24
settembre
2020

arti

Raffaella Resch
I Preraffaeliti a Milano

Se la rivoluzione nasce dall’antico

Ancora pochi giorni per vedere a Palazzo Reale la mostra dei capolavori della celebre Confraternita di artisti conservati alla Tate Gallery di Londra. Dalla pittura alla poesia, un’estetica a tutto tondo la loro, alla ricerca di una nuova compiutezza che guarda a modelli lontani

Le opere della Confraternita dei Preraffaeiliti (fondata nel 1848 con l’acronimo esoterico PRB, cioè Pre Raphaellite Broterhood) sono tra le immagini più radicate nell’inconscio collettivo globale, forse quanto la Gioconda di Leonardo, eppure la loro collocazione storica risulta difficile per chi non conosca questo movimento. Visionari, libertari, tenacemente oppositori di ogni istituzione consolidata dell’Inghilterra vittoriana, […]

continua »
Raffaella Resch
In mostra a Forte dei Marmi, a Villa Bertelli

Leone Piccioni, l’umanesimo nel ‘900

La collezione del critico con numerose importanti opere trasmette lo spirito con cui è stata nel tempo costituita: «l’amore per il bello e per la cultura, l’impulso per la condivisione delle arti e della conoscenza, le affinità elettive che legano il critico ai pittori, poeti, intellettuali suoi amici»

La figura del collezionista è sempre stata determinante nella storia dell’arte e nella formazione dei musei, sia per il lavoro di raccolta e individuazione di oggetti e opere che provenivano dalle migliori scuole di artigiani, dai più valenti artisti, sia per aver indirizzato, anticipato, in qualche modo costruito il gusto delle generazioni che ne accoglievano […]

continua »
Danilo Maestosi
Al museo di palazzo Merulana di Roma

Sidival e il sacro

Non perdetevi la mostra di Sidival Fila, il frate francescano brasiliano che riscopre la sacralità dell'arte attraverso l'uso della materia. Che sia quella di un vecchio saio o quella di un'antica pergamena religiosa

Trovare il proprio segno. Per ogni artista è un rito d’iniziazione, un passaggio obbligato per dare un senso e una direzione alla propria creatività. Sidival Fila, brasiliano, 55 anni, una giovanile passione artistica abbandonata per 18 anni per inseguire una vocazione religiosa e prendere i voti come frate francescano e poi riaffiorata a Roma nel […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’arte invisibile

Una bella mostra al Museo delle Culture di Milano rende omaggio a Liu Bolin, fotografo, body painter e artista multimediale cinese che, attraverso una cura maniacale dei particolari, mette in scena l'alienazione della quotidianità

I milanesi hanno tempo ancora solo fino al 15 settembre per recarsi al Mudec – Museo delle Culture – e ammirare, degustare e digerire le immagini di un fotografo, body painter e artista multimediale straordinario, il cinese Liu Bolin. Già dal suo titolo, “Visible Invisible”, la mostra rende giustizia alla prima peculiarità espressiva di questo […]

continua »
Nicola Fano
Alla Casa dei Tre Oci di Venezia

Geometria del mare

"Naviganti", una piccola e preziosa mostra di immagini di Silvano Pupella, entra nel cuore pulsante di un celebre cantiere navale (Sanlorenzo) per raccontare come stare in mare sia un problema di forme e di equilibri

Incredibile, quanta geometria ci sia in una barca! A veder navigare un piccolo legno, una nave oceanica o uno yacht non se ne ha idea, spesso: e invece è la matematica a sostenere i corpi in equilibrio; sempre. È la prima deduzione che deriva dalla visione di una piccola e affascinante mostra – intitolata Naviganti […]

continua »
Raffaella Resch
Liu Bolin al Mudec Photo di Milano

Vestito per sparire

Senza interventi di photoshop o altra tecnologia, il fotografo cinese raggiunge un effetto camaleontico, mostrandosi mentre si cela nei soggetti delle sue opere. Alludendo, antropologicamente, a complessi e studiati snodi concettuali tra visuale e sociale

Il Mudec Photo di Milano ospita una mostra di Liu Bolin, fotografo cinese notissimo, le cui opere riescono a “spaccare” la bulimia massmediologica nei confronti delle immagini e si imprimono nel nostro immaginario, grazie a una precisa strategia che oramai contraddistingue il suo “brand”: individuare un contesto e mimetizzarsi in esso. L’effetto camaleontico non è […]

continua »
Danilo Maestosi
Al Maxxi di Roma fino al 12 gennaio

Il filo di Maria Lai

Finalmente un grande riconoscimento per Maria Lai, un'artista che ha inseguito a lungo una dimensione femminile della creazione. Trovandola alla fine grazie al filo e la filatura intesi come la traccia di un alfabeto segreto e remoto

Curioso che a dischiudere alla creatività contemporanea una delle poche vie praticabili per lasciarsi alle spalle la palude d’incomunicabilità e aridità in cui è rimasta invischiata sia una voce femminile come quella di Maria Lai (1919-2013), anomala eco che arriva dal pianeta dell’Altra metà dell’arte, ancor oggi il meno popolato, esplorato e aperto alla fama […]

continua »
Raffaella Resch
Al Museo delle Culture di Lugano

Lontani ma vicini

L’Occidente guarda “l’altro”, perché l’“altro” siamo noi: al Musec una mostra sul ruolo svolto dal Primitivismo nel '900 delle avanguardie, in artisti come Picasso, Giacometti, Fontana ma anche Kandinskij e Klee. Tra arte e antropologia una “fratellanza” inevitabile e necessaria

Si parla molto di globalizzazione e diversità, e non ci si aspetterebbe che una riflessione su questi aspetti possa venire da un’istituzione dedicata a conservare e raccontare il passato, come un museo. Un caso molto stimolante è quello del MUSEC – Museo delle Culture di Lugano, che ha riaperto i battenti al pubblico lo scorso […]

continua »
Raffaella Resch
Una retrospettiva a Milano e a Venezia

Opałka, storia di un’ossessione

Per l’artista franco polacco, l’atto del dipingere travalica le finalità artistiche e diventa una necessità esistenziale. E le sue opere presentate nel doppio progetto espositivo a lui dedicato lo dimostrano, emozionando

La natura della ricerca estetica dalla seconda metà del ‘900 ai giorni nostri ha profondamente modificato i parametri dell’opera d’arte e della sua fruizione, nel progressivo tentativo non solo di abolire stilemi e tradizioni appartenenti al passato, ma anche di reinventare un nuovo possibile statuto dell’operare artistico, in riferimento alla complessità delle nuove discipline umane […]

continua »
Francesca Ruth Brandes
In margine alla Biennale Arte

Il sogno di Anese Cho

Le opere della coreana Anese Cho al Laboratorium-Venezia sono l'emblema della ricerca al femminile nell'arte di questo tempo: il segno del femminile per eccellenza (la “frammentazione”) non rimanda ad una denuncia, ma riempie di sé lo spazio

Sono passati venticinque anni da quando Margherita Manzelli, in Calmo fiume nero, presso lo Studio Guenzani di Milano, reggeva il mondo tra i denti: coniugando passione per la performance e pittura, l’artista presentò oli su carta appesi al soffitto con fili di nylon scuri che lei stessa stringeva in bocca. Tutto il mondo faticosamente tenuto; […]

continua »