14
dicembre
2018

arti

Chiara D’Andrea
Alla Bibliothèque Nationale de France

Maggio o miraggio?

Una grande mostra a Parigi ripercorre il Sessantotto visto come spazio sociale nel quale, per la prima volta, l'immagine divenne messaggio. Dalle foto agli slogan, le icone di un'utopia

Il preludio fu l’occupazione della facoltà di Lettere all’Università di Nanterre nel marzo 1968, poi, nel maggio di quello stesso anno, la rivolta studentesca arrivò a Parigi e nel resto della Francia. Cinquant’anni fa per le strade della Ville Lumière imperversavano le manifestazioni studentesche a cui presero parte anche gli operai e i movimenti femministi. […]

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Danilo Maestosi
A proposito di Palazzo Merulana

Novecento privato

Claudio Cerasi, un imprenditore immobiliare folgorato dalla passione per l’arte, ha finanziato e gestito la nascita di un bellissimo museo privato nel centro di Roma. Per capire come il Novecento si è posto il problema della figurazione, da Antonio Donghi a Scipione, da Carrà a De Chirico

Si inaugura a Roma un nuovo grande spazio culturale. In un palazzo all’incrocio tra viale Manzoni e via Merulana che Claudio Cerasi, un imprenditore immobiliare folgorato dalla passione per l’arte, ha riconvertito a proprie spese a museo per offrire sede e vetrina alla sua collezione. E poi consegnato in gestione alla Coop Culture, col compito […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Storia di Paula

Ritratto di Paula Modersohn-Becker, la pittrice amica di Rilke, educata da Cézanne e Rodin, la cui parabola artistica fu condizionata da una vita troppo breve e drammatica

Di tanto in tanto qualcuno si sovviene di Paula. È attualmente la volta di Villa Vauban, a Lussemburgo, in collaborazione con il Landesmuseum di Hannover, mentre due anni fa era stato il Musée d’art moderne de la Ville de Paris a ricordare, con una più ampia retrospettiva, l’opera di Paula Modersohn-Becker, pittrice per molti versi […]

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Luca Fortis
Storie da una città che si racconta

Archivio Milano

Incontro con Francesco Martelli, direttore della Cittadella degli Archivi di Milano: «Il nostro compito è custodire la storia facendola però continuamente riscoprire attraverso i mezzi che il progresso ci offre: la tecnologia, il digitale, l’arte contemporanea»

La Cittadella degli Archivi di Milano è il luogo in cui vengono archiviati tutti i documenti della città, in particolare i progetti architettonici e urbanistici. Negli ultimi anni si è iniziato un percorso di ampio respiro per rendere questo luogo un museo a cielo aperto. Il progetto è stato fortemente voluto dal direttore della Cittadella, […]

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Velia Majo
Al Triennale Design Museum di Milano

Icona Italia

La mostra «Storie: il design italiano» passa in rassegna tutte quelle immagini e quegli oggetti che hanno incarnato la nostra identità. Diluita nelle piccole e grandi cose quotidiane

Una grande parete specchiante duplica lo scalone della Triennale di Milano e, dopo un lungo ponte-corridoio, ecco delinearsi una sorta di strada commerciale dove in alcune vetrine sono rappresentate le diverse forme di distribuzione del design. Poi, sul lato curvo dell’edificio, ha inizio l’ordinata esposizione delle “icone -oggetto” che compongono Storie: il design italiano la […]

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Danilo Maestosi
Al Museo di Sant'Egidio di Roma

Sessantotto in salotto

Dreamers, la mostra dedicata al Sessantotto cinquant'anni dopo, è un catalogo (senza personalità) di tutto e il contrario di tutto. Come se quel fulmine non avesse bruciato la storia

L’idea attorno alla quale è stata costruita la mostra in scena fino a settembre al Museo di Trastevere in piazza Sant’Egidio, a Roma, non sembrava sbagliata. Almeno sulla carta. Provare a raccontare il Sessantotto a una generazione di mezzo secolo dopo vaccinata dal virus dei miti altrui, scegliendo a unità di misura il collante del […]

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Raffaella Resch
Futurismo (e altro) alla Fondazione Prada

Il “grado zero” di Germano Celant

Con la scelta di presentare le opere calate nell’atmosfera dell’epoca della loro creazione, il critico curatore ha orchestrato un imponente affresco con l’intento di “ripulire” la nostra memoria storica da successive stratificazioni. In “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943”

Se i titoli hanno un senso compendiario e sinottico, quello utilizzato per la mostra della Fondazione Prada, mutuato dalla celeberrima parolibera di Marinetti – Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 (fino al 25 giugno) – ci suggerisce un’interpretazione preferenziale dell’imponente affresco orchestrato da Germano Celant sull’Italia della prima metà del ‘900. Definita […]

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Danilo Maestosi
Vista al Museo di Roma

Una Babele fantasma

Gloria Argelés intreccia i segni di una società che ha perso senso. Fil di ferro, tele e colori come in una scultura che confluisce in pittura: non il marchio d’infamia del caos ma solo l’eco di una sconfitta da cui risollevarsi per ripartire

Babele. Inflazionata dall’uso comune, credo che la citazione si sia ormai appiattita in negativo ad indicare in modo indifferenziato il caos, la difficoltà di convivere con la differenza e trarne buon frutto, lo spaesamento, la paura che ne deriva. Del racconto biblico sopravvive nell’era dei grattacieli soprattutto l’immagine della fine, immortalata in un perpetuarsi di […]

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Raffaella Resch
In mostra al Museo MAN di Nuoro

Il Futurismo delle donne

L’esposizione fa luce su un fenomeno dibattuto, a partire dal “Manifesto” di Marinetti che teorizzava «il disprezzo della donna». Così si scoprono personalità spiccate e indipendenti che rappresentano figure poliedriche di intellettuali di primo piano dell’arte del ‘900

La presenza e l’attività delle donne nell’arte del ‘900 è stata messa in luce da diversi studi a partire dalla fine degli anni 70 (Simona Weller, Il complesso di Michelangelo. Ricerca sul contributo dato dalle donne all’arte italiana del Novecento, La Nuova Foglio Editrice, 1976; Lea Vergine, L’altra metà dell’avanguardia. 1910 – 1940. Pittrici e […]

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Alessandra Pratesi
Al Museo del Vittoriano di Roma

La luce di Monet

Con le opere del Marmottan si completa l'omaggio romano a Monet, uno dei padri dell'impressionismo. Dalle cromie acquatiche delle ninfee alle prime prove di astrattismo cromatico all'alba del Novecento

Il 15 aprile 1874 segna un grande passo per l’umanità: nello studio parigino del fotografo Nadar, in Boulevard des Capucines, si inaugurava la prima esposizione degli impressionisti. Da quel momento in poi la pittura non sarebbe più stata la stessa. Tra i pittori che hanno scritto questa pagina di storia dell’arte: Cézanne, Degas, Pissarro, Renoir, […]

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