Nicola Fano
Anche i grandi minacciano querele...

Sostiene Proietti

Una simpatica telefonata del grande attore chiede (e qui ottiene) una smentita a qualunque illazione sulla sua felicissima gestione del teatro Brancaccio di Roma

È incredibile come, a tanti anni di distanza, la storia del teatro Brancaccio di Roma, affidato molto tempo addietro da Comune di Roma a Gigi Proietti in prospettiva di una nuova normativa sulle “residenze teatrali” che il Comune avrebbe voluto stilare e poi sfilato al povero Proietti perché quella normativa non fu più partorita, susciti ancora così tante passioni!

Qualche tempo fa ho scritto un articolo nel quale molto, molto incidentalmente ricordavo questa esperienza e ieri l’altro, a distanza di un po’ di giorni dalla pubblicazione di quell’articolo, ho ricevuto una simpatica telefonata di Gigi Proietti. Il quale, con tono affettuoso, mi ha spiegato di aver dato mandato al suo avvocato di querelarmi per diffamazione per aver parlato di un presunto, inesistente finanziamento del Comune di Roma in suo favore ai tempi della gestione del Brancaccio.

Poi, Proietti mi ha spiegato con precisione quali siano le regole del buon giornalismo (regole che io ignoro), come sia falso oggi dire che egli abbia avuto soldi dal Comune di Roma perché invece – mi ha spiegato – egli di soldi ne ha rimessi, per aggiustare il fatiscente Teatro Brancaccio e che, insomma, avrei dovuto smentire pubblicamente ogni mia illazione sui denari che egli avrebbe avuto dal Comune di Roma nei due trienni nei quali il Comune medesimo gli ha affidato (felicemente) la gestione del Teatro Brancaccio puntando (il Comune) a perfezionare una norma che avrebbe dovuto garantire “residenze teatrali” ad alcuni prestigiosi artisti e che invece (il Comune) non seppe perfezionare. Cosa che qui faccio, smentendo pubblicamente e recisamente ogni illazione. Non sia mai! Gigi Proietti non ha mai avuto nulla dal Comune di Roma. Anzi, ha generosamente donato la sua arte a noi romani pure risistemando il malandato teatro Brancaccio a proprie spese onde consentire a noi romani di usufruirne con maggiore comodità.

Gigi Proietti è uno degli attori più bravi del nostro magro tempo teatrale. Ha sempre fatto scelte artisticamente varie (e questo è diritto di critica) ma non ha mai avuto da gestire in prima persona un teatro (propriamente) pubblico. Si parlò di una sua consulenza possibile al Teatro di Roma quando fu nominata direttrice Giovanna Marinelli, ma la cosa non ebbe seguito. E chissà che non sia stato un male: oggi forse non staremmo qui a discutere di un genio incompreso ma di un genio sprecato. Forse. Molte volte forse. Senza offesa per nessuno: evviva Gigi Proietti! (È chiaro, no?)

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