Paolo Petroni
Il dizionario del presente

La lingua bullizzata

Antieuro, Bancare, Bullizzare, Cattivista, Disidentità, Ecoreato, Euroburocrazia, Foreign Fighter, Mediocrazia, Svuotacarceri, Trollare: sono alcune delle nuove parole dello Zanichelli 2017. Che racconta un'Italia in grande movimento

Che ritratto dell’Italia d’oggi esce dalle nuove parole accolte quest’anno nel vocabolario Zingarelli 2017 appena uscito, nuove forme di espressione, modi di dire, sinonimi che arricchiscono il nostro linguaggio e entrano così a pieno titolo nella lingua italiana, andando a sommarsi alle oltre 145mila voci, 380mila significati di questa edizione? Ecco che sempre più gente, evidentemente, va agli Speed Date (incontro di pochi minuti tra più persone organizzato allo scopo di trovare un partner), veste Pitonato, parla Strascicato, è afflitta da Vigoressia (disturbo di chi ha un culto ossessivo della forma fisica) cerca di farsi accettare col Piacionismo (comportamento tipico dei piacioni) e comunque ricorre al Camouflage (in cosmetica, trucco che copre inestetismi temporanei).

Un vero Inguacchio (gran pasticcio) si potrebbe dire con un’altra delle parole acquisite, se non fosse che il quadro è assai più triste e confuso, rivelando un mondo inquieto, tra imbrogli e violenza, in piena crisi sociale e di identità. E si tratta solo delle nuove entrate di quest’ultimo anno: da Antieuro a Antieuropeista a Antievasione, da Bancare a Bartering, Bullizzare, Carognaggine e Cattivista, per arrivare a Disidentità, Ecoreato, Ecocatostrofismo, con Euroburocrazia, Foreign Fighter, Immiserito, Maltrattante, Mediocrazia, Svuotacarceri, Trollare, sino a un Turbocapitalismo, che appare si direbbe con un po’ di ritardo. Tutte parole (tranne forse Bartering – pratica commerciale per cui due o più imprese si scambiano in compensazione beni o servizi, senza far ricorso a transazioni monetarie) che è inutile spiegare tanto ormai ci appartengono quotidianamente.

copertina-zingarelli-2017È facile capire allora perché la Zanichelli, che edita questo ormai classico vocabolario millesimato, tra le nuove parole d’autore (firmate da uno specialista dell’argomento, ma non un lessicografo) abbia scelto di dedicare la copertina a ”Cambiamento” scritta da Luciano Canfora, visto che guardando all’elenco appena riportato dei nuovi neologismi salta subito all’occhio come molti siano legati a questo periodo di crisi profonda. Cambiamento, spiega Canfora senza dare spazio ad alcuna illusione, «è il fenomeno più importante della storia umana (costume, politica, valori, istituzioni ecc.) e della storia naturale (ambiente, clima, estinzioni di stirpi animali ecc.). A torto il termine viene adoperato come sinonimo di “progresso”, forse per effetto di alcune filosofie ottimistiche smentite in modo fattuale dai disastri verificatisi, nella condizione umana e nel dissesto ambientale, al passaggio dal XX al XXI secolo. Ad ogni modo capire e, se possibile, intuire il cambiamento è – per tenersi all’ambito umano – il requisito dei grandi politici. Ma il discrimine tra questa dote e la spinta all’opportunismo è piuttosto sottile».

Lo Zingarelli 2017 contiene, in crescita da qualche anno, ormai ben 115 definizioni d’autore: da Giorgio Armani a Carlo Verdone, sino a Piera Degli Esposti che quest’anno racconta cosa sia per lei un Attore: «Io penso che l’attore abbia un compito nella vita, arduo ma splendido: quello di consolare. Consolarci dei nostri lutti, degli abbandoni, delle malattie, della vecchiaia e della morte. Può consolare facendo ridere come Totò, ma deve riuscire a entrare (come faceva lui) nelle profondità linguistico-ripetitive e distorte delle sue parole. O come Eduardo che, avendo raggiunto quella profonda conoscenza di sé, poteva ‘consolare’ anche solo esibendo la propria persona in maniera quasi impudica. Per essere attori, quindi, non mi sembra sufficiente la bella dizione, la bella voce, la disinvoltura, l’elegante quanto narcisistico porgere, ma bisogna calarsi nel proprio buio profondo, per risalire poi portandosi alla luce». Sono esponenti di rilievo del mondo della cultura, della scienza, dello sport e del costume italiani che quindi scrivono la definizione di una parola rivelatrice della propria personalità e lavoro. Il risultato sono delle riflessioni, punti di vista che posso offrire nuovi modi per comprendere il significato di una voce.

