Adelmo Cavuti
Raccontare il corpo/7

Il pecorino romano

«Ma il pecorino romano dov’è? Lì c’è un chiosco con del formaggio. Ma ahimè è sardo. Il venditore mi invita ad assaggiarlo affermando che le pecore per la produzione del pecorino romano sono tutte della Sardegna. Sarà vero?»

Il brecciolino scuro, dove parcheggio l’auto è il primo indizio che sono nella Tuscia e l’imponente Rocca dei Borgia in tufo lo conferma. Il viale che conduce dal ponte al centro di Nepi è pieno di bancarelle che con la sagra del pecorino romano non hanno nulla da spartire. Sono le dodici e mezza di un sabato assolato. Non c’è tanta gente in giro. Questo non mi dispiace, anzi. Gli articoli esposti si fanno più interessanti e affini man mano che mi avvicino alla Piazza del Comune, dominata dal bel palazzo municipale. La giovane signora di uno stand mi persuade con una tartina di tartufo estivo viterbese. Apprezzo il gesto. Poi con un cucchiaio provo del miele millefoglie invasato da due giorni. E’ dolce e vellutato. Un fritto di verdure e scapicollata che rifiuto. Una mini bruschetta con olio extravergine e con olio al limone che accetto. Una sbriciolata al lampone che divoro. Ma il pecorino romano dov’è? Lì c’è un chiosco con del formaggio. Ma ahimè è sardo. Il venditore mi invita ad assaggiarlo affermando che le pecore per la produzione del pecorino romano sono tutte della Sardegna. Sarà vero? Forse si. Comunque non mi faccio scrupoli e assaggio un trittico di fresco, semi stagionato e stagionato. Buoni. Ma io cerco il romano.

Ora sono alle prese con una bruschetta in salsa di lumache. Sono incuriosito. Ma lo stand con il menù e tavolini distoglie per un attimo questo pensiero. Leggo. Degustazione prodotti della sagra. Un piatto di spuntafusi cacio e pepe. Assaggio di fave, pecorino, salame cotto, scapicollata. Pizza rossa con cipolla di Nepi. Acqua di Nepi e vino della Tenuta Ronci. Dieci euro. Ecco. Ci siamo. Prima di pagare chiedo se si può sostituire il salame e la scapicollata con più pecorino. Affermativo. Ed eccomi finalmente seduto con tre piatti un bicchiere di vino ed una bottiglia d’acqua. Ah, dimenticavo anche la bruschetta di lumache. Al termine del pranzo mente rileggo gli ingredienti del menù e mi accorgo che qualcosa non mi è stato dato. La pizza rossa con cipolla di Nepi. Chiedo spiegazioni. La pizza la facciamo dalle diciassette in poi – afferma un tipo. Accidenti. Il dolce e il caffè ormai mi chiamano. Rinuncio alla pizza. Ripercorro il cardo all’inverso ed entro al primo bar. Scusi mi toglie una curiosità – dico al barista. Ma l’acqua minerale di Nepi è la stessa acqua dei vostri rubinetti di casa?

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adelmo cavutiAdelmo Cavuti è nato il 21.01.1959. Vive tra Teramo e Roma.

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