasione per (s)vendere sentimenti e gadget, ma anche terreno di curiosità etno-antropologiche. E se si considerasse il rapporto tra il bacio e il teatro?

Ideata nel 1990, è ormai alla sua 28° ricorrenza: il 6 luglio è la Giornata Mondiale del Bacio. Ennesima occasione per commercializzare sentimenti e gadget, ma anche terreno di scontro tra civiltà. È gara all’ultimo post tra chi conta i muscoli impiegati nel gesto o le varianti del Kamasutra, tra chi raccoglie fotogrammi celebri e […]

continua »
Furio Terra Abrami
Pensieri sull'Italia d'oggi

Prassi all’italiana

Com'è successo che il dibattito novecentesco su Teoria e Prassi, da noi, abbia trovato sfogo solo in una corruzione costante? Aggirare le regole senza remore è diventata la prima regola

«La politica è sangue e merda», diceva anni addietro un politico di un qualche successo. È una frase che, tra coloro che seguono le vicende politiche di questo nostro benedetto paese, è conosciuta e gode di una certa fama. Si potrebbe aggiungere che anche alla vita stessa si attaglia bene la definizione, ma sarebbe un […]

continua »
Riccardo Bravi
Italia 2018

Cercasi intellettuali

Perché chi “pensa” e “analizza” la realtà oggi è così assente dalla scena sociale? Rileggere Sartre e Said può essere utile per capire che cosa manca a loro e che cosa a noi

A che serve l’intellettuale oggi come oggi? Qual è il suo ruolo nella società? In un periodo come questo contrassegnato dal nichilismo più esacerbato tra popoli e realtà confinanti, la figura dell’intellettuale ha perso tutto il suo bagliore. Perché? Perché ci siamo dedicati ad un pensiero mainstream che non sembra lasciare aperta alcuna forma di […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
La politica fatta coi tweet

Tutti figli di Salvini

L'uomo forte del momento nelle sue continue esternazioni si propone sempre come un "padre". Ma che tipo di padre? Quello che aggredisce il nemico e protegge il suo territorio. Il peggiore, insomma

Anche da ministro Matteo Salvini viaggia a una media di oltre venti tweet al giorno. È un politico, insomma, che tiene particolarmente alla comunicazione, privilegiando i concetti semplici e la frasi lapidarie. Quindi particolare attenzione va ai social e all’esternazione tramite breve commento televisivo. Non può sfuggire che, una volta installatosi al vertice del governo, […]

continua »
Nicola Fano
L'affaire Stadio di Roma

Loro, i Casaleggio’s

È incredibile come il mondo di immoralità, egoismo e affari dipinto genialmente da Paolo Sorrentino sia lo stesso - identico - che emerge dall'inchiesta sui Casaleggio's Parnasi e Lanzalone e che coinvolge grillini e leghisti

Solo un paio di mesi dopo, Loro, il film in due parti di Paolo Sorrentino, assume tutt’un altro significato. Prendete il personaggio dell’arrivista cocainomane e immorale interpretato da Riccardo Scamarcio e provate a sovrapporlo a questo tal Lanzalone che il vicepremier Di Maio (prima d’essere vicepremier, per la verità) ha premiato con il vertice dell’Acea […]

continua »