Se tra le nuove entrate c’è anche Curvy, donna dalle forme pronunciate che un tempo si diceva Maggiorata, hanno ovviamente sempre spazio nello Zingarelli 2017 anche le innovazioni tecnologiche, e si va da Dashboard (applicazione che consente di personalizzare la modalità di visualizzazione dei dati secondo le necessità della loro gestione), Impastatrice planetaria (elettrodomestico per impastare, il cui braccio ruota contemporaneamente su se stesso e intorno a un centro esterno, com’è per il moto dei pianeti); la Nanochirurgia (chirurgia praticata su elementi o strutture organiche microscopiche, anche singole cellule); il Doodle (versione modificata del logo del motore di ricerca Google, utilizzata in occasione di eventi importanti o particolari ricorrenze).

E accanto a tutte queste novità, il dizionario poi segnala 3125 parole da salvare (come Obsoleto, Ingente, Diatriba, Leccornia, Ledere, Erorare, ecc), voci ricche di suggestione alle quali spesso vengono preferiti sinonimi attuali più usati ma meno espressivi nel processo di appiattimento d’un linguaggio in evoluzione e espansione. Non a caso, ricordano i curatori attuali Mario Cannella e Beata Lazzarini, lo Zingarelli 2017 «riveste una importanza particolare. Cent’anni fa, nel 1917, Nicola Zingarelli cominciò a pubblicare in fascicoli il Vocabolario della lingua italiana, che sarebbe poi uscito per la prima volta in volume nel 1922. Cent’anni in cui il vocabolario nelle sue varie edizioni ha scandito e registrato gli sviluppi del lessico e della lingua italiana e, insieme ad essi, i mutamenti sul piano culturale e del costume caratterizzandosi per chiarezza e leggibilità, per l’apertura alle nuove terminologie tecniche, scientifiche e settoriali e allo stesso tempo per la cura e il rigore filologico nel verificare e tramandare il grande patrimonio storico della nostra lingua. Cent’anni in cui si è passati dalle tradizionali tecniche di reperimento e controllo delle fonti e di stesura del testo alle nuove e nuovissime possibilità offerte dalle tecnologie digitali».

La versione elettronica dell’opera contiene, oltre allo Zingarelli 2017, anche il testo integrale del Vocabolario degli Accademici della Crusca, 1ª edizione del 1612, ricercabile per lemma e a tutto testo; il Dizionario della lingua italiana di Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini, il più importante vocabolario di italiano dell’Ottocento pubblicato in 8 volumi fra il 1865 e il 1879, e l’Enciclopedia Zanichelli con oltre 70 000 voci. Tutte queste opere possono essere consultate insieme al vocabolario con lo stesso motore di ricerca. Sempre nella versione elettronica è possibile ascoltare la pronuncia sonora di tutte le parole, vedere la loro divisione sillabica e le tavole di flessione; un Analizzatore morfologico opera l’analisi grammaticale di tutte le forme flesse.

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“LO ZINGARELLI 2017 – Vocabolario della lingua italiana” a cura di Mario Cannella e Beata Lazzarini (ZANICHELLI, pp. 2.690 Versione Plus: volume + DVD e download per Windows e Mac senza scadenza + app per iOS e Android senza scadenza + 365 giorni di consultazione online, con aggiornamenti rilasciati nell’anno – 81,50 euro) – “ZINGARELLI 2017” ebook 365 (365 giorni di consultazione online e offline con aggiornamenti rilasciati nell’anno – 13,10 euro).

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