Velia Majo
Una grande mostra a Basilea

Elefantino Eames

Omaggio a Charles e Ray Eames, i designer che realizzarono oggetti, arredi e giocattoli manipolando il legno e la fantasia. Fino a costruire la sedia ideale di Billy Wilder

A Billy Wilder l’estroso regista di Viale del tramonto e A qualcuno piace caldo piaceva guardare in tv lo sport. Ma come quando era sul set era solito sedersi sulla sedia regista, davanti alla televisione “usava” una sedia confezionata apposta per lui. Furono i suoi amici, i designer americani Charles e Ray Eames i quali, visto che il loro amico Billy si muoveva davanti alla televisione tanto da finire per terra, realizzarono una sedia senza gambe in modo che Billy, tifando per la sua squadra preferita, si trovasse già sul pavimento senza correre pericolo alcuno. La sedia ora è in mostra, insieme a molti altri oggetti originali provenienti dalla casa degli Eames di Pacific Palisades in California. Esposti in maniera completa per la prima volta, al Vitra Design Museum di Weil am Rhein vicino Basilea. 

Divisa in quattro esposizioni parallele An Eames Celebration, apertasi il 30 settembre visitabile fino al 25 febbraio 2018, raccoglie le opere della leggendaria coppia di designer. Al centro del percorso espositivo si trova la retrospettiva “Charles & Ray Eames. The Power of Design”, ospitata nella struttura principale del Vitra Design Museum. Una panoramica completa delle opere e della vita dei coniugi dall’inizio della loro collaborazione. È il 1940 quando Charles incontra Ray alla Cranbrook Academy of Art di Bloomfield Hills, nel Michigan, considerata la migliore scuola d’arte americana e la sposa (Charles era stato già sposato ed aveva avuto una figlia di nome Lucia) solo un anno dopo. Charles è architetto e tecnico di grande talento, mentre Ray Eames nata Kaiser, aveva sviluppato durante gli studi di pittura una sensibilità per il colore, composizione e forma. Nel 1947 aprono l’Eames Office sul Washington Boulevard 901 a Venice, in California. Qui vedono la luce fino al 1988 centinaia di opere su commissione e progetti sperimentali: dai primi lavori per l’esercito americano fino ad arrivare a film, mostre e architettura d’interni. Charles e Ray Eames spaziano con naturalezza tra le varie discipline e lavorano con importanti personalità dell’epoca tra cui Saul Steinberg, Alexander Girard e per lo stesso Billy Wilder come scenografi per alcune sue pellicole. È con i loro progetti di mobili che Charles e Ray acquistano notorietà grazie alla loro sperimentazione sul legno compensato di cui esplorano le possibilità di deformazione.

Verso la fine degli anni Quaranta usarono materiali plastici e crearono i leggendari mobili di vetroresina che occuparono ben presto spazi di case private e istituzioni pubbliche. E poi nel 1956 la realizzazione della Lounge Chair con la quale gli Eames volevano creare un particolare luogo di relax e di ispirazione. La stessa forma ricorda quella di un guanto da baseball morbido nel quale lasciarsi sprofondare. Ci sono anche i modelli della casa in cui abitarono gli Eames, costruita nel 1949, dove la coppia rese visibile una stretta connessione tra lavoro e vita privata. Qui furono fotografati i loro progetti, girati i film e ricevuti i clienti. La mostra nella “Fire Station” di Zaha Hadid presenta una selezione di circa 100 pellicole. La produzione di film divenne per gli Eames parte centrale dell’Eames Office a partire dagli anni Sessanta.

E ancora nell’edificio di Shaudepot è installata la mostra “ Kazam! The forniture Experiments of Charles e Ray Eames”. L’insolito titolo fa riferimento al fatto che i due designer costruirono una macchina con la quale si poteva deformare il legno laminato in maniera tridimensionale. Il nome descrive in forma onomatopeica il rumore assordante prodotto dalla macchina. Infine la sezione “Play Parade. An Eames Exibition for kids” espone trottole, animali di cartone colorati e ancora film in cui ballano innumerevoli trottole e macchinine che formano un’allegra parata. E poi l’elefantino che gli Eames avevano progettato dopo un loro viaggio in India riproducendolo in compensato curvato. Ne esistono solo due esemplari. Uno è conservato nella collezione del MoMa di New York e l’altro fa parte della collezione di famiglia degli Eames. Ed è proprio Demetrios Eames uno dei nipoti di Charles, guida speciale durante l’inaugurazione della mostra a raccontare la storia dell’elefantino. «Quando Charles è venuto a mancare nel 1978 la moglie Ray decise di concentrarsi sull’archiviazione del materiale e donò a mia madre l’elefantino. Così noi bambini cavalcammo all’impazzata quell’elefantino ignari del suo inestimabile valore. Per fortuna era stato realizzato molto bene!».      

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