20
ottobre
2018

arti

Erminia Pellecchia
Alla Fondazione Querini di Venezia

Tempo dell’arte

Omaggio a Giovanni Anselmo in margine ai fasti della Biennale: con il maestro dell'arte povera, la leggerezza si fa guida per un viaggio tra derive e approdi alla ricerca di un centro di gravità permanente

Campo Santa Maria Formosa, Sestiere di Castello. Fuori dal formicaio impazzito del turismo mordi e fuggi della vicina San Marco. I passi conducono lenti al Campiello Querini, un piccolo canale e un ponticello, un palazzo che sembra sorgere dalle acque. Varchi la soglia con pudore e la consapevolezza di essere ammesso in un luogo sacro. […]

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Danilo Maestosi
Ancora sulla mostra veneziana

Hirst anno zero

Mettendo a confronto il kolossal imbandito a Venezia dall'artista inglese e la Biennale Arte, si capisce che Hirst pensa a sé come al creatore di un nuovo inizio. Tutto invecchia, tutto è minuscolo di fronte a lui. Finché non invecchierà lui stesso...

Leggete la recensione che per questo giornale Raffaella Resch ha scritto sulla doppia mostra di Damien Hirst (clicca qui per leggerla). Un resoconto puntuale, pieno di annotazioni, dati, descrizioni dei cimeli esposti. E una ricostruzione molto precisa dell’impresa: dieci anni di preparazione, un budget da capogiro, persino qualche anticipazione sulle cifre astronomiche con cui il […]

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Raffaella Resch
Ancora sulla Biennale di Venezia

Magie anticrisi

Sulle orme di Ernesto De Martino, le cosmologie personali dei tre artisti del Padiglione Italia di Cecilia Alemani, tra mondi reali e immaginari, sono tre diverse visioni del “mondo magico” intento a percepire i valori di nuovo umanesimo. Un modo per rassicurarci nel nostro “esserci”. Nonostante tutto…

Un soleggiato e poco più che tiepido mezzogiorno ha accolto lo scorso venerdì 12 maggio la presentazione en plein air del Padiglione Italia della 57a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, officiata dal suo presidente Paolo Baratta, dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, e dalla curatrice Cecilia […]

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Erminia Pellecchia
La Biennale Arte di Venezia/1

Delusione Biennale

Che cosa resterà dell'edizione curata da Christine Macel dell'esposizione veneziana? Il concetto enunciativo de “l'arte per l'arte”. Molte buone intenzioni e tanti titoli accattivanti. Più delle opere

Una corda sull’abisso. Un funambolo trasporta copie di opere d’arte da una montagna all’altra ricomponendole e reinventandole in un equilibrio instabile per dare ordine al caos. È un frame del film “Tightrope” dell’artista russo-daghestana Taus Makhacheca, che forse, più di ogni altro lavoro esposto alla Biennale Arte 2017 inauguratasi il 13 maggio con l’esclamazione di […]

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Danilo Maestosi
La Biennale Arte di Venezia/2

Italia a bassa voce

Solo Roberto Cuoghi salva il Padiglione Italia curato quest'anno da Cecilia Alemani. Solo nell'installazione dell'artista modenese c'è il mistero dell'arte. Nelle altre due istallazioni di Giorgio Andreotta Calò e Adelita Husni Bey prevale lo spettacolo

Smettiamola di visitare la Biennale come se entrassimo nell’antro di una Sibilla che a domanda risponde rivelandoci che mondo sarà! Il domani del mondo sfugge ai pronostici, seguendo i ritmi selvaggi di una borsa in ebollizione che scommette su tutto e il contrario di tutto, figuriamoci all’interpretazione degli artisti che da tempo hanno perso la […]

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Erminia Pellecchia
La Biennale Arte di Venezia/3

L’arte della crisi

La tedesca Anne Imhof vince il Leone d'Oro con una performance che affronta la brutalità della nostra epoca con duro realismo. Ma tutti i Padiglioni stranieri riflettono sul conflitto tra creatività e disagio sociale

“Un’installazione potente e inquietante che pone domande urgenti sul nostro tempo e spinge lo spettatore a uno stato di ansia consapevole. Risposta originale all’architettura del padiglione, il lavoro di Imhof è caratterizzato da una scelta rigorosa di oggetti, corpi, immagini e suoni”. È la motivazione con cui la giuria della Biennale di Venezia 2017, presieduta […]

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Raffaella Resch
La Biennale Arte di Venezia/4

L’atto di fede di Damien Hirst

Il nuovo e il meraviglioso rientra nell'opera dell’artista britannico che ci chiede di “credere” nell’arte indipendentemente dalla verità, dallo statuto vero-falso. La mostra di Palazzo Grassi (e di Punta della Dogana) è una guida per un possibile accesso all’eterno

Vero o falso? Per la mostra di Damien Hirst a Venezia non ce la caveremo con queste semplici categorie binarie, qui siamo al cospetto dell’incredibile, o meglio di fronte ai “Tesori dal naufragio dell’Incredibile” (Treasures from the Wreck of the Unbelievable), proposti con zelo scientifico-archeologico-numismatico dalla curatrice Elena Geuna in un’accurata ricostruzione storica che accede […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’occhio di Settanni

Una mostra al Teatro dei Dioscuri di Roma rende omaggio a Pino Settanni, il fotografo che raccontava la povertà, la fame, le carestie e le guerre senza pietismo, né polemica, né settarismi politici

Amici, romani, concittadini, prestatemi orecchio, e soprattutto affrettatevi: c’è tempo solo fino al 28 maggio per vedere una splendida e poco pubblicizzata mostra, in un luogo centralissimo ma al di fuori degli abituali circuiti museali. Sto parlando del Teatro dei Dioscuri in via Piacenza 1, accanto ai giardini del Quirinale, che ospita attualmente la mostra […]

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Danilo Maestosi
La mostra a Villa Medici

Lettera a Yoko Ono

Roma rende omaggio a Yoko Ono esponendo una serie di opere degli anni Sessanta dedicate alla libertà, all'ansia e alla libertà dall'ansia. L'occasione giusta per fare i conti con una memoria sbagliata...

Cara Yoko Ono, voglio chiederti scusa. Perdono per averti disprezzato come molti altri della mia generazione. Averti accusato di ogni infamia, convinto che la tua turbolenta storia con John Lennon avesse accelerato lo scioglimento dei Beatles, portandoci via un sogno. Precipitando lui e noi verso l’inesorabile fine dell’adolescenza. Un destino che era già in agguato per […]

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Raffaella Resch
Maresca e Carluccio in mostra a Milano

Tra futuro e preistoria

Da una riflessione sulla linea di continuità con i nostri antenati del Paleolitico è nato “Rock Art. Le ombre della caverna”, un evento tra arte e poesia in cui le tele di Teresa Maresca, l’installazione di Gianni Carluccio, i versi di Cucchi e di Mussapi ci riconnettono con un'altra dimensione

L’arte sulle tracce della preistoria è il tema di Rock Art. Le ombre della caverna, dal 4 maggio al Teatro Ciro Menotti di Milano, una mostra che racconta dell’origine della nostra percezione estetica, ricostruendo in un allestimento del foyer un luogo, una caverna del Pleistocene, dove l’esperienza della visione implicherà i nostri sensi in maniera […]

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