23
gennaio
2021

commenti

Gianni Marsilli
Dietro le quinte d'Europa

Conoscete Michel Barnier?

«Non sono un eurocrate, sono un politico»: così dice di sé Michel Barnier, uomo schivo e grande mediatore. Se la Brexit non sarà un disastro (per gli inglesi e per gli europei) sarà merito suo. Vediamo chi è e quale è stata la sua strategia

Segnatevi questo nome: Michel Barnier. Alcuni sanno perfettamente chi sia, altri ne hanno sentito parlare, ma per il grande pubblico europeo è uno sconosciuto. E sta sulle scatole a un sacco di gente. Lo snobba per esempio il milieu politico parigino, per il quale è sempre stato un provinciale: arriva dalla Savoia, insomma scende dai […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

La ferocia e il Covid

È ferocia anche negare la ferocia. Ed è proprio quello che succede spesso in queste settimane. In cui si discute del Covid in modo freddo e impersonale. Come se non ci fosse in ballo più di sessantamila vite perdute

La ferocia è un bel romanzo di Nicola Lagioia uscito nelle librerie sei anni fa. Il libro – che vinse il premio Strega – racconta una storia di ordinaria ferocia ai tempi nostri e alle nostre latitudini: una ferocia cittadina e periferica, inter-famigliare, domestica e addomesticata dalle buone maniere. La parola, e il fenomeno che […]

continua »
Nicola Fano
Vivere al tempo del Covid

Riaprite la cultura!

Questo non è un appello disperato, ma un invito a riaprire teatri, cinema e musei, subito. Prima di Natale. Perché la cultura non è meno essenziale dei consumi per far ripartire un paese prostrato e sempre più ignorante

Riaprite la cultura, subito! Questo non è un appello, né una richiesta disperata. È un modesto suggerimento ai signori ministri della Repubblica, prima che sia troppo tardi. Per noi e per loro. Certo, in un Paese che tiene chiuse le scuole e apre i centri commerciali invitando i cittadini a spendere ammassati tra gli scaffali, […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Le donne di Biden

Avril Haines a capo dell’intelligence e Janet Yellen, ex capo della Federal Reserve, al Ministero del Tesoro: mentre Trump continua a osteggiare la transizione occupandosi solo dei propri problemi, Biden ha formato una squadra al femmile

Il paese è furiosamente colpito da una pandemia che non accenna a fermarsi e che proprio in questi giorni registra il più alto numero di morti di sempre (circa 270.000) e da una situazione economica disastrosa. Trump d’altra parte, oltre a non ammettere la vittoria di Biden, ignora il problema e si concentra sul tentativo […]

continua »
Gianni Marsilli *
Cartolina da Parigi

Giscard di Maggio

Europeista e intellettuale, introdusse in Francia l'aborto e cancellò la censura; era di destra ma non piaceva ai gollisti: ritratto di Valery Giscard d’Estaing, l'ex presidente appena scomparso. «Peccato non sappia che la Storia è tragica», disse di lui André Malraux

In Francia la “particule” ti rende la vita difficile. Non la vita privata, in genere assai agiata per via ereditaria, ma quella pubblica. La “particule” è il “de” davanti al cognome. Solo De Gaulle, per la sua indiscutibile stazza militare e politica, non venne sbertucciato. Lazzi e frizzi hanno invece sempre sommerso Valery Giscard d’Estaing, […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Diego, Evita e il Che

Nel corpo dei miti c'è il senso della loro funzione sociale. Gonfio quello di Maradona, Scarnificato quello di Evita, santificato quello di Che Guevara. Queste tre icone hanno in comune la vocazione dell'eroe

Notte del 18 aprile 2004: mi sveglia un rumore di fondo, come un ronzio che percorre la città addormentata, e urla isolate, richiami, lamento di sirene, un coro di clacson. Sotto il mio balcone sale l’eco di uno scalpiccio insistente, e alla luce fioca dei lampioni si rivela una folla sparsa  che si affretta lungo […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

A casa Maradona

Visita guidata a Casa Maradona, a Buenos Aires, prima che diventi il museo delle bugie costruite intorno a un mito del calcio. Nella sua infanzia argentina c'è il destino di un Paese che ha prodotto continuamente “angeli dalla faccia sporca”

Quando il festival della retorica si sarà esaurito e quando il corpo dell’eroe verrà finalmente riconsegnato al silenzio della terra, bisognerà allora tornare a quella modesta casa di mattoni e calce al 2257 di Calle Lascano, nel quartiere Padernal, tra villa Crespo e villa Devoto, appena sotto i viali alberati e silenziosi del cimitero della […]

continua »
Giuliano Compagno
È morto Diego, viva Diego

Impossibile Maradona

Di Maradona vogliamo celebrare il passaggio simbolico nel mondo dei giochi, il suo resistere a ogni idea di combinazione, di perfezione. E la sua fallibilità, che andava ben oltre l’ipocrisia di quella società di compulsivi a cui egli non apparteneva

Diventai del Napoli che ero un bambino in cerca di una maglia. All’epoca, se non avevi un padre tifoso oppure legatissimo alla città natìa, la squadra la sceglievi verso i sei anni e non era mai la stessa del fratello maggiore. Enrico era già della Roma e quell’estate il Napoli aveva acquistato un giocatore formidabile: […]

continua »
Danilo Maestosi
Vivere al tempo del Covid

L’inferno e no

La pandemia ci ha reso tutti un po' più uguali. Anche costringendoci a entrane nel mondo variopinto delle serie televisive. Ma lì, nei meandri di Netflix, si scoprono strane verità e comunissime dipendenze...

Confesso. Mi sto trasformando in un peccatore seriale. Non so esattamente che peccato sia trovarmi ogni giorno sintonizzato su una serie tv, seguendola fino ad esaurimento, o a saltellare qua e la sulle schermate di Sky o di Netflix per scoprirne e sperimentarne una nuova. Forse la lussuria perché ha in qualche modo a che […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Carissimi nemici

Putin e Erdogan hanno finto di essere su due fronti opposti nella terribile guerra del Nagorno Karabakh. In realtà, contraddicendo secoli di storia, hanno trattato insieme per tornare da vincitori nel Caucaso. E il mondo sta a guardare...

Così doveva finire. Gli armeni, cacciati dai villaggi del Nagorno Karabakh dopo la rovinosa campagna di guerra tra Erevan e Bakù, bruciano le loro case, che non vogliono abbandonare intatte ai nemici. Sono contadini e pastori, misera gente che prima di mettersi in viaggio assiste al rogo di stalle e fienili e con rabbia dichiara […]

continua »