29
ottobre
2020

arti

Giuliano De Risi
Ai Musei Capitolini di Roma

La crisi, 1800 anni fa

Una grande, bella mostra ripercorre «L'età dell'angoscia» nell'Impero Romano del III Secolo. Una stagione difficile, così lontana eppure così vicina alla nostra contemporaneità

Angoscia: in campo psicologico il termine designa uno stato doloroso di ansietà. Nella tradizione filosofica, la parola assunse un significato definito con Soren Kierkegaard che descrisse lo stato di smarrimento che l’uomo prova quando è posto di fronte all’incertezza e all’ndeterminatezza della sua esistenza. A differenza della paura, indispensabile meccanismo di difesa che scatta in […]

continua »
Danilo Maestosi
Una mostra al museo Bilotti di Roma

Sognatori aborigeni

Un artista australiano, Imants Tillers, insegue il mito di Giorgio De Chirico cercando di ritrovarlo nell'arte delle origini del suo Paese

Tre diversi modi di inseguire e rappresentare la trama sottile dei sogni a confronto nella mostra Dreamings in cartellone fino a novembre al museo Bilotti di villa Borghese, a Roma. Il primo è quello sovraccarico di valenze sciamaniche degli aborigeni australiani che assegnano alla pittura il compito di evocare gli archetipi ancestrali della loro cosmologia, […]

continua »
Ilaria Palomba
Un convegno all'Università Aldo Moro

Per un futuro tribale

Lectio Magistralis, a Bari, di Michel Maffesoli, teorico del tribalismo postmoderno. La sua teoria è "scandalosa”: l'erotica sociale contro l'egoismo pervasivo della nostra società

Il 20 e 21 maggio si è svolto a Bari, presso il Salone degli Affreschi dell’Università Aldo Moro, il convegno sul tema: Più reale della realtà. L’immaginario e il fake. Durante l’evento è stata presentata Les Cahiers européens de l’imaginaire, una rivista interdisciplinare e multilingue, di scienze umane e sociali, fondata da Gilbert Durand e […]

continua »
Rita Pacifici
La mostra a Palazzo Reale di Milano

A spasso con Kandinsky

Voleva che gli spettatori passeggiassero nei suoi quadri fino a perdersi, a «sparire addirittura lì dentro». Un'impresa riuscita, perché nella poetica del grande pittore russo il colore si fa musica e le forme sentimenti assoluti...

Il 25 febbraio del 1914, a pochi mesi dal primo conflitto mondiale, Wassily Kandinsky eseguiva Quadro con macchia rossa, un’opera senza inizio né fine, dove nuclei cromatici animati di energia propria si espandevano a comporre un mondo privo di figure riconoscibili. Ogni riferimento all’orizzonte sensibile sembrava perduto. Soltanto colori distesi su un fondo bianco e […]

continua »
Gloria Piccioni
Vent'anni dopo, Roma ricorda il grande storico dell'arte

Ricordando Giuliano Briganti

Dal Manierismo alla Metafisica: l'arte non aveva segreti né steccati per il celebre critico. Oggi allievi, amici e artisti racconteranno i suoi segreti. Che sono quelli della cultura italiana

Chi aveva la fortuna di conoscere e di andare a trovare Giuliano Briganti nella sua casa di Via della Mercede 12a a Roma, se entrava nella sala riservata alla sua biblioteca aveva davvero l’impressione di essere ammesso in un tempio, fatto di fitte scaffalature che s’innalzavano fino al culmine delle pareti, dando un senso di […]

continua »
Erminia Pellecchia
Due esposizioni da non perdere

Monumentale Chagall

Dopo la grande mostra di Milano, anche Roma e Cava de' Tirreni rendono omaggio al grande pittore visionario. Quasi fino a renderlo il maestro pop del Terzo Millennio

Si è conclusa, col record di 340mila ingressi, la grande retrospettiva che Palazzo Reale di Milano ha dedicato a Marc Chagall (1887-1985) ed ecco che, sul fil rouge della curatrice, Claudia Zevi, di riscoprire l’uomo e l’artista oltre l’immagine edulcorata e stereotipata e così nascono due mostre camei inaugurate in questi giorni a distanza ravvicinata: […]

continua »
Stefano Bianchi
Dalle Polaroid ai ritratti, una mostra a Parigi

Mapplethorpe in 3D

Amava a tal punto Michelangelo Buonarroti da ammettere: «Se fossi nato duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore. Ma la fotografia è un modo assai più veloce di scolpire». Come testimoniano le 250 immagini esposte al Grand Palais del grande e discusso fotografo americano...

Qualunque cosa fotografasse, era come se stringesse in mano uno scalpello. E la luce che riusciva a materializzare rendeva qualsiasi superficie calda, a un soffio dalla tridimensionalità: fosse pelle, oppure petali di calla. «Quello che cerco è la perfezione dentro la forma. Un soggetto piuttosto che un altro, non fa differenza. Catturo con l’obbiettivo ciò […]

continua »
Teresa Maresca
Alla Pinacoteca di Brera

Il teatro di Bellini

Sette dipinti del grande veneziano del Quattrocento aprono uno squarcio sul rapporto tra arte e verità: Bellini teatralizza l’idea di Cristo-Dio e dunque lo rende, per la prima volta nella storia, davvero uomo

A Milano, alla Pinacoteca di Brera (fino al 13 luglio) c’è una grande mostra senza visitatori: andate a vedere le Deposizioni di Cristo di Giovanni Bellini, in totale sette dipinti di un grande pittore, nato tra l’arte bizantina e capace di entrare in pieno rinascimento, sfondando i limiti dell’una e dell’altro. Veneziano, (1430-1516) ammiratore di […]

continua »
Lidia Lombardi
Un’importante mostra al Quirinale

I “fumetti” di Pontormo e Bronzino

Il presidente Mattarella apre al pubblico la “casa di tutti gli italiani” e lo fa con l’eccezionale esposizione degli arazzi medicei disegnati dai due grandi maestri del Rinascimento, assistiti da Francesco Salviati. In 20 pannelli di straordinaria manifattura la storia paradigmatica del probo Giuseppe

Raffinati quanto solo l’arte del Rinascimento poteva fare. Conservati in due dei più carismatici scrigni monumentali d’Italia, il Quirinale a Roma, Palazzo Vecchio a Firenze. Restaurati dai nostri impareggiabili artigiani. Biglietto da visita della supremazia artistica e manifatturiera italiana. Insomma, brand del Belpaese. Ecco che cosa sono i venti arazzi esposti da oggi al Quirinale […]

continua »
Valentina Mezzacappa
Un episodio inedito della sua vita

L’amore di Burri

Ecco la storia romantica e inedita della prima passione dell'artista. E del giorno in cui s'incendiò un sacco bagnato, messo al fuoco ad asciugare

Figlia di contadini e della campagna umbra, Giuseppina Martini nasce nel 1920 a Fighille, una frazione del comune di Citerna poco distante da Città di Castello. Ha grandi occhi scuri come le olive del sud, incorniciati da importanti sopracciglia, una caratteristica tipica dei Martini e lunghe gambe bellissime. Giuseppina Martini è una mosca bianca, una […]

continua »