20
ottobre
2020

arti

Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

Artemisia a Londra

La National Gallery di Londra dedica una grande mostra ad Artemisia Gentileschi. Pubblico e media britannici salutano l'evento come una festa. Forse per distrarsi dalla dramma del Covid sempre più fuori controllo

La posizione delle donne nella storia, in generale, sarebbe stata diversa se la loro rappresentazione non fosse sempre stata “controllata e distorta” dallo sguardo maschile? A chiederselo – in maniera forse ingenua, come le fanno notare i commenti di alcuni lettori sul sito giornale – è Jackie Wullschläger, responsabile della critica d’arte del Financial Times, […]

continua »
Danilo Maestosi
Alla Galleria Nazionale di Roma

Arte in movimento

Roma rende omaggio a Wang Yancheng, artista cinese da tempo trapiantato in Europa. Nelle sue opere, i frammenti del reale si mescolano creando un effetto di costante movimento. Come se si volessero fermare vita e emozioni sulla tela

Quelli che pensano o si sono lasciati convincere che la pittura sia un fossile, un linguaggio in via d’estinzione, un codice per sordomuti sempre più estraneo al gusto e agli orizzonti del mondo di oggi, hanno un’occasione in più per ricredersi visitando la mostra, in cartellone fino al 9 gennaio, alla Galleria nazionale di Valle […]

continua »
Francesco Arturo Saponaro
Notizie dalla Biennale Musica

Artaud rivisitato

Pregevole “I Cenci”, teatro di musica allestito da Giorgio Battistelli ispirato alla tragedia “Les Cenci” che l’autore francese presentò nel 1935 a Parigi. Leone d’oro alla carriera a Luis de Pablo, celebrato alla 64esima edizione veneziana appena conclusa, con l’esecuzione di sue opere

Si è appena chiusa, a Venezia, la 64esima edizione della Biennale Musica, festival internazionale di musica contemporanea. Era stata inaugurata dalla cerimonia di attribuzione del Leone d’oro alla carriera a Luis de Pablo. Decano dei compositori spagnoli, oggi novantenne (è nato nel 1930 a Bilbao, nella regione basca), Luis de Pablo è un’icona della musica […]

continua »
Benedetto Marcucci
Al Museo della Città di Pienza

Una collezione critica

Burri, Morandi, Guttuso, Maccari e tanti altri: un percorso nell'arte del Novecento finisce per ritrarre anche il critico che scelse queste opere per viverci accanto e trarne fonte di ispirazione (e amicizia): Leone Piccioni

Entrando a visitare la mostra della collezione di Leone Piccioni, Da Morandi a Burri, “Mio vanto, mio patrimonio” – in corso al Museo della Città di Pienza fino al 10 gennaio 2021 – ho provato ad astrarmi, a pensare di non saperne nulla. L’idea che ho tratto dalle scelte di quei quadri ha delineato in […]

continua »
Tina Pane
A Palazzo Zevallos Stigliano

Liberty napoletano

Croce, Di Giacomo, la Serao e Scarfoglio: una bella mostra riflette sulle trasformazioni di Napoli sulla spinta della moda del liberty. Dalla nascita delle sciantose alla noia dipinta da Felice Casorati

Inaugurata pochi giorni fa e passata un po’ sotto silenzio perché tutta l’attenzione era concentrata sulla mostra di Gemito al Museo di Capodimonte, l’esposizione Napoli Liberty segna il ritorno, dopo la forzata pausa Covid, delle mostre temporanee nella sede napoletana delle Gallerie d’Italia, quel magnifico Palazzo Zevallos Stigliano che si affaccia severo sul brulichio di […]

continua »
Danilo Maestosi
Alla Galleria comunale di Roma

Fairey, ladro d’arte

Omaggio a Shepard Fairey, l'artista che ha creato l'immagine vincente di Obama alle presidenziali del 2008. Le sue opere, esposte accanto a quelle dell'arte italiana del Novecento mostrano la ricchezza di ispirazioni di un maestro della street art

La prima immagine è il poster che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo, creato nel 2008 per sostenere la storica campagna che portò Barak Obama alla Casa Bianca, primo uomo di colore a divenire presidente degli Stati Uniti. Una foto che inquadra con tre viraggi cromatici, gli stessi della bandiera americana, il suo […]

continua »
Erminia Pellecchia
Al Museo di Capodimonte

L’inferno di Gemito

Napoli rende un magnifico omaggio al "suo" Vincenzo Gemito, lo scultore che tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento rimise in collegamento la città con Parigi raccontandone la realtà dolente. Lontana dalle cartoline stile Gran Tour

La melodia è rapsodica, quel tema che sembra ripetersi all’infinito, nel gioco di contrasti tra piano e forte, ti lascia dentro una sensazione di solitudine, smarrimento, indefinita malinconia. Carmine Romano, co-curatore della mostra Gemito. Dalla scultura al disegno, ha fatto della Gnossienne n. 1 di Erik Satie, la colonna sonora del video-racconto di quindici minuti […]

continua »
Danilo Maestosi
Al Museo Bilotti di Roma

Arte della crudeltà

Renata Rampazzi torna su uno dei temi principali delle sue ricerche giovanili: il rapporto tra sangue e dolore, nel segno della denuncia contro la violenza sulle donne. E così la mostra “Cruor" è al tempo stesso un colpo allo stomaco e un campanello d'allarme

Il colore del sangue per attraversare la tragedia senza fine del femminicidio e il tragitto della sua stessa vita ed esperienza di donna. È la doppia chiave con cui Renata Rampazzi – artista torinese over 70 trasmigrata a Roma, una  carriera di caratura internazionale alle spalle, credito che le nuove mode del Contemporaneo hanno ingiustamente […]

continua »
Luca Fortis
Incontro con Valentina Noya

Ancestrale Sardegna

Ritratto di Fiorenzo Serra, antropologo e documentarista che, negli anni Sessanta del Novecento, contribuì a rivelare l'autenticità e la meraviglia di una cultura fino ad allora chiusa in se stessa: la Sardegna

La Sardegna è da sempre una terra dalla natura selvaggia e dalla cultura antica e complessa. Uno dei suoi massimi cantori è stato il regista Fiorenzo Serra, che ha raccontato, in chiave realistica e documentaristica, la storia, la cultura e le problematiche sociali sarde del dopoguerra. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta realizzò molti cortometraggi. […]

continua »
Danilo Maestosi
Vista al Macro di Roma

Arte usa e getta

Luca Lo Pinto apre la sua stagione al museo capitolino con una mostra che ripercorre in modo orizzontale (rimanendo sempre sulla superficie delle cose) l'arte romana dell'inizio degli anni Settanta. Come se il tempo (e le due problematiche) si fosse fermato allora

Ad accogliere chi entra e chi esce, una risata. O meglio la registrazione di una risata. Metallica, fastidiosa, stridente. Due volte finta. Come può essere il fantasma di una citazione ripescata nelle nebbie del tempo. Cinquanta anni fa per l’esattezza. Una risata storica, quella con cui nel 1970 Gino De Dominicis si fece beffa dei […]

continua »